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4 settembre 2012

Euromobility : Moving in the right direction

“La permanente congestione delle nostre aree urbane, generata in larga parte da un uso irrazionale di auto private, costituisce oggi una concreta e seria minaccia alla convivenza civile e alla qualità della vita. Nessuna classe dirigente consapevole può permettersi di ignorare il progressivo degrado della mobilità urbana”, recita cosi il Manifesto dell’associazione Euromobility.

L’obiettivo di euromobility è quello di  cambiare comportamenti ,e non sono sufficienti né l’applicazione di norme nuove e vecchie e neppure le campagne di informazione. In primis, è necessario che gli stessi soggetti normatori, le amministrazioni, le associazioni e le imprese diano visibile dimostrazione erga omnes di avere modificato i propri comportamenti.

Il progetto che l’associazione propone è molto ben studiato : “Vogliamo trasformare un gruppo di studenti in mobility manager e gli forniremo gli strumenti più adatti per svolgere il loro lavoro, ovvero un software sviluppato da uno spin-off dell’Università la Sapienza,spiega Lorenzo Bertuccio, direttore del comitato scientifico di Euromobility ,ed aggiunge :”La scuola, dunque, verrò dotata di una cartografia elettronica per mappare le residenze degli alunni e così registrare i loro spostamenti, calcolare le emissioni inquinanti, e, una volta fotografata la situazione della mobilità,i ragazzi verranno aiutati nell’individuazione dei modi per cambiare il loro tragitto quotidiano a scuola.Il gruppo individuerà misure interne per far preferire l’uso della bicicletta o dei mezzi pubblici allo strappo in auto o allo scooter e, alla fine, si faranno delle proposte all’amministrazione comunale perché magari si sono accorti che sono necessarie delle variazioni di orari di tram, investimenti per la risistemazione delle ciclabili, l’introduzione di nuove rastrelliere a scuola o la riverniciatura di strisce pedonali”.

Una delle città pilota di questo progetto non può non essere il capoluogo Emiliano,Bologna piace sopratutto per la possibilità che da nel girare liberamente in bici la città con estrema facilità,infatti sotto le Due Torri è stato individuato l’istituto Odone Belluzzi di via Cassini, al confine con Casalecchio, ma si sta valutando anche se coinvolgere l’Itcs Luxemburg.

Al progetto collaboreranno anche federazione italiana amici della bicicletta, il movimento Salvaciclisti e Lagambiente grazie al quale si è dato vita a tutto ciò!

Fonte della foto :http://www.bici-initinere.info

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