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8 giugno 2012

Malasanità: in Francia donna dichiarata morta “risorge”

I casi di malasanità sono, purtroppo, sempre più frequenti. Troppo spesso sentiamo in televisione di decessi legati alla mancanza di igiene delle strutture sanitarie o di sviste da parte dei medici.

Ciò, non avviene solo in Italia, dove si stimano 329 morti ogni due anni per questa assurda ragione, ma un po’ ovunque.
In Francia, dove è attivo un fondo di garanzia a tutela delle vittime degli errori medici, in aggiunta all’obbligo di assicurare la responsabilità civile professionale, già vigente da alcuni anni per i dottori, è successa una vicenda che ha, a tratti, dell’incredibile.

Ieri, infatti, una donna 87, dichiarata morta a Rueil-Malmaison, si è risvegliata tra lo sgomento degli addetti delle pompe funebri che la avevano adagiata in una bara, in attesa della sepoltura.

I familiari raccontano di aver chiamato d’urgenza il pronto soccorso la sera prima, poiché l’anziana signora avvertiva un grave malore dal quale non sembrava essersi più ripresa.
Il medico di guardia, giunto sul posto, non ha potuto far altro, secondo quanto è stato riferito, che constatare l’avvenuta morte della donna e firmarne il certificato.

Non sono, note al momento, le condizioni in cui l’ottantaseienne gesta, ma è chiaro che possa avere ancora qualche possibilità di riprendersi.

E mentre si indaga sulle ragioni di questa svista, torna in mente la storia della kazaka 49enne Fagilyu Mukhametzyano, “deceduta” due volte, la seconda di infarto dopo essersi svegliata sempre in una bara, e ci si chiede se non sia il caso incrementare il numero di medici di turno per evitare che la fretta di curare tutti sia causa di morte per qualcuno.

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