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9 aprile 2012

Università: alla consultazione partecipano anche nonna Papera e Elvis Presley

Continuano a fioccare indiscrezioni e commenti sulla Riforma universitaria varata dal nuovo governo Monti . Dopo l’iniziale polverone suscitato tra studenti e professori e la lettere inviata dal rettore dell’università dell’Aquila Ferdinando di Orio, ora tocca all’associazione studentesca Udu dire la propria. Dopo una serie di tentativi, gli studenti hanno infatti trovato una falla non da poco nella sicurezza e organizzazione del questionario disponibile sul sito del MIUR.

Il metodo della consultazione online scelto dal governo, per far si che gli italiani esprimano il proprio voto sulla probabile riforma universitaria, proprio non è andato giù a nessuno. Il presidente del Consiglio  Monti e il Ministro Profumo spiegarono, in alcune dichiarazione rilasciate il mese di Gennaio che, le votazioni si sarebbero svolte seguendo  questa tipologia di soluzione, in quanto vista l’importanza della decisione in ballo,bisognava coinvolgere più persone possibili.

E pare proprio che l’intento sia stato raggiunto pienamente visto che, stando alle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti dell’associazione,  anche Nonna Papera, il Conte Mascetti, Elvis Presley,Napoleone Bonaparte e Antani Bitumato  hanno potuto tranquillamente accedere al questionario. Mossa da curiosità e spirito empirico ho a mia volta testato la veridicità delle accuse mosse dagli studenti, e ho potuto testare con mano come il sito sia realmente privo di protezioni. Il procedimento da attuare è del tutto uguale a quello “della registrazione effettiva”, niente di più niente di meno.

Create prima di tutto due indirizzi email falsi e una volta attivati inseriteli negli appositi spazi sul sito della Consultazione. Dopodiché    basta collegarsi ad un qualsiasi pagina web che rende possibile il calcolo dei Codici Fiscali, se non ne conoscete nessuno utilizzate google, ve ne fornirà un vasto elenco. Inserite i dati anagrafici del personaggio famoso che più vi aggrada, morto o vivo che sia non fa differenza. Tagliate e incollate il C.F. nell’apposito spazio e cliccate su registrati. Il gioco è fatto.

“Account ”, è questa la parola d’ordine per poter falsare le votazione. Chiunque infatti disponendo di illimitati accessi (il sito non riconosce l’IP dei pc)  e della pazienza necessaria per poter creare altrettanti account, può tranquillamente alterare il risultato della consultazione che, per lo più sta giungendo al termine. La data ultima per poter votare è stata infatti fissata per il  ventiquattro Aprile.

Alla luce di tali avvenimenti il ministro Profumo, in visita all’Università di Ancona per l’inaugurazione dell’anno accademico, ha trovato ad attenderlo uno striscione lungo cinque metri con scritto ”Consultazione sul valore legale: Profumo d’inganno”. Accoglienza calorosa per un altrettanto scottante tema. E in molti altri ancora hanno scritto non solo al Presidente del Consiglio ma anche  al Ministro della pubblica istruzione chiedendo l’annullamento della consultazione online, oramai oggettivamente poco attendibile.

Una decisione cosi importante affidata ad un sistema così “debole e indifeso” Bisogna ora cercare di rendersi conto quanti tra i ventimila profili che si sono registrati e che hanno partecipato regolarmente alla votazione fino ad oggi, appartengano a persone reali e in vita e quanti no. Il dubbio che la scelta di tale metodo di votazione sia stata dovuta proprio alla volontà di presentare come risultato finale dei voti alterati, serpeggia in molti. Ma resterà per sempre solo un dubbio.

 

 

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