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29 luglio 2012

Il diritto al futuro dei bambini rom di Scampia

Grande successo a Napoli per il progetto Diritto alla scuola, diritto al futuro. Numerosi bambini rom accolti nelle scuole elementari della città.

Il progetto Diritto alla scuola, diritto al futuro, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, si propone la lotta alla dispersione scolastica, fin dalla scuola primaria, sul territorio campano, in particolare a Napoli, dove questa interessa non soltanto i bambini napoletani, ma anche le comunità rom della città.

Partito nel 2008 e finanziato da Fondazione Istituto Banco di Napoli, Fondazione Banco di Napoli per l’infanzia, Banca Intesa, Ordine dei Notai, Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Arciconfraternita Sant’Anna dei Lombardi, Cgil Campania, Centro Servizi e Volontariato, il progetto ha riscosso un notevole successo e miglioramenti rispetto agli anni precedenti.

Il programma ha previsto un contributo mensile di cinquanta euro per le famiglie rom e il numero dei beneficiari è passato dai 59 dell’anno 2009-2010 agli 80 si quello appena terminato. I bambini interessati, circa 116, hanno inoltre mostrato grande impegno e partecipazione per le attività scolastiche ed extrascolastiche, tanto che si progetta di estendere l’iniziativa ad altri quartieri della città oltre Scampia, Ponticelli e Barra.

Il responsabile del progetto Enzo Somma, sul Corriere del Mezzogiorno, ha dichiarato: “Frequenza assidua, apprendimento dei bambini rom uguale a quello degli altri minori, buoni risultati, alcuni tra gli obiettivi raggiunti nella convinzione che la scuola rappresenti la principale porta di accesso all’inclusione sociale di un popolo composto per la maggior parte da bambini e giovani.” E in merito ai notevoli risultati ottenuti, commenta: “Lo riteniamo un grande successo, abbiamo intenzione di ripetere il progetto anche l’anno prossimo. Finora l’iniziativa ha interessato i quartieri di Scampia, Ponticelli e Barra, ma aspiriamo ad estenderlo ad altre zone della città.”

 

Fonte immagine: Something Constructed

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