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10 aprile 2012

La serata dell’Orgoglio Padano con Maroni e Bossi

La serata dell'orgoglio Padano
La serata dell'orgoglio Padano

La serata dell’orgoglio Padano

Ecco cosa accade a la serata dell’orgoglio Padano!

Quella della famiglia allargata ai padani, i Bossi, è la parabola dei nostri giorni, la caduta degli dei che fa tremare la terra sempre verde della penisola che non c’è.

La mattina del 10 aprile il figliol tonto Renzo ha dato le dimissioni ufficiali come consigliere regionale, dopo aver sperperato i soldi dei rimborsi elettorali per oneri personali, generando il ciclone che ha investito la Lega Nord.

A Bergamo si è tenuta la festa dell’orgoglio Padano per annunciare le pulizie in casa propria, con tanto di scope e cartelli “Pulizia, pulizia, pulizia“, oltre il solito linguaggio simbolico, il bacio alla bandiera padana e gli slogan bossiani.

A parlare Umberto Bossi che ha ricevuto l’appoggio dell’ex Ministro Maroni, il quale però fu il primo a parlare di << piazza pulita >> su Facebook, non riferendosi però a quanto pare al Senatur : «Dolore per Bossi che non merita questo. La Lega non è morta. Riparte qui ma fare pulizia. Chi ha preso i soldi li deve restituire».

Ma il padre che aveva designato il suo erede politico, maledicendo il giorno in cui lo ha messo al Consiglio Regionale, non ha nessuna intenzione di lasciare il partito. Dopo aver affermato che c’è il solito complotto contro la Lega, ha continuato sui figli e sul futuro del partito : “A me spiace anche per i miei figli, li ho rovinati io. Dovevo fare come ha fatto Berlusconi. I figli li ha mandati a studiare all’estero. Invece ho fatto l’errore. Fin da piccoli d’altra parte hanno partecipato a tutte le feste della Lega. Ma ho sbagliato, dovevo mandarli via.

Ora è tempo di restare uniti per ripartire. Noi siamo oggi qui a dire ‘ci uniamo’ e si riparte a testa bassa contro il nemico di sempre, il centralismo romano” le ultime parole prima dei saluti.

Un ricambio generazionale effettivamente servirebbe, per smaltire i vecchi tromboni della politica, quei stessi signori che gridavano Roma ladrona. Certo, se la città capitolina incassa è giusto che i soldi rimangano in Lombardia col federalismo fiscale, ma negli ultimi anni i politicanti si sono dati da fare facendosi trovare di fatto con le mani in tasca, riempite con i nostri contributi, per dei politici di una Padania non certificata.
All’Orgoglio Padano anche tanti universitari leghisti con dei cartelloni che evocano la truffa nella truffa, quella di Francesco Belsito, diventato negli ultimi anni tesoriere padano e fidatissimo del Senatur, finito sotto i riflettori per i finanziamenti passati dalle sue mani al segretario regionale e per le presunte lauree conseguite all’estero, che ha fatto indignare gli universitari della lega.

Rosi Mauro, la strega del salento, incantatrice del popolo celtico, nella trasmissione Porta a Porta ha dichiarato di non voler lasciare il partito, e in particolare la vice presidenza del Senato dopo essere finita sotto inchiesta per le vicende legate a Francesco Belsito.

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