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8 settembre 2012

L’Udu contro il numero chiuso e le società di tutor: mobilitazione il 28 settembre

Si è conclusa una tra le settimane più calde dell’intero anno accademico, quella dedicata ai test di ingresso per accedere ai corsi a numero chiuso. Ormai i giochi sono fatti: non resta che attendere la pubblicazione degli esiti dei test per sapere se si è stati ammessi alla facoltà tanto desiderata oppure no. Solo 1 su 8 riuscirà a coronare il suo sogno; gli altri 7, dopo aver superato la delusione e la rabbia per non aver superato il test, dovranno guardare diversamente al loro futuro, dirottandosi verso qualche altra direzione.

Anche quest’anno, come per gli altri del resto, non sono mancate le polemiche che accompagnano i test dal momento dell’apertura delle iscrizioni a quello dell’uscita dei risultati. In particolare, nei giorni degli esami, si sono tenuti diversi flash-mob davanti agli atenei, organizzati dall’Udu (Unione degli Universitari), da sempre contrario all’utilizzo del test come strumento di selezione ed alla forma di accesso a numero chiuso, ritenuta una limitazione alla diffusione del sapere.

Nel mirino dell’Udu quest’anno anche due società di tutoraggio che, nei giorni delle prove d’accesso davanti a due atenei italiani distribuivano alle aspiranti matricole volantini con l’invito a studiare un anno nell’Est Europa, in caso di mancata ammissione, per poi ritrasferirsi in un ateneo italiano e proseguire gli studi. Secondo l’Udu a Parma, uno dei due atenei dove è accaduto il fatto e di cui si hanno le prove, i responsabili del volantinaggio, che per sponsorizzare l’iniziativa si servivano anche di camion pubblicitari, sarebbero stati allontanati proprio dai rappresentanti dell’associazione studentesca.

Stupefacente e raccapricciante”: così ha definito il contenuto del volantino Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’Udu, che ha aggiunto: “Il grave episodio, su cui stiamo pensando come poterlo arginare e inibire nelle prossime date dei test, rappresenta un’evidente conseguenza di come con i soldi sia facile raggirare il test a numero chiuso. Il MIUR e il Ministro Profumo non posso star in silenzio davanti a questa episodio che può rappresentare un terreno di speculazione immenso. Si pensi a tutti gli studenti che quest’anno saranno esclusi dai test saranno quasi 7mila: un pubblico molto vasto su cui la disperazione per essere stati esclusi dai test può essere la molla per intraprendere questa, per noi, follia”.

La lotta all’accesso a numero chiuso intrapresa dall’Udu prosegue: il 28 Settembre prossimo l’associazione ha organizzato nel pomeriggio a Roma una mobilitazione, chiamando a raccolta tutte le persone “stufe di una conoscenza sotto chiave, di test assurdi e pieni di errori per accedere all’università, e tutti gli studenti che non vogliono il loro futuro deciso da una crocetta o compromesso da una raccomandazione”. La mattina, invece, l’Udu scenderà in piazza al fianco dei lavoratori pubblici che sciopereranno contro la Spending Review

Fonte immagine: www.corriereuniv.it

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