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2 novembre 2012

MIUR, gli studenti stranieri aumentano ancora

Aumenta notevolmente il numero degli studenti stranieri in Italia.

Dopo un breve affievolimento durato due anni, oggi sono quasi 756 mila in Italia gli alunni della scuola dell’obbligo che non hanno la cittadinanza, ma il dato che balza ancora di più all’occhio dall’ultima indagine fatta dal Ministero dell’Istruzione è l’incremento del 13,6% degli studenti  nati in Italia da genitori non italiani.

Le ragioni sono probabilmente riconducibili a fattori prettamente economici e la presenza degli alunni stranieri, oltre ad essere maggiore nelle scuole statali, è concentrata nelle regioni settentrionali dove le opportunità di lavoro continuano ad essere migliori rispetto alle altre aree del Paese.

L’aumento degli immigrati è un dato ormai strutturale nel nostro sistema scolastico ma non deve rappresentare un problema, anzi dovrebbe essere considerato un vantaggio ed un punto di partenza per crescere insieme, per insegnare ai bambini a non essere razzisti e per saper convivere con culture differenti. Sfortunatamente l’idea che una maggiore presenza di immigrati può ridurre la qualità della scuola pubblica rimane un luogo comune costante nella mentalità italiana.

La categoria “studenti-immigrati” presenta mutevoli e molteplici facce: se è vero, infatti, che tra gli stranieri si registra il più alto numero di bocciati (a causa di difficoltà linguistiche e socio-economiche) è anche dimostrato che gli alunni stranieri, laddove sono pienamente integrati, sono quelli con una media scolastica più alta.

L’indagine del Miur e i dati che ne sono emersi evidenziano quindi l’aumento del numero di studenti stranieri e della loro multietnicità e la necessità di una soluzione immediata. Il nostro è un Paese ancorato  ad una vecchia legge del 1992, della quale più volte è stata chiesta un’adeguata riforma, secondo la quale si prende la cittadinanza dei genitori e non quella del Paese dove si nasce.
Non va cercata  una soluzione che faccia solamente diminuire il tasso di stranieri nel sistema scolastico, ma che aumenti il grado di integrazione tra alunni di culture diverse, evitando episodi di razzismo all’interno delle nostre scuole. In questo particolare periodo storico  una scuola moderna e al passo con gli altri Paesi dell’EU è necessaria e indispensabile. Un sistema scolastico all’avanguardia, multiculturale e multietnico finisce col diventare un vantaggio,  abituandoci ad un prococe confronto col “diverso” e rendendoci fin da subito cittadini di un mondo che va sempre più eliminando i propri confini.

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