• Google+
  • Commenta
13 novembre 2012

Tesionline: cos’è e come funziona, l’AD Christophe Sanchez

Tesionline
Tesionline

Tesionline

Ecco cos’è Tesionline: come funziona e come fare  una ricerca per trovare una tesi, tesina e appunti online.

Il successo di Tesionline raccontato da chi ha creduto, in anni non sospetti, che la condivisione virtuale delle tesi di laurea potesse rappresentare un valido strumento per divulgare e appropriarsi ancora una volta del proprio sapere: CHRISTOPHE SANCHEZ, ideatore e AD del portale.

Tesionline è sicuramente un portale che offre un servizio completo agli studenti: appunti, tesi, spunti, non meno importante, la possibilità di realizzare una composizione automatica della bibliografia tesi. A suo avviso Dott. Sanchez, tutte queste “agevolazioni”, non “annullano” un po’ il piacere tradizionale puro di reperire tutto ciò che serve attraverso canali off line, ma anche la stessa “spontaneità” nel fare tutte le attività connesse alla produzione di una tesi di laurea?

No, direi di no, anche perché gli anni sono passati. Oggi tantissimo materiale si raccoglie in internet e quando ci si appresta a fare una nuova ricerca non ci sono motivi perché non ci si debba avvalere di tutti gli strumenti forniti da altri e/o di risultati precedenti già ottenuti da cui si può procedere poi per andare avanti. L’on line e la bibliografica online, ritengo siano strumenti fondamentali oggi.

Tesionline: cos’è e come funziona, come fare ricerche di tesi online, tesine e appunti

Ma questo non preclude che si consulti altro off line come riviste o articoli e/o altro materiale non on line come quello reperibile presso biblioteche. La passione per la ricerca per la propria tesi di laurea credo debba avvalersi di tutto ciò che la ricerca ci può fornire attraverso i più disparati canali. Quello che la tecnologia oggi ci mette a disposizione e ciò che già esisteva. Internet ci permette di confrontarci con l’altro, con chi ha avuto già esperienza e ci è passato prima. La bellezza di internet è che ci permette di avvalerci dei risultati altrui e di poter proseguire su quella linea/tema. L’on line ci permette di partire da una tesi e da un’esperienza di tesi altrui utilizzandola come spunto magari per dare un taglio diverso al proprio lavoro e per non creare repliche ma produrre qualcosa di nuovo sulla base magari di raccolta di dati e risultati già prodotti e che si posso andare a riprodurre a distanza di anni cogliendo per esempio il cambiamento. Con tesi on line è possibile conoscere cosa è già stato scritto, temi che la propria tesi potrebbe riprendere, correggere o magari confutare.

Reperimento oggettivamente facile di una tesi on line e abbassamento della “qualità” universitaria generalizzata con l’avvento del 3+2 nonché degli sforzi necessari al conseguimento del titolo di laurea. Tutti aspetti questi che hanno chiaramente inciso anche sulle tesi di laurea e sul dispendio di energie nel produrle in termini di “fatiche” per realizzare una ricerca empirica, qualcosa di originale o un prodotto di “spessore”. Tutto ciò ha avuto come effetto, negli ultimi anni, l’aumento delle tesi compilative con un investimento minimo di tempo e di sforzo. Come si pone Tesionline su questo aspetto? Si può ritenere che possa fornire le basi per “plagiare gli sforzi altrui”? Il vostro sistema, a conti fatti, potrebbe consentire un recupero di tutto il materiale necessario e, purtroppo, anche dare la possibilità di riportarlo nel proprio lavoro pedissequamente…

No. Tesionline ha una tracciabilità di quanto prodotto/copiato e presente on line. A prescindere che copiare un cartaceo non pubblicato potrebbe produrre lo stesso risultato. C’è una riconoscibilità dei contenuti digitalizzati presenti nei data base grazie ai motori di ricerca on line. Questo è un chiaro strumento di controllo. Non ci si appropria dei contenuti altrui trasformandoli nel proprio pensiero. È al contrario un’evoluzione della trasparenza. Trovare on line una tesi e riprenderla citandola, a mio avviso, è un merito. Se lo studente ha trovato una bella tesi di una persona che per esempio è a Padova, mentre è fisicamente altrove e nel proprio lavoro, cita la fonte o commenta un paragrafo o specifica che c’è una tesi di spunto, ritengo che sia da considerarsi un bel lavoro. Partendo dal presupposto che la tesi compilativa ha comunque la sua dignità perché nel momento in cui si “prendono” vari pezzi di pensiero altrui e si uniscono rielaborandoli, si sta facendo già una nuova esperienza di pensiero. Non tutti possono permettersi di fare una tesi di ricerca che duri 18 mesi. Dobbiamo fare anche i conti con la realtà e di un sistema universitario che richiede ben due tesi di laurea: triennale e specialistica. Già il fatto che dopo 3 anni si riesca a fare una buona tesi compilativa mettendo in relazione vari pensieri, organizzandoli e strutturandoli in una tesi è già un bell’esercizio. Noi forniamo sia degli strumenti di controllo, che dei sistemi di autocontrollo degli stessi studenti: un’attività dedicata che va sotto il nome di “Tesi link” permette, infatti, di analizzare tutto il proprio scritto per sincerarsi della non esistenza dei propri contenuti sul web. Poi sta ovviamente allo studente/utente citare o meno le fonti. Ma noi glielo evidenziamo con una segnalazione: “Sei sicuro di aver citato la fonte?”.

