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5 giugno 2012

De buc is on de tebol

Italiani ‘brava gente’, certo! Forse che in materia di lingue straniere lasciamo un po’ a desiderare. Pensando di essere dei perfetti poliglotti, spesso cadiamo nel più classico dei tranelli linguistici: lo strafalcione che, se da un lato diverte e si presta a diventare tormentone cult (chi non si ricorda per esempio un giovanissimo Stefano Accorsi in un mitico spot TV degli anni ’90 e la fatidica frase “two gust is megl’ che one”? http://www.youtube.com/watch?v=fKHbscGAy98), dall’altro evidenzia che c’è ‘da lavorare’.

De buc is on de tebol è l’originale campagna promossa dalla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carlo Bo (SSML Carlo Bo) che, proprio partendo dagli strafalcioni, ha l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi tra i 18 e i 25 anni sull’importanza della corretta conoscenza delle lingue straniere.
COME FUNZIONA:

Bisogna semplicemente scovare gli strafalcioni che sono in giro nella propria città, scattare delle fotografie e creare un post sul sito  www.ssmlcarlobo.it o sulla Fanpage di Facebook facebook.com/ssmlcarlobo.

L’utente che posterà l’immagine o il video che documenta gli errori più divertenti  – nella scrittura e/o pronuncia in una lingua straniera (inglese, francese, spagnolo o tedesco) –  avrà la possibilità di diventare il nuovo testimonial della SSML Carlo Bo.

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