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10 Maggio 2012

“Workers”: l’Italia è pronta a tutto!

In un periodo di crisi nera come questo ecco che il fantasma, l’incubo di tutti  e in particoloare dei giovani d’oggi  alias il LAVORO viene raccontato con ironia! A pensarci è il regista Lorenzo Vignolo, con alle spalle cortometraggi e molti videoclip, con il suo film  “Workers Pronti a Tutto“, dove un  tema così delicato e difficile della mancanza di lavoro stabile viene trattato con freschezza e col sorriso. Presentato ieri alla Casa del Cinema di Roma, il film arriverà nelle sale da domani 11 maggio in 81 copie. Dalla sua un cast vasto a cominciare da Francesco Pannofino, Nino Frassica, Nicole Grimaudo, Dario Bandiera, Alessandro Tiberi, Daniela Virgilio e Paolo Briguglia e la sceneggiatura di Stefano Sardo.

Il film ha inizio all’interno dell’agenzia interinale “Workers” di cui sono proprietari Sandro (Alessandro Bianchi) e Filippo (Michelangelo Pulci). Attraverso i loro racconti  scopriremo le vicende esilaranti dei disoccupati che si sono rivolti a loro, tra i quali ci sono i  protagonisti  dei tre divertenti episodi che costituiscono il film:”Il Badante“, “Cuore Toro” e “Il Trucco“. Durante la conferenza stampa abbiamo incontrato il cast e il regista.

Come è nata l’idea del film e di raccontarlo in questo modo?

Lorenzo Vignolo: “Volevo parlare di lavori che non fa nessuno. Volevo raccontare il tutto con ironia, come si vede all’inizio del film abbiamo fatto delle interviste a precari veri per ricreae la realtà. Tutta la recitazione è di tipo “naturalista”. Abbiamo cercato di raccontare una storia che parlasse di gente che fa lavori difficili, se non assurdi, volevamo raccontare il dramma della crisi attraverso la commedia ma non con sociologismo

Francesco puoi  raccontare la tua  esperienza?

Francesco Pannofino: “Beh serviva uno stronzo, e hanno chiamato uno stronzo vero!La sceneggiatura mi è arrivata nel 2006 quando io e Alessandro Tiberi stavamo girando “Boris”. Mi è subio piaciuta. Per quanto riguarda Mario il mio personaggio è curioso vedere come un invalido possa essere così cattivo. Il risultato si è rivelato buono visto che alla fine i due diventano amici.”

Nicole, puoi parlarci del tuo personaggio Alice?

Nicole Grimaudo:  “Quando ho letto la sceneggiatura mi sono innamorata del personaggio di Alice e di quello che rappresenta. Lei rappresenta questa generazione di giovani che riescono a superare con grande ironia e con grande spirito di adattamento questa grande frustrazione. Non si piangono addosso anzi si sbracciano aldilà di quello che sembra, mi piaceva molto raccontare questo spaccato di oggi che ci riguarda così da vicino.Alice cerca anche un altro guadagno a discapito di quello per cui è portata, cosa che fa capire quanto conta oggi mantenersi, piuttosto che inseguire un sogno. Il film però è uno spaccato di grande ottimismo, per questo lo abbiamo raccontato in questo modo, perchè i giovani sono pronti a tutto!

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