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23 marzo 2012

Miur: chiarimento sull’utilizzo dei contributi scolastici delle famiglie

A seguito di numerose segnalazioni in merito a pratiche poco trasparenti poste in essere dalle istituzioni scolastiche nella richiesta alle famiglie e nella gestione dei contributi versati in favore delle scuole, il Miur ha fornito alcuni chiarimenti in materia.

Con nota 20 marzo 2012 prot. n. 312 si fa infatti presente che i versamenti in questione sono assolutamente volontari. Le istituzioni scolastiche dovranno fornire le dovute informazioni alle famiglie e tenere ben distinti i contributi volontari dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l’eccezione dei casi di esonero. Il contributo, ad ogni modo, non potrà riguardare lo svolgimento di attività curricolari, fermo restando, ovviamente, l’obbligo di rimborsare alla scuola alcune spese sostenute per conto delle famiglie stesse.

Inoltre è stato chiarito che le risorse raccolte con contributi volontari delle famiglie devono essere indirizzate esclusivamente ad interventi di ampliamento dell’offerta culturale e formativa e non ad attività di funzionamento ordinario e amministrativo. Un aspetto sicuaramente importante che mette al centro la cultura nelle scuole.

La suddetta nota specifica poi che le famiglie vanno sempre informate in ordine alla possibilità di avvalersi della detrazione fiscale di cui all’art. 13 della legge n. 40/2007 e che le istituzioni scolastiche dovranno improntare la gestione delle somme in questione a criteri di trasparenza ed efficienza: le famiglie dovranno preventivamente essere informate sulla destinazione dei contributi, e ad esse, al termine dell’anno scolastico, andrà assicurata una rendicontazione chiara ed esaustiva della gestione dei contributi.

Quando si parla di scuola, di istruzione, di cultura, non si scherza. Ogni spiegazione, ogni specificazione, ogni illustrazione, è ben accetta. Purtroppo siamo, lo sappiamo, in un periodo di grande crisi economica nazionale ed internazionale, quindi è ovvio che il tema “soldi” è sempre scottante e intenso, anche in relazione alla scuola italiana. L’importante è che, come in questo caso, arrivino sempre le dovute spiegazioni in merito ai piccoli o grandi problemi che siano stati sollevati.

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