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29 settembre 2012

Roma – Convegno sulle “Forme del Tempo e del Cronotopo nelle Letterature Romanze e Orientali”

 È in corso a Roma, presso l’Odeion della Facoltà di Filosofia, Lettere, Studi Umanistici e Orientali, il X Convegno della Società Italiana di Filologia Romanza e l’VIII Colloquio Internazionale «Medioevo Romanzo e Orientale» intitolato “Forme del Tempo e del Cronotopo nelle Letterature Romanze e Orientali”.

Gli incontri, svolti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Ateneo di Urbino e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, sono iniziati il 25 settembre scorso e si concludono oggi alle ore 12.

Il comitato scientifico che ha predisposto gli interventi, è composto da Luciana Borghi Cedrini (Università di Torino), Mario Capaldo (Università di Roma1), Caterina Carpinato (Università Ca’ Foscari di Venezia), Mirella Cassarino, Anna Maria Compagna (Università di Napoli), Nicolò Pasero (Università degli Studi di Genova), Antonio Pioletti (Università di Catania), Arianna Punzi (Università La Sapienza di Roma), Francesca Rizzo Nervo (Università La Sapienza di Roma)e Gioia Zaganelli (Università degli Studi di Urbino).

Il gruppo di lavoro si è lungamente soffermato sulla definizione di “cronotopo” data dal filosofo russo Michail Bachtin – secondo il quale esso rappresenta la connessione esistente fra le relazioni di tempo e di spazio interne al testo letterario – ricongiungendo altresì gli approcci filosofici e semiologici a quelli strettamente letterari, da Dante (Andrea Fassò) a Boccaccio (Paolo Divizia), dalla Chanson de Roland (Doriana Piacentino) al romanzo arabo (Lorenzo Casini) e ai cronotopi folclorici nelle aree slavo meridionali (Jania Jerkov).

Questa mattina si alterneranno gli interventi di Cristiano Luciani sui modelli spaziotemporali nell’antichissimo Apokopos di Bergadis, quelli di Mattia Cavagna e Florence Ninitte sui cronotopi nella Bibbia e nelle leggende maomettane presenti nella tradizione francese medievale e, in conclusione, le relazioni di Giorgio Barachini sul trovatore Gaucelm Faidit.

Nella seconda parte del convegno, Lisa Pericoli e Alessandra Capozza si confronteranno sul tema del corpo come luogo di transizione e di conflitto tra il bene e il male. Faranno seguito gli interventi conclusivi di Eleni Galani, sulle dominazioni veneziane nella Creta del Quattrocento e l’allegoria del presente nel romanzo d’amore ed eroismo Nozze Cretesi, dello storico e scrittore Spiridon Zambelios, e quelli di Francesca Paola Vuturo sul tema della misoginia.

 

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