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22 giugno 2012

San Suu Kyi: commovente ritorno ad Oxford per la laurea del 1993

San Suu Kyi
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Si è emozionata come una qualsiasi studentessa nel giorno della laurea Aung San Suu Kyi, leader democratica dell’opposizione in Birmania.

Già insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1991 per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e della non-violenza nel suo Paese, oppresso dalla pesante dittatura del generale Saw Maung, Mercoledì ha ricevuto la laurea honoris causa tributatale dalla Oxford University nel 1993 direttamente dalle mani del Rettore dell’ateneo Chris Patten.

Al pari del Premio Nobel, nel 1993 la leader birmana non potè ritirare la laurea in quanto si trovava agli arresti domiciliari dal 1989, dopo che ebbe fondato la Lega Nazionale per la Democrazia in risposta ai soprusi della dittatura birmana. Nel momento della condanna, alla donna venne offerta la possibilità di abbandonare il Paese, ma lei rifiutò rimanendo agli arresti domiciliari fino al 13 novembre 2010. Dopo aver ritirato il Nobel per la Pace nel giugno 2011, lo scorso Mercoledì la donna ha finalmente potuto ricevere la laurea che le è stata assegnata per l’onore con cui ha portato avanti la sua causa per oltre vent’anni.

La cerimonia è stata doppiamente commovente perché per San Suu Kyi non ha significato solamente il tributo per la battaglia che combatte a favore della pace, ma anche il ritorno nel luogo in cui ha trascorso anni felici. Proprio ad Oxford la leader birmana studiò dal 1964 al 1967 Filosofia, Scienze Politiche ed Economia e conobbe il marito Michael Aris, studioso di cultura tibetana e Professore di storia asiatica presso l’ateneo. Ad Oxford crebbe i suoi figli Alexander e Kim fino al 1988 quando, tornata in Birmania per accudire la madre morente, iniziò la sua battaglia contro la dittatura che la portò per molti anni lontano dal marito, morto nel 1999, e dai figli.

Mercoledì San Suu Kyi, visibilmente commossa, si è presentata ad Oxford in mantello rosso e cappello nero come una qualunque accademica. Nel corso della cerimonia ha detto che i ricordi legati ad Oxford le sono stati di conforto nei momenti difficili della sua prigionia, in cui il pensiero andava soprattutto ai figli ed al marito lontani, ed ai cronisti presenti ha confermato di essere pronta a guidare il suo Paese. Il suo discorso è stato accolto dalla standing ovation degli oltre 1000 studenti dell’ateneo che hanno avuto l’onore di poter assistere a questa storica cerimonia.

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