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22 agosto 2012

Ingegneria e fantascienza: la moto volante è realtà

La moto volante
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La moto volante è realtà: ecco di cosa si tratta e come funziona!

Certo non volerà attraverso fitte foreste con la stessa facilità con cui le starwarsiane “speeder bike” si destreggiavano ne “Il ritorno dello Jedi“, ma i suoi comandi intuitivi potrebbero, un giorno, permettere a chiunque di volare senza un addestramento da pilota.

Stiamo parlando di un veicolo aereo, somigliante ad una moto volante degna di fantascienza, con due rotori canalizzati al posto delle ruote.

Il progetto, inizialmente iniziato e poi abbandonato nel 1960 a causa di problemi di stabilità e rollio da un’azienda sconosciuta, è stato ripreso da Aerofex, una società Californiana di Ingenieria e Sviluppo con sede a Manhattan Beach, che ha risolto il problema di bilanciamento con la creazione di un sistema meccanico – calibrato da due barre di controllo a livello del ginocchio – che permette al veicolo di rispondere agli spostamenti di peso del pilota e al naturale senso dell’equilibrio.

Da sempre questa società si è dedicata alla ricerca, alla progettazione e allo sviluppo di hardware innovativi, fornendo una cultura attiva di ricerca e sviluppo, e una capacità di prototipazione che fornisce strutture di volo di alta qualità, specializzandosi nel settore del trasporto aereo e aerospaziale.

Pensate a come abbassare la soglia del volo, fino al dominio di ATV (letteralmente, All-Terrain Vehicles),” ha dichiarato Mark De Roche, un ingegnere aerospaziale e fondatore di Aerofex, su InnovationNewsDailyAltri hanno provato, ma nessuno ha mai raggiunto il risultato di una moto volante. Il nostro ‘ingrediente segreto’ è uno speciale sistema di controllo meccanico che cattura essenzialmente le traduzioni tra i due a tre assi (beccheggio, rollio e imbardata), e attiva i comandi aerodinamici necessari per contrastare il movimento – che riallineano il veicolo con il pilota.

A quest’ultimo non resta che appoggiarsi e bilanciarsi in modo naturale, esattamente come quando si è alla guida di una bicicletta o di una moto. “E’ tutto istintivo” continua MarkPoichè i movimenti di bilanciamento del pilota sono istintivi e costanti, non sono necessari grandi sforzi.

Tali controlli intuitivi potrebbero consentire ai medici di utilizzare future versioni del veicolo per visitare i pazienti in luoghi senza strade, o consentire agli agenti di pattugliamento delle frontiere di svolgere il loro lavoro senza l’addestramento da piloti. Tutto avviene meccanicamente senza la necessità dell’elettronica, figuriamoci una complicata intelligenza artificiale o un complesso software di volo.

Sfortunatamente Aerofex non ha intenzione di sviluppare e vendere immediatamente una versione equipaggiata alle persone. Al contrario, l’azienda aerospaziale vede il veicolo aereo come piattaforma di test per i nuovi droni senza pilota: cavalli da tiro robot adeguati al trasporto di  carichi pesanti, che potrebbero utilizzare la stessa tecnologia hover per lavorare nei campi agricoli, o consegnare rapidamente rifornimenti alle squadre di ricerca e salvataggio in terreni accidentati .

Anche i soldati o forze speciali potrebbero utilizzare tali droni per trasportare o consegnare rifornimenti pesanti negli spazi stretti tra gli edifici in città. I Marines americani hanno già iniziato a testare elicotteri robotici per consegnare rifornimenti in Afghanistan.

Chiaramente, i droni non volerebbero in maniera efficiente come gli elicotteri, a causa della ridotta lunghezza delle pale del rotore, ma i rotori ravvicinati hanno il vantaggio di una dimensione molto più piccola e di una maggiore sicurezza nella vicinanza agli umani.

Sono meno efficienti di un elicottero, che ha il vantaggio di rotori di diametro maggiore,” ha spiegato De RocheMa hanno vantaggi prestazionali unici, come hanno dimostrato volando tra gli alberi, vicino alle pareti e sotto i ponti“.

Aerofex si è attualmente limitata alla sperimentazione di volo ad un’altezza di 15 piedi (4,5 metri) e una velocità di circa 30 mph (48 km / h), più per prudenza, piuttosto che a causa di limiti tecnologici. “Le versioni precedenti dei veicoli volanti raggiungevano la velocità degli elicotteri“, sostiene l’ingeniere.

Le prove della moto volante, effettuate nel Deserto del Mojave in California, hanno portato alla presentazione di un documento tecnicoriguardanti i risultati conseguiti da Aerofex in occasione della conferenza Future Vertical Lift nel mese di gennaio 2012. La società prevede di sperimentare una seconda versione del suo veicolo nel mese di ottobre, ed ha in progetto anche una versione senza equipaggio per i test di volo entro la fine del 2013.

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