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10 agosto 2012

Università prêt-à-porter: le più prestigiose adesso sono online

Coursera, è una grande piattaforma on-line per l’istruzione, fondata in America dai docenti di informatica Andrew Ng e Daphne Koller. Nonostate la sua recente nascita, che risale infatti agli inizi del 2012, Coursera sta già iniziando a farsi conoscere e ad ampliare la propria influenza.

Dal prossimo autunno, infatti, si aggiungeranno alle università partners dodici tra le più quotate istituzioni accademiche degli Stati Uniti, consentendo di offrire su internet un maggiore numero di corsi, che quindi diventeranno circa un centinaio.

Il successo riscossa da Coursera ha dell’incredibile: dal 28 luglio ad oggi più di 900.000 studenti si sono iscritti ad un corso ed il numero è in forte aumento, vista la fama delle università partners. In testa ad esse vi sono infatti le prestigiose Stanford University e la Princeton University.

Da non trascurare però è anche la collaborazione di università oltreoceano come quella dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna, che aprono così i corsi al mondo francofono. In realtà sono molti quelli che manifestano un marcato scetticismo nei confronti delle università on-line, soprattutto se i corsi conferiscono i crediti accademici necessari per ottenere una laurea.

Quello che si teme è che le università poco note o che non offrono un’istruzione eccellente, vedranno gradualmente diminuire il numero dei loro iscritti, che più che un’istruzione tradizionale, ma mediocre, preferiranno i corsi telematici gestiti da istituti d’èlites.

La startup, creata dai due docenti della Stanford, ha anche un aspetto molto interessante: permette a chiunque di seguire gratuitamente buona parte dei corsi messi a disposizione, aprendo così le porte dell’istruzione a molti cittadini che altrimenti non potrebbero usufruirne. «Molte persone – spiega infatti Ng su huffingtonpostnon avrebbero mai avuto la possibilità di frequentare una lezione a Princeton o al Caltech, ora questo potrà cambiare. Chiunque nel mondo potrà imparare da docenti di altissimo livello».

Coursera non è ovviamente l’unica nel panorama delle università on-line, ma di certo è quella che spicca maggiormente, anche perché non mira a rimpiazzare l’istruzione tradizionale, ma ad affiancarla e sostenerla. Dal 2012 sarà possibile anche che alcune università associno ai corsi telematici anche un riconoscimento legale in cambio di un corrispettivo economico.

Da questo punto di vista permangono però numerosi dubbi: in primo luogo vi è il problema della certificazione dei risultati conseguiti, in quanto è difficile controllare la persona che sta eseguendo un test di verifica; un altro ostacolo potrebbe essere il reperimento di finanziamenti che non provengano a sponsor esterni.

Fonte foto: news.rice.edu

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