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24 agosto 2012

Professori per passione

Professione insegnante, un lavoro difficile i cui aspetti negativi e le relative problematiche sembrano non finire mai: pagati poco, soggetti ad una burocrazia stressante che pesa incessantemente sul loro ruolo, vittime spesso di un precariato che distrugge il futuro e inseriti in un contesto che sembra aver perso il suo prestigio sociale.

Ci si chiede cosa spinga i nostri insegnanti a continuare a credere nel loro lavoro che di gratificazioni ne dà ben poche rispetto al numero delle difficoltà che quotidianamente si prospettano all’orizzonte. Sicuramente la forte passione per l’insegnamento e la fiducia che nutrono per i loro studenti.

Solo nel 2010 sono 195mila i giovani che hanno abbandonato le scuole superiori, la maggior parte nei primi due anni e per un insegnante, uno studente che lascia è sempre una sconfitta.

La percentuale degli abbandoni rivela un disagio che non ha solo motivazioni economiche o sociali, spesso sono proprio le difficoltà di apprendimento a scoraggiare i ragazzi nel loro percorso formativo.

Ed è forse per questi studenti che i professori non mollano, continuando la loro professione di educatori con creatività, passione e dedizione infinita.

Per alcuni “essere docente” è il mestiere più bello del mondo: raggiunge le profondità della mente e del cuore.

Se i ragazzi sono il futuro, essere professore è un modo per cambiare il domani, rieducando le giovani menti ai valori e ai principi sempre più minacciati dal consumismo e dall’individualismo.

Baltasar Gracián ha detto: “La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca”.

 

Fonte immagine: http://www.caffenews.it

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