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24 settembre 2012

L’università del futuro? Sul web!

Sarà Internet la sede dell’università del futuro. Sempre più atenei si aprono al mondo del web, offrendo non solamente corsi gratuiti on-line accessibili a tutti, i MOOC (Massive Open Online Corse) ma anche i corsi accademici regolari che devono seguire gli studenti regolarmente iscritti all’ateneo.

Le ultime, in ordine di tempo, sono  due università australiane: l’università di Melbourne e quella del Queensland. Mercoledì scorso l’Università di Melbourne ha annunciato la sua partnership con Coursera, società statunitense leader nell’offerta di corsi universitari gratuiti on-line, fondata da Andrew Ng e Daphne Koller, professori di informatica della Stanford University. A breve l’Università del Queensland comunicherà l’avvio della collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology): entrambe, di comune accordo, avvieranno corsi gratuiti on-line aperti al pubblico ed, in contemporanea, l’offerta formativa per gli studenti dei campus.

Melbourne e Queensland sono solo due degli atenei che si stanno progressivamente “virtualizzando”, poichè affidano una parte della didattica ad Internet. A loro si sono già unite università la cui fama è riconosciuta a livello globale: Harvard, Princeton, Berkeley e Columbia.

In Italia ad inaugurare la pratica del web-learning, l’apprendimento attraverso il web, è stata la Federico II di Napoli che ha inaugurato Federica, una piattaforma in cui sono offerti 13 corsi di studio telematici, disponibili anche in versione podcast. In seguito molti altri atenei hanno seguito l’esempio dell’università napoletana, come l’Università di Parmal’Università di Palermo che fornisce esercitazioni online della facoltà di lettere moderne e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova che ha avviato una collaborazione con Apple Italia per gli stessi fini.

Al momento sono ancora in fase di studio gli effetti che il metodo del web-learning ha sul processo di apprendimento degli studenti. È certo che i MOOC fungono anche come mezzi di promozione per gli atenei, in quanto servono ad attirare gli studenti stranieri nei loro campus.

Se in futuro anche gli esami avverranno via Internet, agli studenti basteranno un computer ed una buona connessione a banda larga e potranno frequentare l’università direttamente da casa. In questo modo anche i costi per gli universitari dovrebbero diminuire dal momento che non servirebbero mezzi di trasporto per recarsi all’università, né affittare stanze. Allo stesso modo anche le tasse universitarie dovrebbero calare, dal momento che gli atenei non farebbero più pagare certi servizi che allo studente non servirebbero più. Ecco perché il futuro appena descritto si allontana sempre di più.

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