• Google+
  • Commenta
14 giugno 2012

Le novità dei tablet, ovvero una guerra all’ultimo chip

Pochi, probabilmente, sanno che il primo tablet non è stato inventato nell’era dei social networks e del clouding, ma risale al 1983: in quell’anno, infatti, proprio la Apple Computer Inc. depositò il brevetto per un prototipo di computer ultra portatile composto da uno schermo (quasi) piatto, con tanto di tastiera e “pennino” dedicati. Il progetto, chiamato Bashful, venne in seguito accantonato perché troppo costoso per la produzione di massa e, passati 25 anni, la stessa azienda rispolverò la propria idea proponendone agli utenti di tutto il mondo la rivisitazione in chiave moderna.

Il risultato è noto a tutti: il successo commerciale di iPad e iPad 2 non ha avuto, ad oggi, termini di paragone nella concorrenza, basti pensare all’immagine delle code (anche notturne) fuori dagli Apple Store alla vigilia del lancio di ognuno dei due modelli, mentre i cugini “non-Mela” giacevano piuttosto snobbati, salvo rare eccezioni, negli scaffali dei grandi negozi di elettronica.

Nemmeno Android, sbarcato sui tablet di tutti gli altri produttori (da Asus a Motorola, da Acer a Samsung), ha fatto in modo di contenere lo strapotere dei tablet Apple sul mercato e, come avevamo anticipato, neppure l’idea di produrre un tablet “low cost” ha generato, per ora, un significativo ridimensionamento delle vendite dei modelli di Cupertino.
Tuttavia, proprio quello dell’offerta hardware a basso costo sembra essere il terreno di scontro sul quale i costruttori hi-tech del globo intendono lanciare la sfida agli eredi del genio di Steve Jobs.

Dal 5 al 9 giugno si è svolto, infatti, a Taipei il Computex 2012, palcoscenico tecnologico mondiale durante il quale, se volessimo tracciare un bilancio sulle novità presentate dai produttori al grande pubblico, si potrebbe dire che a farla da padrone sono state proprio le piattaforme low cost proposte dai nomi celebri del mercato dei tablet.

Prima fra tutti Acer, che in esclusiva ha svelato due nuovi modelli in uscita a breve, Iconia Tab A110 e A210, basati sul chipset a basso costo Kai, concepito dalla californiana Nvidia (gigante assoluto della componentistica, leader in schede madri e processori grafici) e integrante un processore Tegra 3 quad core, modellato sulla già collaudata archittettura ARM (una tipologia di microprocessori molto apprezzata per i dispositivi mobili come gli smartphones soprattutto grazie al risparmio energetico consentito dalla natura embedded del processore stesso).
Le caratteristiche principali dei nuovi tablet Acer, oltre all’ultima versione di Android denominata Ice Cream Sandwich sono, rispettivamente, schermi da 7 e 10 pollici, memoria interna da 8 e 16 GB espandibile e, soprattutto, il prezzo, presumibilmente al di sotto dei 200 dollari, secondo i rumors del web (da Androidiani.com).

In un’intervista del mese scorso, del resto, il vicepresidente di Nvidia, Rob Csonger, aveva preannunciato: “La nostra strategia su Android è semplicemente puntata a consentire lo sviluppo e la commercializzazione di tablet quad-core con Android Ice Cream Sandwich a prezzi contenuti entro i 199$, e per fare questo abbiamo sviluppato una piattaforma chiamata Kai. Utilizza un mix di ingredienti segreti mantenendo nel cuore Tegra 3, consentendo di sviluppare un tablet ad un costo molto più basso, utilizzando innovazioni sul consumo energetico contenuto e componenti a basso costo per contenere i prezzi” (da android.hdblog.it).

Il panorama, a questo punto, diventa interessante, non soltanto perché al Computex anche il produttore Asus ha annunciato la produzione di propri tablet basati su piattaforme low cost (sarà sempre Kai?), ma anche per il fatto che la stessa Asus produrrà a partire dalla fine di questo mese il nuovo tablet di Google, il Nexus Tablet, che, da quanto trapelato finora, sarà dotato proprio di un processore Tegra 3 e verrà offerto ad un prezzo non superiore ai 200 dollari (da Androidworld.it).

La sfida ad Apple, insomma, è lanciata, e se è vero che col prezzo di un iPad si potranno comprare tre modelli distinti dei tablet di nuova generazione, è altrettanto indiscutibile che starà ai loro produttori rilanciare con prodotti realmente competitivi un settore che non ha regalato grandi soddisfazioni e nel quale, finora, sembra essere prevalsa più di qualunque altra cosa la domanda di oggetti tecnologicamente avanzati, ma in grado di incarnare anche uno status symbol.

Al mercato, ossia a noi utenti, l’ardua sentenza.


Google+
© Riproduzione Riservata