A cosa serve Tesionline: come accedere ai contenuti online

Mission di Tesionline: archiviare, divulgare, condividere tesi, dispense e tutto ciò che può servire per approfondire un argomento, sia per uno studente che per uno specialista/professionista. Non tutti conoscono l’iter procedurale per accedere ai contenuti. Spiegherebbe in breve ai nostri lettori il funzionamento del vostro portale?

Partiamo dall’inizio: 12 anni fa quando internet ancora poteva contare su lentissime connessioni e su modem oggi obsoleti, è nata in noi una riflessione. Esiste un patrimonio chiamato letteratura grigia: l’insieme delle tesi di laurea prodotte e che poi finiscono spesso buttate e inutilizzate. La tesi è uno strumento particolarmente valido, non solo per gli studenti, ma per quanti vogliono saperne nello specifico su un argomento. Perché la tesi affronta sempre un argomento specifico. Questi argomenti che possono avere dei lettori non hanno la capacità però di rientrare in un piano industriale di editoria. Internet ha permesso che questo materiale, delle eccellenze, dei bei lavori, potessero essere alla portata di tutti. Perché è nata Tesi Online? Per questo motivo: perché esistono delle esperienze di scrittura e di pensiero e che potrebbero essere valide e che si è voluto rendere essere accessibili. Ora la domanda è un’altra: come fai a dire che quel materiale è più valido di un altro? Non siamo noi a dirlo, ma lo dice la rete. Tesionline riesce a monitorare il numero delle volte che una tesi viene consultata e quante volte un capitolo viene letto dagli utenti. Quanti contatti fa quella tesi: questo numero equivale all’interesse verso quell’argomento. Da qui nasce Tesionline.

Ma l’interesse verso l’argomento e ovviamente il numero di visualizzazione è da considerarsi un aspetto “sintomatico” della qualità del contenuto che si va a leggere e/o a reperire? È sempre vera questa relazione?

No, non è proprio cosi. La tesi pubblicata è fatta da un abstract di presentazione e di una quindicine di pagine accessibili in modo tale che l’utente possa già addentrarsi nel contenuto per capire se scaricare la tesi. Se molte persone vi accedono, è perché quelle pagine vengono lette e questo vuol dire che quella tesi è interessante. È chiave il passaggio dall’abstract alle pagine perché già dall’abstract l’utente è in grado di capire la qualità della tesi.

Supponiamo che uno studente abbia avuto modo di leggere l’abstract e i primi contenuti reperibili su Tesionline in maniera gratuita e ritenesse che quel materiale sia di buona qualità e utile al suo prossimo lavoro, cosa dovrà fare per accedere ai contenuti?

La scarica integralmente pagando un diritto di consultazione. Questo pagamento avviene on line o per bonifico bancario. L’introito verrà equamente ripartito tra chi ha fornito la tesi e noi di Tesionline.

Quanto costa Tesionline e come scaricare tesi in PDF

Il costo è unico: 25 euro più Iva. Noi paghiamo l’iva e pertanto ricadrà anche sul consumatore (questo accade solo in Italia perché l’iva su questo genere di contenuti non dovrebbe pagarsi). Questo vuol dire che il prezzo finale per fare il download della tesi è di 29,90 euro. I 25 euro ricevuti verranno automaticamente divisi in due e così verrà ripagato il proprietario dei contenuti condivisi, al netto della ritenuta d’acconto del 20%. Tutto è fatto in maniera automatica. Nel momento in cui qualcuno acquista il diritto di consultazione, automaticamente arriva una mail di notifica all’autore.

Si tratta di documenti in versione pdf scaricabile e stampabile o di una mera consultazione on line?

No, si scarica il pfd e si può stampare tutto.

C’è il controllo del copia e incolla?

No perché chiunque può prendere un testo e prendere i contenuti anche recuperandoli per immagini.

Notavo che sul vostro sito una parte dedicate a tesi proposte dalle aziende. Sicuramente un’iniziativa lodevole e molto interessante. Utile per l’azienda per fare ricerca e ottenere del materiale utile per proprie strategie di mercato gratuitamente, ma anche per il laureando che ottiene facilmente una traccia, un case study, un tema per la tesi. In questo modo s’instaura una reale relazione giovane/azienda. Voi disponete di strumenti per monitorare l’andamento di tale relazione, ovvero riuscite a monitorare se questa collaborazione porta con sé anche i benefici di un possibile placement successivo?

