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4 maggio 2013

Ciro Petrone, da Gomorra a Song e Napoli. Ciro Petrone giovane attore si racconta

Ciro Petrone

Napoli è una città a dir poco affascinante. Il sole, il mare, il Maschio Angioino, il retaggio culturale l’hanno resa meta pregiata di molti intellettuali.

Ciro Petrone

Ciro Petrone

L’eterna ed inesorabile simbiosi tra bene e male, luce ed ombra, amore sincero ed odio iracondo, probabilmente, simboleggiano un dipinto neorealista capace di ammaliare ed attrarre chi, invece, proviene da culture profondamente diverse.

Non è un caso, infatti, che F. Nietzsche, sulla scia del connazionale Goethe, abbia scelto di visitare Napoli e di soggiornare nella splendida cornice della penisola Sorrentina. E non è un caso, nemmeno, che l’autore di “al di là del bene e del male”, abbia iniziato ad amare la città di Totò, De Filippo e Carosone, sin da subito, osservando il cielo grigio e rosso della sera; un attimo dopo aver provato un brivido di compassione per sé stesso. E’ questa, forse, la magia di Napoli: offrire ad ognuno la possibilità di commuoversi dinanzi alla spontaneità di un sorriso ed alla ferocia di una lacrima versata. Napoli è un’osmosi di lacrime e sorrisi, una vera e propria fabbrica d’emozioni.

Desiderosi di comprendere al meglio l’essenza dell’innata verve creativa di Napoli e dei suoi abitanti, abbiamo deciso d’intervistare l’attore partenopeo Ciro Petrone, uno dei nuovi simboli artistici del Cuore d’Italia.

Ciro Petrone: film e ruoli al cinema

Ciro Petrone, hai esordito nel 2001 interpretando il ruolo di Gennaro nel film “La volpe a tre zampe”. Poi hai recitato nella Squadra 6, Gomorra, Prigioniero di un segreto, Un camorrista per bene, Ganja Fiction, Reality, Il Ragioniere della Mafia, Il Caso Enzo Tortora e Love is all you need. Nel 2013, hai recitato al fianco di Stefano Accorsi ne Il clan dei camorristi, la fiction ispirata alle vicende di uno dei più potenti clan italiani diretta da Alexis Sweet. Quali sono, secondo te, i pregi ed i difetti di Napoli? La realtà è davvero così cruda come ci viene descritta?

“Allora ti dico subito che Napoli è tanto bella quanto difficile. La realtà non è così brutta come ci viene descritta, ma quello che più la deturpa è il lavoro. E’ la mancanza di lavoro la vera piaga di questa città”.

Ciro Petrone, tu sei uno dei nuovi simboli di Napoli, il cuore d’Italia, città ricca di cultura ed autenticità. Hai interpretato il ruolo di “Pisellino” nel film cult “Gomorra” di Riccardo Garrone, tratto dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano. Sei diventato famoso. Hai avuto il pregio di passeggiare sul mitico tappeto rosso di Cannes. Sei stato premiato attore dell’anno 2008 durante la XIII edizione del Capri Hollywood – International Film Festival. Gomorra, pellicola dalle velleità neorealiste, in breve tempo ha riecheggiato i fasti dell’omonimo bestseller letterario, attirando l’attenzione della popolazione mondiale sulle vele  di Scampia: simbolo dell’abbandono e del disinteresse storico delle istituzioni italiane. Ciro, cosa ha rappresentato per te Gomorra? Parlaci della tua esperienza professionale. Immagino tu abbia provato delle emozioni uniche.

“Ovviamente, Gomorra è stato e resterà il mio film preferito. Grazie a Gomorra ho conosciuto persone importantissime. Sono stato a Cannes per la prima volta e da lì è iniziato tutto. Da lì ho iniziato ad amare questo lavoro”.

La comicità, la simpatia e l’espressività napoletane sono virtù riconosciute in tutto il mondo. Al di là delle sue emblematiche e, spesso, deleterie contraddizioni, Napoli simboleggia il cuore dell’Italia. I suoi abitanti, edulcorati da afflati di genuinità e generosità rari ed apprezzabili, vivono in simbiosi, tra le splendide stradine del centro storico, nelle piazze ed ai piedi del quiescente e sinistro Vesuvio. Sentono la gente. La amano, le donano il cuore. Ed è questa la sublime ed eterea bellezza di Napoli: lo scintillio dorato del suo cuore. Ciro Petrone, cosa rappresenta per te Napoli?

“Per me Napoli è tutto! Sono andato via tantissime volte. Ma è impossibile starle lontano per un bel po’.. Subito si avverte la mancanza di  questa magnifica città. Con tutto questo ti dico che Napoli per me è indispensabile”.

Ciro Petrone, tu sei un napoletano verace, un ragazzo di cuore. La tua simpatia tracima al di là della cinepresa. Entra, con estrema facilità, nell’immaginario collettivo; colpisce e conquista lo spettatore. Con quale attore napoletano vorresti recitare? 

“Napoletano? Diciamo che non c’è nessun attore napoletano che mi fa impazzire. Il mio sogno sarebbe quello di recitare al fianco di un grande attore americano come Denzel Washington”.

Progetti per il futuro? Ciro Petrone potresti darci delle anticipazioni sui tuoi prossimi lavori?

“Ad ottobre, nelle sale cinematografiche uscirà un film che si intitola Song e Napoli. E, forse, andrà in porto anche qualche progetto con la Rai; a breve ne avrò la conferma”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto? Un’attrice con la quale ti piacerebbe recitare?

“Il mio sogno è far sì che la mia passione diventi un lavoro a tutti gli effetti. Come attrici mi piacciono Monica Bellucci, Laura Chiatti, Claudia Potenza e soprattutto Sabrina Ferilli”.

Quando si ha il piacere d’intervistare un personaggio famoso come te, una domandina di gossip diventa quasi obbligatoria… alcune correnti di pensiero sostengono che tra te e Teresanna Pugliese, (lady di uomini e donne, trasmissione condotta da Maria De Filippi) potrebbe nascere un flirt. Sembra che la ragazza abbia troncato la sua relazione con il fidanzato…Quindi, in futuro la vedremo al tuo fianco?

“Falsità! Sono felicemente fidanzato. Teresa è una semplice collega, come tante altre”.

Hai partecipato alla quarta edizione de La Fattoria, trasmissione televisiva di successo andata in onda nel 2009 su canale 5. Qual è la tua opinione in merito ai Reality Show?

 “I Reality rappresentano una bellissima esperienza. Danno tanta visibilità. Il mio sogno, tuttavia, non è lavorare nel mondo della televisione, ma fare cinema”.

Raccontiamo un piccolo e simpatico aneddoto ai nostri lettori. Ciro Petrone è un grande appassionato di calcio ed è un fan di Pato, ex calciatore del Milan. Ma è vero che collezioni le maglie dei calciatori? Parlaci di questa tua passione.

“Sì, Pato è il mio mito calcistico. E’ vero, da diversi anni colleziono le maglie dei calciatori ed ovviamente tifo Napoli a vita”.

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