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22 Maggio 2012

Intervista al Rettore Melis. L’accordo di federazione tra gli Atenei di Cagliari e Sassari

Il 15 Maggio scorso, si è raggiunto un accordo di notevole importanza per  i rapporti e il futuro dei due atenei sardi, un protocollo d’intesa che si è concretizzato nella creazione di una federazione.

I firmatari di tale accordo, il Rettore Giovanni Melis dell’ Ateneo cagliaritano, e il Rettore Atttilio Mastino dell’Ateneo sassarese, hanno optato per la possibilità di salvaguardare il patrimonio storico e culturale dei due atenei, che porterà di riflesso a uno specifico contributo dello sviluppo dell’isola, attraverso questa alleanza si potrà fare un uso mirato e concreto delle sempre più scarse risorse disponibili che riguardano l’organizzazione universitaria.

In sostanza due università centenarie diventeranno un’Università sarda unica con progetti comuni orientati verso l’acquisizione e l’utilizzo proficuo dei finanziamenti.

Essendoci però alcuni punti poco chiari sullo scopo e i benefici di questo patto abbiamo chiesto delucidazioni al Rettore Melis, che ha accettato di rispondere a qualche domanda sull’argomento concedendoci una piccola intervista.

Come siete arrivati, Lei e il Rettore Mastino a decidere per un accordo di federazione per i due Atenei? Quali sono state le necessità che vi hanno spinto a fare ciò?

“L’intesa – la cui possibilità è prevista dalla cosiddetta Riforma Gelmini – è stata raggiunta per promuovere iniziative congiunte e per diffondere nel territorio le conoscenze scientifiche e le esperienze didattiche più avanzate a livello internazionale. L’accordo prende atto anche dell’intensa collaborazione che si è sviluppata tra i due Atenei, in questi ultimi anni, sulle attività didattiche e di ricerca, sulle attività di orientamento, sulla Biblioteca scientifica e sul progetto Innova.Re. in materia di trasferimento tecnologico al territorio”.

Si è parlato di una sorta di “intesa anti-crisi”. Cosa significa?

“A fronte dei continui tagli operati nei confronti del mondo universitario, e dei nostri Atenei in particolare, l’accordo di federazione consentirà di salvaguardare il patrimonio storico e culturale delle due università, che ne riflette l’indispensabile e specifico contributo allo sviluppo dell’Isola. E’ stato attivato un processo di integrazione federativa attraverso la formalizzazione delle attività svolte in collaborazione in settori universitari strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico dell’Isola”.

Quali pensa siano in sostanza i benefici, oltre che per le due strutture, per gli studenti nello specifico, grazie a questa nuova unione?

Con l’intesa si possono aprire nuovi scenari e offrire prospettive più solide e proficue per i giovani sardi. Penso, per esempio, alla previsione dell’istituzione congiunta di corsi di laurea magistrale per la formazione degli insegnanti e al coordinamento delle scuole di specializzazione aggregate dell’area sanitaria con sede unica in ambito regionale. Ma anche all’intesa su corsi di dottorato, master interateneo e sulle altre attività formative post lauream, all’orientamento in ingresso rivolto alle matricole e ai processi di mobilità degli studenti, dei laureandi e dei laureati. E’ già attiva, infine, la Biblioteca scientifica regionale”.

 

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