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29 Maggio 2012

Bovalino. Brucia il deposito dello stabilimento balneare “Lido Beach Side”

Reggio Calabria. Brucia il deposito dello stabilimento balneare Beach Side di Bovalino Marina. È accaduto durante la notte di  lunedì 28 maggio 2012. Questo è l’ennesimo atto vandalico commesso in una regione calda, non solo dal punto di vista climatico. L’atto vandalico è stato commesso da ignoti, quanto ignoranti, delinquenti, privi di qualsiasi genere di coscienza. Secondo le prime ricostruzioni, chi ha commesso quest’azione riprovevole sarebbe entrato nella struttura e avrebbe dato fuoco al suo interno.

Per fortuna non c’è stato nessun ferito, ma, giacché all’interno vi era la presenza di tre bombole di gas, quest’atto avrebbe potuto dare origine ad una strage vera e propria. Tanti sono stati i danni, considerando che l’intero complesso di elementi è andato in fiamme. Elementi che oggi sarebbero stati assemblati e portati in spiaggia per creare una struttura balneare.

Purtroppo queste fiamme non hanno distrutto solo questi materiali, ma hanno distrutto soprattutto i sogni e i desideri di alcuni ragazzi che credono ancora nel loro paese, che non lo abbandonano per andare altrove, ma lottano per creare qualcosa di bello.

Il sindaco di Bovalino, Tommaso Mittiga, a nome della Giunta e del Consiglio, esprime “profondo sdegno per l’atto delinquenziale compiuto ai danni della famiglia Sacco. Tale gesto offende ancora una volta il sentimento di umanità, di giustizia e la coscienza morale dei cittadini bovalinesi”. Mittiga ha condannato tale evento e ha invitato tutti i cittadini alla mobilitazione e alla solidarietà e sostegno ai giovani imprenditori Rocco, Antonino e Giuseppe Sacco. Nel ricordare che anche altri commercianti hanno subito in passato gli stessi soprusi, ha riposta fiducia nelle forze dell’ordine, nella speranza che i responsabili di quest’atto di delinquenza possano essere consegnati alla giustizia.

Ancora non si è a conoscenza del perché di tale atto. Di che natura può essere una tale azione? Per invidia, per odio o si tratta di un atto intimidatorio? Unico augurio che si può rivolgere a questi ragazzi è quello di ripartire, di trovare la forza per ricominciare, continuando a credere in ciò che si vuole realizzare.

 

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