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6 marzo 2012

Beni culturali ai privati: l’ Abbazia di Cerrate al FAI

                                                                                                       

In questi giorni si è svolto presso l’ Abbazia di S. Maria di Cerrate a Squinzano (LE) il sopralluogo del direttore generale del Fondo Ambiente Italiano Marco Magnifico e dei suoi tecnici, accompagnati dalla vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia Simona Manca insieme al dirigente del Servizio Cultura e direttore del Museo provinciale “S. Castromediano” Antonio Cassiano.

Lo stupendo complesso architettonico del XII secolo acquisito dalla provincia di Lecce nel 1965 e destinato a sede del museo e del centro di ricerche e studi di folklore e tradizioni popolari salentine non è stato mai sottoposto ad un serio progetto di riqualifica.

 

A seguito della vittoria del bando pubblico della Provincia di Lecce, il FAI ha ricevuto in concessione trentennale l’ abbazia per una spesa complessiva di 4 milioni di euro. La fondazione privata senza scopo di lucro avrà il compito di ottimizzare la valorizzazione” del monumento che diventa il primo bene FAI in Puglia.

 

Ma l’ evento pone al centro un dibattito più ampio riguardante l’ affidameto al privato dei beni culturali italiani. Il deficit delle casse statali, l’ enorme quantità di beni artistici da gestire e lo scarso riconoscimento pubblico del valore non economico del nostro patrimonio culturale sembrerebbe imporre una soluzione simile a quella adottata negli Stati Uniti.

 

Più che stigmatizzare in maniera pregiudiziale il ruolo e le intenzioni delle aziende private o esaltare qualche privato illuminato sarebbe preferibile l’ apertura di un vasto dibattito a livello governativo per rispondere a questioni riguardanti ad esempio i limiti e le condizioni di gestione, riqualificazione e valorizzazione di un bene pubblico da parte di un ente privato.

 

Stabilire, inoltre, se la tutela e la conservazione debbano rimanere nelle mani delle Soprintendenze se sia necessario come in altri paesi adeguare il nostro sistema fiscale in materia di agevolazioni per chi fa donazioni per la cultura sono temi di prioritaria importanza.

 

E’ auspicabile quindi che una proposta legislativa in tal senso giunga in tempi brevi per non dover continuare ad assistere al progressivo degrado del nostro patrimonio culturale ed a disastri simili a quelli che hanno colpito recentemente, ad esempio, il sito archeologico di Pompei.

 

 

Maggiori info:

http://www.fondoambiente.it/

http://www.provincia.le.it/

 


 

 

                                                                                                                                                                                                          


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