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8 luglio 2012

Lost in Google, quando il successo bacia la serie web di origini partenopee

Grande successo per Lost in Google la web serie tutta partenopea seguita su YouTube da oltre un milione e mezzo di spettatori. 

CERCARE GOOGLE SU GOOGLE. La trama della web serie prodotta da The Jackal –società formata da sei videomaker campani- narra le peripezie del protagonista Ruzzo Simone che un giorno a seguito della domanda di Proxy Riccio “Hai mai provato a cercare “Google” su Google? digita la parola Google sul popolare motore di ricerca, venendone risucchiato; finirà infatti intrappolato in quella realtà virtuale dalla quale cerca di liberarsi e ritrovare la via di casa soltanto grazie all’aiuto degli amici.

GLI EPISODI. La serie di fantascienza Lost in Google consta di sei episodi,  durante i quali sono narrate le vicende  di Ruzzo costretto a divincolarsi tra meme e pop up nel contesto delle applicazioni web di Google, come Street View o Google Maps oppure ancora il classico “mi sento fortunato”. oltre al protagonista Ruzzo Simone impersonato da Simone Russo numerose sono le guest star coinvolte nel progetto, aderendovi con entusiasmo,  come il cantante Caparezza  e l’attore Patrizio Rispo. il plot narrativo a metà strada tra Matrix e Lost è valorizzato dai contributi degli utenti, che rispondono con i loro commenti alla domanda che appare alla fine di ogni episodio “Aiutaci a trovare Simone! I commenti degli utenti verranno selezionati e inseriti negli episodi successivi”

UNICO NEL SUO GENERE.  il format della web serie è unico nel suo genere perchè grazie ai commenti lasciati dagli utenti sul canale di YouTube la trama viene poi sviluppata: sono proprio gli utenti infatti a decidere il destino di Ruzzo e dei suoi amici , mediante i commenti che appaiono sullo schermo del pc come vere e proprie linee guida. geniale quindi l’idea di partire da una sceneggiatura incompiuta e lasciare spazio alle indicazioni degli spettatori, basandosi sulla commistione di tv e internet, in un’epoca in cui è sempre più forte il legame tra tv, informazione e i  social network come Twitter, Facebook e TouTube.

LA RISPOSTA DEL PUBBLICO. Non si è fatta di certo attendere la risposta del pubblico alla innovativa idea lanciata da Lost in Google: in breve tempo il programma diventa seguito da quasi 2 milioni di spettatori da tutta Italia sul  canale dove sono trasmesse tutte le puntate della serie. E ne è una prova anche la festa, anzi l’Ending party della serie, dello scorso 4 luglio svoltasi a Bagnoli  al Neo by Voga di Coroglio dove sono accorsi in migliaia per assistere alla proiezione in anteprima della puntata conclusiva della serie, seguita subito dopo da un concerto degli Electrophelia, gli autori della colonna sonora di Lost in Google.

Certamente con la sua ventata di novità e il grande seguito di pubblico ottenuto Lost in Google può considerarsi un esperimento più che riuscito, un nuovo modo di fare tv ben lontano dai classici schemi ai quali erano abituati i nostri genitori.

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