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1 aprile 2012

Violenza di gruppo sotto gli occhi del professore

Succede in una scuola media di Salò, in provincia di Brescia: una studentessa viene violentata in classe, durante l’ora di lezione, in presenza dell’insegnante.

Sembra impossibile eppure è così. A quanto pare, il professore  stava interrogando. Alcuni compagni di classe della ragazzina hanno fatto scudo intorno a lei in modo da coprirsi agli occhi dell’insegnante e l’hanno costretta ad un rapporto orale.

La vicenda sarebbe accaduta lo scorso febbraio, ma è stata divulgata solo pochi giorni fa. Soltanto due i ragazzini ritenuti colpevoli e arrestati,uno di 14 e l’altro di 15 anni, ma gli agenti di polizia di Salò che sono intervenuti hanno ritenuto implicati nella vicenda altri 13 compagni di classe, che avrebbero coperto il tutto al professore mentre accadeva. Purtroppo la polizia non ha potuto arrestare il resto dei complici, in quanto tutti di età inferiore ai 14 anni.

I principali implicati in tale gesto erano già stati protagonisti di svariati atti di bullismo, dal furto di soldi a quello di cellulari degli altri compagni di classe.

La scoperta della vicenda è stata quasi casuale:  dopo lo svolgimento di un tema sul terzo canto dell’Inferno della Divina Commedia assegnato ai ragazzi, la preside dell’istituto è venuta a conoscenza di quanto accaduto e ha deciso di sospendere oltre ai colpevoli anche la vittima.

Saputo della sospensione ,i genitori della ragazza hanno capito che era successo qualcosa di grave alla figlia e hanno quindi deciso di intervenire chiamando gli agenti di polizia perchè indagassero. Le forze dell’ordine sono riusciti a far luce sull’accaduto e hanno ricostruito gli avvenimenti. A quanto sembra, tutto si sarebbe svolto in un lasso di tempo molto breve: mentre il docente di lingue stava interrogando, tre ragazzi continuavano a far cadere l’astuccio della compagna, che alla terza volta dopo averlo raccolto si è alzata trovandosi davanti la faccia i pantaloni abbassati di uno dei tre.

Come sempre succede, le voci di corridoio hanno sparso la notizia per tutta la scuola e un professore ha quindi deciso di far commentare ai ragazzi in un tema alcuni passi del terzo canto dell’inferno dantesco. Donde si è scoperta la verità.

Il professore ignaro presente in aula quel giorno ha dichiarato alla polizia di non essersi accorto di nulla di ciò che stava accadendo.

Ora si indaga non solo su quanto avvenuto, ma anche sui precedenti casi di furto dei due ragazzi.

Si auspica che casi del genere non si verifichino più e che i professori prestino maggiore attenzione a ciò che succede in classe sotto i loro occhi, soprattutto quando si tratta di fatti di una tale gravità come possono essere i soprusi fisici e psicologici di qualsiasi genere e portata.

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