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7 agosto 2012

Via libera alla scuola digitale in Italia

A partire dal successivo anno scolastico, la tecnologia farà il suo ingresso anche all’interno della scuola italiana.

Sono stati, infatti, stanziati dal Ministero oltre 24 milioni di euro da investire nella scuola digitale. Addio, insomma, a libri di carta, a gessetti colorati e ad ogni genere di materiale scolastico divenuto ormai “obsoleto”.

Numerose le regioni coinvolte nel progetto: Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto saranno i destinatari dei  24.327.305 di euro stanziati dal Ministero.

In primo piano per quanto riguarda questa sperimentazione e la voglia di “modernizzazione” c’è la Sardegna che si pone l’ obiettivo di diventare il punto di riferimento di questa fondamentale rivoluzione nell’ambito dell’istruzione.

Ugo Cappellacci, Presidente della regione Sardegna, pone tale progetto proprio tra i perni del programma della Giunta  regionale. «La Sardegna si candida a diventare un Data Center nazionale dedicato alla scuola italiana ad elevata affidabilità, con la definitiva digitalizzazione della didattica (…) », dichiara il Presidente.

Il progetto, precedente alla decisione governativa di sostenere economicamente la scuola digitale, può ora ricevere, grazie proprio a questa decisione, un ulteriore impulso e rivedere una parte della gara perché, come  ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, Sergio Milia, la fornitura gratuita della piattaforma multimediale da parte del Governo consentirà alla regione di risparmiare circa 7 milioni di euro.

Un’altra regione che si pone al centro dell’attenzione nell’ambito della creazione di scuole digitali è la Lombardia che, a causa di una crescente domanda di materiali multimediali da parte delle scuole, ha deciso di aggiungere al fondo governativo (che ammonta a 8,7 milioni di euro) un incentivo regionale di 4 milioni di euro.

Il progetto “Generazione Web Lombardia” prevede l’investimento di circa 8 mila euro per ogni classe: 250 euro saranno destinati ad ogni studente della classe digitale e oltre 1.750 euro saranno, invece, impiegati  per l’acquisto di un dispositivo d’aula come le lavagne interattive multimediali.

Una scuola sempre più moderna e all’avanguardia si accinge a diventare quella italiana: non bisogna però lasciarsi abbagliare dalle luci della tecnologia e non vedere i problemi strutturali che la scuola italiana continua, purtroppo, ad avere. Speriamo piuttosto che questa luce serva ad illuminare anche i punti più bui e risollevare le sorti di un’ istituzione sempre più in difficoltà.

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