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10 settembre 2012

Cina: manodopera studentesca a servizio della Apple!

Opportunità formativa o sfruttamento?

Parliamo dell’azienda cinese Foxconn,  una azienda multinazionale, se non la più grande produttrice di apparecchiature elettroniche originali di tutto il mondo. Tra i contratti più importanti sicuramente la Foxconn vanta la collaborazione con la stimatissima Apple, e di conseguenza ad oggi si ritrova a dover affrontare la produzione di miliardi di i-Phone 5 , la cui uscita sul mercato è prevista il giorno 21 del mese corrente.

Ma il colosso orientale sembra avere carenza di personale! Circa 10.000 dipendenti a tempo pieno mancano affinchè l’ultimo lavoro Apple venga ultimato nei tempi richiesti. Così la Foxconn ha pensato bene di sopperire a tale mancanza offrendo un’esperienza di tirocinio a pagamento, a tutti gli studenti dagli occhi a mandorla! Ciò che sconvolge è che parliamo di turni di lavoro che prevedono circa 12 ore al giorno di manodopera,  per 6 giorni la settimana, con vitto e alloggio a carico degli studenti.

L’attività è retribuita , ma la ricompensa equivale ad uno stipendio mensile di circa 194 euro!!!

E’ stato addirittura dichiarato che le autorità locali cinesi avrebbero ordinato anche alle scuole di inviare studenti annunciando come obbligatorio il tirocinio, senza informare o pretendere il consenso dei genitori e senza aver siglato contratti con gli studenti, che adesso dovrebbero essere sui banchi e non in fabbrica! Yu Fangquiang direttore di Tianxiagong, (società non governativa per la difesa delle questioni sociali)si è dichiarato disposto a difendere gli studenti coinvolti, invitandoli a denunciare l’accaduto, ma pare che la paura di ritorsioni e provvedimenti da parte delle sedi d’istruzione ha fatto desistere i giovani sfruttati!

Ma Foxconn replica dicendo: E’ un esperienza utile per conoscere le condizioni di lavoro e promuovere le abilità individuali, […] i partecipanti hanno tutti l’età legale per il lavoro secondo le leggi cinesi. Il programma va da uno a sei mesi e gli studenti sono liberi di lasciare il posto di lavoro quando lo desiderano!  Ma altro testimoniano i post pubblicati on-line da migliaia di studenti universitari cinesi i quali si dichiarano costretti a presentarsi come manodopera volontaria nello stabilimento Foxconn! Intanto non è stata trovata nessuna effettiva prova che dimostri la costrizione a prestare servizio presso l’impero elettronico cinese.

Del resto è impossibile negarlo, lavorare per un’azienda di tale portata non è sicuramente la tortura più crudele del mondo! Probabilmente proprio per la sua imponente fama mondiale la Fixconn dovrebbe potersi permettere un trattamento più umano e stimabile verso i giovani tirocinanti, in merito sia ai pagamenti che sopratutto alle ore di lavoro richieste.

fonte foto: http://www.ipaddisti.it

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