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Rettore Fantozzi: a UniFortunato lo studente è al centro…

Redazione Controcampus 29 Novembre 2012
R. C.
16/06/2021

Intervista al Magnifico Rettore Fantozzi dell'Università telematica Giustino Fortunato  Emerito maestro del diritto tributario italiano, fiscalista di fama internazionale, ministro delle finanze nel 1995 e per il Commercio con l'estero nel Governo Prodi, Augusto Fantozzi, oggi Magnifico Rettore Fantozzi dell'Università Telematica Giustino Fortunato racconta perché studiare legge in modalità "telematica" non rappresenta più un privilegio per pochi, ma al contrario, si rivela un'occasione per tanti.

Giurisprudenza è da sempre una delle facoltà che ospita più iscritti e in parallelo una delle più “chiacchierate” per rigidità, baronaggio e per le distanze “importanti” che il sistema ha sempre creato tra la classe docente e studente. Qual è il suo pensiero a proposito di questo giudizio o pregiudizio sulla facoltà di legge?

“Al di là di quello che l’opinione comune pensa del sistema universitario supportato a volte anche dalle cronache scandalistiche degli ultimi anni, il sistema universitario è abbastanza sano, in un Paese che, comunque, sembra aver perso di vista i valori etici. L’Università Telematica Giustino Fortunato è un’istituzione privata che, come ha scritto di recente l’Agenzia Nazionale del Sistema Universitario e della Ricerca , “costituisce una situazione relativamente atipica nell’ambito degli atenei telematici”. Essa pone lo studente realmente al centro della sua attività in quanto si sovvenziona quasi esclusivamente con le tasse. La qualità della didattica ed il grado di soddisfazione dello studente sono, quindi, i pilastri su cui poggia la didattica della Facoltà di Giurisprudenza.”

Il Rettore Fantozzi sul corso di laurea in giurisprudenza a UniFortunato

Perché preferire un corso di laurea in giurisprudenza telematico e non tradizionale/off line?

“L’Università Telematica nasce dall’esigenza che abbiamo riscontrato che molti studenti, chi per distanza geografica e chi per esigenze lavorative, non riescono ad intraprendere il tradizionale percorso accademico che possa portarli al conseguimento della laurea. Da qui, la realizzazione di una sofisticata ed intelligente piattaforma tecnologica, in perfetta linea con queste necessità,  che garantisce ai nostri allievi la piena fruibilità dell’offerta didattica, svincolandoli da obblighi di presenza fisica in sede o di orario. Stiamo parlando di una formazione universitaria  che dà  ai nostri studenti la possibilità di gestire, in completa autonomia e libertà, le attività di studio, sapendo di poter contare costantemente sull’interattività di docenti, tutor e colleghi di corso.”

Rettore Fantozzi, la Vostra università poggia esclusivamente su l’e-learning o esiste anche una “interattività” fisica tra l’istituzione, il corpo docente e discenti?

“Il nostro Ateneo ha fondato la propria offerta formativa abbinando le potenzialità e la fruibilità della tecnologia e-learning con l’attività didattica frontale per  garantire la massima qualità dell’offerta erogata (modalità blended). Alla formazione a distanza abbiniamo, dunque, anche l’insegnamento canonico docente-discente che si esplica attraverso un continuo ricorso ai classici metodi formativi con lezioni, che vengono registrate e trasmesse telematicamente, nella sede beneventana della nostra struttura universitaria. Il docente resta il perno centrale nell’attività di insegnamento anche se, rispetto alla didattica d’aula, la sua funzione viene a modificarsi o meglio a potenziarsi sul fronte dell’interattività con gli allievi. Nel sistema e-learning, il docente non svolge fisicamente lezione, ma è l’esperto dei contenuti e della pianificazione dell’attività didattica, con il compito, inoltre, di seguire l’evoluzione dei bisogni formativi dello studente durante tutta la sua carriera universitaria, consigliando il metodo di studio più idoneo ed individuando, di volta in volta, i percorsi formativi più adeguati. “

Quali costi per chi si iscrive al corso di laurea in giurisprudenza presso l’Università Telematica Giustino Fortunato (es. caso di studente che si immatricola e consegue il titolo negli anni previsti)?

