• Google+
  • Commenta
6 aprile 2012

Università, quando le perplessità arrivano dall’alto

Dopo la prima ondata di disinformazione generale, la possibilità dell’abolizione del valore legale del voto di laurea è ora sulla bocca di tutti. Negli Atenei, giornali universitari, blog, oramai non si parla d’altro e dubbi e perplessità sembrano farla da padrone. Non è infatti chiaro come e in che misura il presidente del Consiglio Mario Monti voglia attuare questi cambiamenti, ma è soprattutto il perché abbia preso una così drastica decisione a suscitare più domande.

Il sistema Universitario americano per quanto possa sembrare perfetto all’apparenza, risulta essere strutturato in maniera quasi incompatibile con la realtà economica e sociale del nostro paese.
L’attuazione di tal modello infatti comporterebbe una netta disuguaglianza nel rapporto tasse-servizi, a meno che Monti non abbia intenzione di radere al suolo tutti gli Atenei per ricostruirli poi seguendo il modello di quelli presenti negli U.S.A..  In quel momento, e solo all’ora, tale scelta sarebbe giustificata.

Ma pare che non siano questi i piani del presidente del consiglio. Tale scelta infatti  sarebbe presa esclusivamente per riuscire a combattere la sempre più alta diffusione di “istituti privati distributori di lauree”, come la CEPU, tanto per  fare un esempio. Attuando però la distinzione tra università di serie A e B, le tasse  di lieviterebbero in maniera tale da rischiare un ulteriore calo delle immatricolazioni. Eventualità che l’Italia, visto l’alto numero di braccia che hanno preferito dedicarsi al lavoro invece che allo studio in questi ultimi anni, non può permettersi.

Questa serie interminabile di “ma” “se” e “però” senza risposta, sembra non riguardare soltanto studenti e professori, ma anche le alte sfere delle istituzioni universitarie. Il rettore dell’Università dell’Aquila , Ferdinando di Orio, ha infatti inviato una lettere al presidente del Consiglio Mario Monti ,dove si fa portavoce di tutti i dubbi e problemi comportati dalla consultazione online ancora in atto sul sito del MIUR.

Riporto il testo :

Caro Presidente,
la consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio sta suscitando molte polemiche nel Paese.

Oltre al merito della questione, non poche perplessita’ sta suscitando anche la scelta di una metodologia – quella della consultazione telematica – apparentemente in grado di garantire la partecipazione della cittadinanza ad una decisione su un tema così delicato, ma che rischia di prestare il fianco a non ingiustificate critiche in considerazione della sua novita’ nello svolgimento della vita democratica nel nostro Paese e della conseguente impreparazione da parte dei cittadini a cogliere tale opportunita’.

Da parte mia, sono convinto che il pur legittimo appello diretto ai cittadini, non puo’ esimere la CRUI da un confronto approfondito su un tema che coinvolge pienamente tutto il sistema universitario nazionale, rischiando di stravolgerne gli assetti nazionali e gli equilibri gia’ di per sé precari, soprattutto in questo momento di attuazione della riforma Gelmini.

La CRUI, a mio avviso, non puo’ sottrarsi ad un dibattito aperto e trasparente su questo tema che non e’ neutro rispetto alle prospettive del sistema universitario nazionale e dello stesso mercato del lavoro.

E’ un obbligo istituzionale che abbiamo nei confronti dei tanti studenti universitari che non comprendono la reale necessita’ dell’abolizione di una delle ultime garanzie rimaste dal punto di vista professionale e, in particolare, per tutti quei giovani che potrebbero trovare in tale decisione una ragione in piu’ per non iscriversi all’Universita’, aggravando cosi’ il triste primato che il nostro Paese vanta nel contesto europeo rispetto al numero di studenti iscritti all’Universita’ e al numero dei laureati, con valori molto lontani dai target di Lisbona, ribaditi da Europa 2020.

Per tali motivi, ti chiedo di porre all’ordine del giorno della prossima assemblea CRUI un punto specifico su questa delicata questione.

Nel ringraziarti per l’attenzione, colgo l’occasione per salutarti con viva cordialita’.

Ferdinando di Orio

Bhe, direi che le parole del rettore si commentano da sole, più chiaro di cosi non poteva essere. Forse i centinaia di articoli scritti sull’argomento e le varie mobilitazioni web iniziano a dare i loro frutti. Finalmente qualcuno presta attenzione alle voci che arrivano dal basso. I pareri degli studenti, i diretti interessati,  coloro che dovrebbero rivestire un ruolo più importante all’interno di una questione che li tocca così da vicino.

 

Google+
© Riproduzione Riservata