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4 Maggio 2012

Lauree estere: valide, se l’ateneo è accreditato. Caso Renzo Bossi

Una laurea online a Napoli
Lauree estere

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Nuova inchiesta sulle lauree estere: dal caso Renzo Bossi ai pro e contro sul laurearsi all’estero.

La recente scoperta, fatta dalla magistratura, della laurea in gestione aziendale conseguita da Renzo Bossi, meglio noto come “il Trota”, in una università privata albanese, la Kristal di Tirana, sta scatenando un dibattito intorno alla questione delle lauree prese all’estero e del loro effettivo valore.

Il tema è di indubbio interesse, e vale la pena di approfondirlo. La prima domanda che viene da farsi è la seguente: ma una laurea presa in Albania o in altri Paesi non certo famosi per la qualità dei loro atenei vale come una laurea conseguita ad Oxford o ad Harvard?

La risposta, riportata dal “Sole-24 Ore” sulla base delle dichiarazioni di fonti interne al Miur, è abbastanza sconsolante.

In effetti, se un’università di un Paese che non fa parte dell’UE è statale, riconosciuta o accreditata dallo Stato, il titolo di studio che rilascia è valido e può essere riconosciuto in Italia, come previsto dal DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) 189/2009.

Lauree estere: il caso Renzo Bossi, laurearsi in Albania, ma conviene veramente?

Per spiegare l’assoluta inefficacia di questo sistema di riconoscimento dei titoli, il caso della laurea albanese di Renzo Bossi è perfetto. In Albania, con una riforma varata nel 2005, il sistema universitario è stato liberalizzato: come conseguenza di questa liberalizzazione, sono spuntati come funghi un sacco di atenei privati che hanno ottenuto l’accreditamento statale anche se, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di diplomifici dove chiunque può ottenere un titolo di studio, purché paghi.

La Kristal, università nella quale Bossi Jr avrebbe sostenuto ben 29 esami in un anno laureandosi a tempo di record, ha tutti i requisiti per essere considerata un diplomificio: chi scrive ha consultato il sito dell’ateneo e ha tentato una ricerca online per scoprire se il rettore e l’executive director potessero vantare qualche titolo importante al di fuori dei loro ruoli alla Kristal. Su questo punto la ricerca non ha dato frutti, in compenso è risultato che Olsi Baze, Direttore delle Relazioni Esterne della stessa università, è un importante membro del Partito Repubblicano d’Albania, formazione politica di destra che attualmente fa parte del governo albanese.

Insomma, anche volendo essere ottimisti, è difficile credere che la Kristal sia un ateneo d’eccellenza e che i titoli di studio che rilascia si debbano considerare validi nel nostro Paese: eppure, carte alla mano, pare proprio che la laurea di Renzo Bossi abbia, legalmente, lo stesso valore di un titolo conseguito in una università seria e riconosciuta a livello mondiale come può essere il MIT o Cambridge.

Quanto sta accadendo in questi giorni si inserisce anche nel dibattito sull’abolizione del valore legale del titolo di studio: di sicuro quest’ultima vicenda porta un bel po’ d’acqua al mulino degli “abolizionisti”, ma siamo sicuri che sia quella la strada giusta da seguire? Non sarebbe meglio, invece, modificare la legge attuale precisando più adeguatamente quali lauree estere possono essere riconosciute anche in Italia e quali invece no? Comunque si concluda il dibattito su questo tema, una riflessione ulteriore non può che essere utile e da accettare con piacere.

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