“La tassa annuale di iscrizione ammonta ad 2.500 euro per studente. In alcuni casi è possibile avere una riduzione di 500 euro. Quest’anno l’Ateneo ha inteso promuovere le nuove iscrizioni con la campagna “chi porta un amico vince un i-pad”. Oltre alla tassa di iscrizione, occorre annualmente pagare, come in tutte le Università italiane, l’imposta di bollo e  la tassa regionale per il diritto allo studio che in Campania è di 140 euro.”

Servizi UniFortunato rispetto all’università standard pubblica

Partirei, innanzitutto, da un importante punto in comune con le Università statali: il valore legale dei titoli conseguiti all’UniFortunato è identico a quello delle università tradizionali. Diversi poi sono i plus che ci contraddistinguono. Oltre all’offerta accademica, composta attualmente da due corsi di laurea, il nostro universo didattico si allarga ai master di primo e secondo livello ed a corsi di perfezionamento ed aggiornamento professionale. – continua il Rettore Fantozzi –

Una qualificata proposta formativa che, in sei anni, ha visto crescere stabilmente il numero della popolazione studentesca. L’orientamento, poi,  è un altro fronte strategico sui cui opera l’UniFortunato con marcate azioni multilaterali in entrata, in itinere ed in uscita, che possono aiutare gli studenti a ricevere informazioni e a valutarle in modo da fare scelte consapevoli prima, durante e dopo la laurea. Su questa scia, sono state siglate diverse convenzioni con altri organismi istituzionali per consentire agli iscritti ai corsi accademici e ai laureati di partecipare a stage e tirocini durante i quali viene offerta agli allievi la possibilità di approfondire e sperimentare negli enti, nelle aziende o negli studi professionali quanto appreso in ateneo, introducendoli, nel contempo, nel mondo del lavoro. – dice il Rettore Fantozzi –

Solo per citarne alcune, ricordo le partnership con la Direzione Regionale dell’Agenzia dell’Entrate della Campania, la Banca di Credito Cooperativo Irpina e l’Associazione Piccole Imprese della provincia di Avellino. In pratica, sul versante didattico, i dipendenti dell’Amministrazione fiscale della Campania, dell’Istituto di credito e dell’Associazione imprenditoriale potranno usufruire di agevolazioni economiche per l’iscrizione ai corsi di laurea dell’Ateneo. Dall’altro la Bcc, l’Api e l’Agenzia dell’Entrate avranno la possibilità di accogliere nelle loro strutture studenti universitari dell’UniFortunato per attività di stage di formazione ed orientamento. Ulteriori servizi sono rappresentati sia dall’orientamento amministrativo, attraverso il quale lo studente è seguito durante il suo corso di studi da personale amministrativo che gli facilita la vita amministrativa universitaria, sia dagli e-tutor che interagiscono con lo studente per ciascun insegnamento.” –  dice il Rettore Fantozzi –

Spesso incombono importanti pregiudizi circa i corsi di laurea a totale fruizione on line. Cosa direbbe a uno studente appena diplomato e indeciso se iscriversi ad un’università tradizionale o a un moderno corso di laurea telematico?

“Direi solo e semplicemente, a prescindere dal modello accademico adottato, di seguire la sua inclinazione, di studiare ed impegnarsi. Guardi, studiare online non significa essere facilitati o privilegiati. Almeno è  ciò che noi pensiamo e crediamo. Abbiamo un corpo docente di 22 professori, di cui 9 ordinari, 5 associati ed 8 ricercatori, dal significativo curriculum professionale. Ci avvaliamo, in più, come già detto di un’incisiva attività di tutorato per un apprendimento che sia qualitativo e costruttivo  in grado di relazionarsi al meglio col mondo del lavoro. E proprio per questo puntiamo a tenere alto il livello della nostra offerta formativa. Senza se e senza ma.  Come fare? Il segreto è la professionalità, passione ed esperienza del nostro team che sa di dover dare sempre il meglio per essere punto di riferimento importante e credibile nel panorama universitario italiano del terzo millennio.”

“I giovani hanno un naturale facile approccio con gli strumenti telematici per cui la modalità dell’e-learning o blended, con cui viene erogata la didattica, costituisce un’attrattiva in più nell’attuale panorama universitario italiano. – Conclude il Rettore Fantozzi –

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto