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16 giugno 2012

Rubavano nelle scuole: 6 ragazzi denunciati in Toscana

Questa è l’Italia che non ci piace. Un’Italia che della quale non vorremmo mai parlare. E invece dobbiamo farlo. Dobbiamo farlo per dovere di cronaca, ma anche per cercare di migliorare, parlandone, il nostro Bel Paese. Perché l’Italia è un Bel Paese, anzi: è un “gran” Bel Paese.

Che cosa è successo? Sei adolescenti, fra i quali ben quattro minorenni, sono stati denunciati dai carabinieri di Viareggio, in provincia di Lucca, nell’ambito di un’inchiesta su circa 15 furti compiuti in varie scuole situate a Seravezza, Forte dei Marmi, Pietrasanta. I furti sarebbero stati commessi nel primo semestre del 2012, più o meno da gennaio a maggio.

La prima domanda che sorge spontanea è: cosa c’è da rubare in una scuola? Ebbene sì, avete indovinato: le monetine dei distributori automatici di bevande e snack vari. Proprio quelle. Tante monetine che una sopra l’altra possono anche arrivare a formare centinaia di euro, una somma che può far gola, ed evidentemente ha fatto gola, a dei ragazzi.

La modalità era semplice: i distributori venivano forzati e le monetine scendevano come per magia. I due maggiorenni, rispettivamente di 18 e di 19 anni, che erano stati sorpresi già a dicembre durante un furto in una scuola, avrebbero insegnato la tecnica per forzare i distributori agli altri ragazzini, tutti minorenni.

Quindi, se da una parte c’è una reiterazione del reato di furto, dall’altra c’è il reato di furto. Un reato che, speriamo, non verrà reiterato, né dai “novelli ladri” minorenni, né dai già recidivi “esperti ladri” maggiorenni.

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