Lo studente ha due possibilità: può rintracciare il tema proposto dall’azienda e farlo in maniera autonoma senza contattare l’azienda proponente il tema; oppure, al contrario, seguire la procedura: noi mettiamo in contatto azienda e studente con la richiesta d’intervento del relatore. Questo è il passaggio più difficile perché i nostri docenti sono un po’ restii e nel caso di produzione di tesi, si rischia di andare a toccare degli interessi che sono consolidati. Molti docenti di facoltà più tecniche hanno già contratti di collaborazione con aziende di una certa dimensione. Il nostro servizio si riferisce soprattutto alle piccole e medie aziende che raramente rientrano negli “interessi” dei docenti. Al contrario, collaborare con un’azienda che anche se piccola però ha reale necessità per esempio di una strategia di marketing, può aiutare uno studente a reperire materiale di studio vero, di un caso empirico reale. Poi si entra in contatto con l’azienda e con il mondo del lavoro. Questo progetto lo stiamo spingendo da 2 anni e chiediamo continuamente l’aiuto delle università. C’è bisogno che lo studente abbia il supporto della propria università e del proprio relatore. Ottenere dei patrocini dei docenti e del mondo accademico è difficile. Le università devono fare iscritti e sicuramente non hanno interesse per le aziende poco dimensionate ma al contrario per aziende che hanno un brand con cui vogliono intrecciare relazioni e collaborazioni. Avere partnership con brand come Coca-cola o Apple da comunque una cerca visibilità e pregio all’università piuttosto che una collaborazione con aziende piccole e che lavorano più in sordina.

Cos’è l’accredito docenti?

I docenti che sono accreditati possono accedere a tutto il materiale attraverso una rintracciabilità via indirizzo IP (in collaborazione con il servizio tecnico dell’università).

Sono tanti i docenti accreditati?

Sono abbastanza: 4500 accreditati.

Sul sito visibili anche le statistiche tematiche: famiglia, infermieristica, De Filippi le parole più cercate. Cosa ci può raccontare a proposito di queste ricerche per parole chiave?

I risultati che spesso che confluiscono su Tesi Online arrivano anche da ricerche di Google. Spesso si arriva su Tesionline non perché si è alla ricerca di sole tesi. Siamo a 800.000 visite al mese con importanti tempi di rimbalzo (8 minuti). Questo significa che non sono solo studenti ad accedere ma anche utenti con bisogno d’informazione. Es. immaginiamo che un imprenditore o un manager debba fare un a riunione sul guerriglia marketing. Accedendo a Tesionline potrà scaricare il materiale completo e si potrà erudire in tempi relativamente brevi. Oppure quando si ha bisogno di approfondire velocemente un tema, la tesi è un ottimo materiale. Gli studenti, sono solo il 50% degli utenti, in altri casi sono varie figure professionali o persone che hanno bisogno di approfondire un tema. Si pensi a un avvocato che deve affrontare un tema mai trattato: potrebbe tranquillamente rintracciare sul portale quel caso giuridico già affrontato. Quella tesi la potrebbe utilizzare come spunto per poi approfondire ulteriormente.

Professionisti che accedono regolarmente, e formule in abbonamento

No, non esistono perché ci obbligherebbe a fare una scontistica che andrebbe a ricadere sui diritti d’autore.

Ci sono tanti studenti che si laureano ogni anno. Lavoro di pregio che meriterebbero anche pubblicazione istituzionale o quantomeno la divulgazione. Spesso però accade che anche chi ha realizzato un lavoro di qualità vuoi per insicurezza, preconcetti, o per predisposizione personali ma anche per paura, non opta per tali strumenti di condivisione del proprio lavoro. Cosa direbbe questi studenti per invogliarli a pubblicare su Tesionline e per mettere in comune il proprio sapere e il proprio lavoro?

In dieci anni di attività le posso dare delle statistiche precise: pubblica chi ha la percezione di aver fatto un buon lavoro di cui è abbastanza fiero tanto da poterlo mostrare on line. Questo lo dimostra il fatto che in 10 anni abbiamo solo 40.000 tesi pubblicate, numero importante, ma comunque piccolo rispetto agli anni. La raccolta di tesi è difficile. C’è anche la consapevolezza che esistono delle tesi pessime, ma questo dipende anche dalle università che non chiedono più un prodotto di qualità ma perseguono l’obiettivo più immediato dell’atto formale piuttosto che sostanziale. Il primo istinto di chi ha fatto un buon lavoro è quello di proteggerlo: questo porta a non condividerlo, ma questo però, diventa un male contrario perché la tesi rimane unicamente nelle mani “istituzionali” e senza controllo rispetto all’utilizzo dei contenuti. Succede poi, all’incirca due anni dopo, che si realizzi il distacco dalla passione della propria tesi. Capendo che la tesi li dov’è non servirà mai a nulla, ma che al contrario, con Tesionline non solo è possibile pubblicare il proprio lavoro e, per di più, avere la possibilità di essere contattati, la prospettiva inizia a cambiare. Sì, perché Tesionline mette in vetrina i laureati: l’87% dei nostri utenti laureati che hanno pubblicato tesi, viene almeno una volta contattato da un’azienda per una situazione occupazionale. Noi non intermediamo però in queste relazioni. Noi ci dichiariamo però quale ponte tra il mondo universitario e quello del lavoro. Noi non facciamo controlli in questo senso se non anti-spam. I ragazzi ricevono concrete possibilità di inserimento.

Google+
© Riproduzione Riservata