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27 marzo 2012

Università, la parola agli studenti.

Riforme, tasse, tagli, appelli straordinari, crediti e lauree,l’organizzazione  universitaria è da sempre in continuo movimento. Almeno una volta ogni due anni il ministro dell’istruzione in carica le modifica, rendendola secondo lui/lei più adatta alle esigenze economiche e lavorative del momento. Ma quali sono le cose che in realtà andrebbero realmente modificate nell’università mai nessuno se l’è chiesto.

Gli studenti sembrano avere le idee ben chiare su questa scottante tematica e quando ho chiesto loro di presentarmi  il loro punto di vista sull’organizzazione della propria università, non si sono fatti pregare.
Oggetto della mia intervista sono stati  alcuni iscritti agli Atenei di due tra le più  grandi città italiane:  la Federico II di Napoli  e il Politecnico di Torino. E ancora una volta l’antica faida tra nord e sud italia vede il primo fare la parte del leone.

Per quanto riguarda le facoltà campane ad indirizzi diversi corrispondono uguali lamentele. Dovendo fare  Il quadro generale,  la situazione che mi si è presentata  davanti non è stata certo delle migliori. Ma procediamo per ordine. Ho sottoposto i miei intervistati ad una serie di semplici domande, riguardanti alcuni di quelli che dovrebbero essere i punti di forza di un ateneo: il rapporto facoltà-studente e i servizi offerti dalla facoltà.

Alla mia prima domanda : “ Cosa pensi della comunicazione facoltà studente?!  Il sito internet ti sembra esauriente?!”
Chiara laureanda in scienze del turismo risponde : “ Assolutamente no! Il  link del calendario delle sedute di laurea non si apre e per poter reperire delle informazioni bisogna iscriversi ai gruppi su face book. Ovviamente gestiti da altri studenti.”  E il parere risulta essere comune a tutti gli altri intervistati , che si sono visti più volte costretti a rivolgersi ai propri colleghi per avere un aiuto in caso di necessità.

Nicola addirittura ironizza dicendo “ Oltre a non essere aggiornato è brutto graficamente.”Il parere di Daniela Studentessa in lettere moderne è ancora più perentorio “ più volte ho preferito recarmi in facoltà in modo da poter leggere gli avvisi affissi in bacheca. Il sito viene aggiornato di rado e alcuni professori fanno ancora le prenotazioni cartacee! Menomale che sono iscritta al gruppo su FB!” .

Le risposte seguite alla mia seconda domanda : “il rapporto tra le tasse pagate e i servizi offerti dalla tua università ti sembrano equi?!”  hanno fornito un riassunto della situazione ancora più mortificante.
Nicola  mi risponde dicendo :“Tasse troppo alte e servizi assenti”   Daniela va più nello specifico “ Abbiamo poche aule studio e i chioschi telematici sono rotti o mal funzionanti. Potrebbero usare una parte dei soldi per provvedere a queste mancanze!”

Una situazione di arretratezza  e disorganizzazione. Ma tale realtà sembra essere comune anche ad altre università del meridione, tra cui quella della città di Cagliari. Fondamentale da questo punto di vista la testimonianza di un’altra delle persone da me intervistate, Valeria.  Meridionale di nascita, vive ora a Torino dove frequenta il Politecnico.

Per  ovvi motivi di distanza  ho utilizzato face book per svolgere la mia intervista, che si è rivelata essere molto breve ma soddisfacente.

Alla mia domanda sulla comunicazione facoltà –studente Valeria ha risposto incollando questo link, politecnicotorino, che rimanda alla pagina internet del suo Ateneo. Qui in un post del ventidue marzo, che chiunque può visualizzare, sono presenti tutte le informazioni inerenti alle votazioni in corso sull’abolizione o meno del valore del voto di laurea, del quale gli studenti del meridione , da me intervistati in precedenza, risultavano essere all’oscuro. “ Io  l’ho visto da poco” ha ammesso “ ma la facoltà ci ha informati” “ ci informano su tutto in tempi brevi”.

Per quanto riguarda invece la domanda sulle tasse, la sua risposta da sola racchiude il perché di questo articolo: “ Io faccio il confronto  con l’università della mia città, Cagliari. Più o meno le tasse corrispondono, con la differenza che qua a Torino ci sono molti più supporti in particolare laboratori efficienti che a mio parere sono molto importanti per fare pratica”

Un sito internet perfettamente funzionante e aggiornato in maniera esauriente, non soltanto per quanto riguarda le attività dell’ateneo, ma anche in materia di bandi e concorsi. Un elenco di “ Strutture decentrate di supporto agli studenti” ,  registrazioni delle lezioni che il Politecnico realizza e distribuisce on-line. Questi e tanti altri ancora i servizi forniti dall’università torinese, sulle quali gli studenti da me intervistati non facevano altro che intessere lodi.

In quella contrapposizione con il Nord che dura ormai da anni, fatta di percentuali e testimonianze negative,ecco che il sud ne esce per l’ennesima volta malconcio. A Torino si mettono a disposizione case per gli studenti fuori sede e a Napoli i chioschi telematici non funzionano, sono queste le cose che andrebbero riformate prima di tutte nelle Università miei cari ministri, poi tutto il resto.

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