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23 maggio 2012

Due nuovi casi di tubercolosi a Triggiano: i colpiti arrivano a sei

Rilevati altri due casi di tubercolosi nella scuola elementare di Triggiano: sono sei in totale i colpiti dal batterio.

La scorsa settimana, sotto ordinanza dell’amministrazione comunale, la scuola elementare Giovanni XXIII di via s. Pietro a Triggiano (Bari) era stata chiusa per tre giorni, fino al sabato successivo, affinchè si effettuassero i dovuti controlli sanitari all’interno dell’edificio.

L’allarme era infatti scattato dopo che un’insegnante di sostegno aveva scoperto di essere stata colpita dal batterio della tubercolosi e, dopo alcune analisi, si era arrivati al numero di quattro soggetti a rischio: altri tre bambini, oltre l’insegnante.

Dopo essere stati ricoverati, le condizioni di tutti e quattro si erano mostrate tuttavia positive e l’Asl si era mossa in direzione di una rassicurazione generale su quanto accaduto, soprattutto verso i genitori dei bambini della scuola, allarmati da un possibile contagio. (Tubercolosi in una scuola elementare)

Ebbene, come previsto, nei tre giorni di chiusura sono state effettuate operazione di pulizia e disinfezione, compreso un lavaggio delle cisterne dell’acqua, nonché test di controllo su circa 500 persone, tra docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti.

Ma dai test condotti sono stati scoperti due ulteriori casi di tubercolosi, due bambini compagni di classe degli altri tre: il numero dei colpiti arriva quindi a sei, la maestra e cinque bambini della terza e quarta elementare. La Asl continuerà quindi a seguire i due nuovi casi appena rilevati e a effettuare le analisi fino al completamento dei test previsti.

Per ora le condizioni della maestra e dei bambini, sotto osservazione, sono buone e non sembrano destare preoccupazioni, ma tra i genitori, alcuni dei quali continuano a non portare i figli a scuola per timore di un contagio, la tensione e la preoccupazione sono molte. Tuttavia la Asl rassicura sull’impossibilità di contagio del batterio della tubercolosi: su questo punto non ci sarebbe perciò alcun motivo di preoccupazione.

Intanto è prevista per domani una nuova riunione tra l’amministrazione comunale, i medici della Asl che stanno seguendo il caso, la preside della scuola Giovanna Palmulli e i rappresentanti delle famiglie. Intento, quello di tranquillizzare il clima generale di panico che continua sempre di più a diffondersi dentro e fuori la scuola.

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