• Google+
  • Commenta
18 Maggio 2012

Le Marche e la nuova legge sull’apprendistato

Ancona – In tempi in cui l’ ingresso nel mondo del lavoro è diventato a dir poco difficoltoso specialmente per i giovani, impietosa la percentuale ISTAT che parla di un tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) pari al 35,9%, il consiglio regionale delle Marche ha approvato la nuova norma sull’apprendistato, adeguando la precedente legge regionale n2 del 2005.

In termini pratici si vuol far diventare l’apprendistato un’importante porta d’ingresso per il mondo del lavoro, affinchè il contratto di  formazione produca vantaggi economici per l’azienda che assume e vantaggi in termini di acquisizione di nuove competenze per il lavoratore che viene assunto, grazie anche ai nuovi criteri di formazione degli apprendisti.
La nuova legge, con grande soddisfazione da parte dell’assessore regionale della Formazione-Lavoro Marco Luchetti, si prefigge di essere una risposta concreta per combattere l’eccessivo precariato che ha caratterizzato l’occupazione giovanile in questi ultimi anni.
Verranno infatti  create tre tipologie di avviamento: professionalizzante, per l’alta formazione e per il conseguimento di qualifica e diploma.

Un primo passo per cercare di tamponare l’emorragia di perdita di posti di lavoro: sempre secondo l’ISTAT negli ultimi tre anni nelle Marche ventinovemila giovani under 35 hanno perso lavoro, tra i quali numerose donne (-16,2), altri diciassettemila occupati in meno per i giovani che vanno dai 24 ai 35 anni e la situazione non migliora di certo  per le altre fasce d’età, visto il crollo delle domande per la pensione registrato dall’INPS in questo primo trimestre.

In attesa di nuove norme che favoriscano l’ingresso e specialmente il reintegro dei giovani nel mercato del lavoro, appare scontato affermare  che la risorsa umana diventi come la vera e propria risorsa per il futuro.

 

Google+
© Riproduzione Riservata