Sistemi Bibliotecari di Ateneo. Cosa sono i sistemi bibliotecari universitari e come funzionano gli SBA

Redazione Controcampus 15 Maggio 2013

E' da Giovanni Spadolini, che occorre partire per conoscere i Sistemi Bibliotecari di Ateneo.

 Da colui, per intenderci, che per primo, nel 1974,  ebbe la felicissima intuizione di trasferire la titolarità delle biblioteche statali al Ministero dei Beni Culturali, aprendo di fatto le porte all’autonomia “bibliografica” degli atenei italiani e alla modernizzazione di raccolte, fondi, scaffali, in sintonia con le esigenze di informatizzazione e  digitalizzazione che si affacciavano sul mondo dell’università e della ricerca italiana: da sarcofaghi inesplorabili e cripte polverose del sapere, le biblioteche statali si trasformano in centri culturali dinamici, interattivi, vitali gestiti in prima persona dalle università stesse, cui si affidava non solo la tutela e la conservazione, ma anche e soprattutto la valorizzazione e la fruibilità massima dei patrimoni librari e (recentemente) digitali, con l’obbligo programmatico di salvaguardare la sacralità del diritto allo studio e la democraticità dell’accesso ai materiali di interesse culturale e storico.

I sistemi bibliotecari Nazionali – Antiche e moderne. Tecnologiche e tradizionali. Ma tutte a loro modo suggestivi presidi di civiltà, cultura, libertà, le numerosissime biblioteche d’ateneo (distribuite per poli, facoltà, dipartimenti ecc) presenti sul territorio nazionale disegnano uno scenario composito e variegato, la cosiddetta “galassia” del Sistemi Bibliotecari d’Ateneo, organizzazioni bibliotecarie, cioè, che fanno capo alla specifica istituzione universitaria, che a sua volta rientra nell’organizzazione generale del MIUR.

Gli SBA rappresentano oggi una fetta assai consistente dei cosiddetto Sistemi Bibliotecari Nazionali, un progetto di informatizzazione delle biblioteche promosso nel 1979 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MBCA) e realizzato dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU) in vista di un progressivo superamento del frazionamento tra le strutture bibliotecarie del paese. Lo scopo? Costituire una rete infrastrutturale di biblioteche e servizi all’utenza, unificate attraverso un catalogo unico nazionale del patrimonio librario delle biblioteche italiane (l’OPAC) e la cooperazione tra le biblioteche statali, comunali, universitarie, accademie ed istituzioni pubbliche e private operanti in diversi settori disciplinari. Ma cos’è nello specifico un SBA? 

Biblioteche Tecnologiche

Biblioteche Tecnologiche

Funzioni fondamentali dei Sistemi Bibliotecari Universitari – Si tratta di un insieme coordinato di strutture e servizio erogati dall’università (compatibilmente alle risorse umane e finanziarie a sua disposizione) allo scopo di garantire a studenti, docenti, ricercatori, ma anche utenza privata, un valido supporto alla didattica e alla ricerca, con l’obiettivo e l’impegno ad ampliare quanto più possibile fruizione, accessibilità e qualità/quantità del patrimonio bibliografico e documentale attraverso tutti i supporti attivabili, sia tradizionali che moderni (es. procedure automatizzate).

Le responsabilità dei sistemi bibliotecari – Ne deriva una fitta serie di obblighi “collaterali”: progettare piani di sviluppo sostenibili e a misura di utenza, assicurare un’efficace comunicazione interna ed esterna, stabilire relazioni e scambi con i Sistemi Bibliotecari nazionali ed internazionali e, non ultimo, provvedere alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale bibliotecario in maniera flessibile e progressiva.

Le biblioteche coinvolte nella rete dei sistemi bibliotecari rappresentano dei “poli locali”, composti da un insieme più o meno numeroso di “aree”. Aree a loro volta organizzate sulla base della distinzione tra compiti di indirizzo scientifico (umanistica, scientifica, giuridica, delle arti, delle scienze politiche, sociali, della formazione, ecc), e compiti di carattere gestionale (amministrativi, bibliotecnici e biblioteconomici). Modalità organizzative, competenze e composizione degli organi dei sistemi bibliotecari  e delle singole biblioteche sono definite con chiarezza nell’apposito regolamento di Ateneo. Organo di governo fondamentale è per tutte il Consiglio centrale dei sistemi bibliotecari.

I principali servizi offerti dai Sistemi Bibliotecari di Ateneo – Le procedure dei sistemi bibliotecari offrono ai singoli SBA la possibilità di operare in perfetta autonomia attraverso un sistema di catalogazione integrato, funzionante su base nazionale, il Catalogo OPAC, che consente ad ognuno l’accesso libero e gratuito ad oltre 12.568.642 notizie bibliografiche, corredate da 64.616.719 localizzazioni (dati in costante aggiornamento). Grazie a questa tecnologia di “sharing” ogni documento viene catalogato una volta soltanto da una qualsiasi delle biblioteche aderenti alla rete , che lo condivide con le “consorelle”. Alle altre, per catalogare e reperire il medesimo documento, non resterà che catturarne la descrizione bibliografica già presente nel database centrale, aggiungendo semplicemente la propria localizzazione.

Cataloghi collettivi di Ateneo nei sistemi bibliotecari – Ma esistono anche Cataloghi collettivi di Ateneo, che consentono una ricerca più circoscritta: basta digitare il testo, la rivista, la pubblicazione che desideriamo all’interno del motore di ricerca e verificare la disponibilità del record nello apposto database di ateneo.

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Quali sono i principali servizi forniti dai sistemi bibliotecari – Si tratta, in linea di massima, di servizi assai comuni, standard, erogati “d’ufficio” da tutte le Biblioteche di Ateneo:

  • Servizi SBA

    Servizi SBA

    Consultazione (l’utente può, compilata l’apposita richiesta scritta, accedere agli scaffali e servirsi dei volumi che desidera consultare nelle apposite sale dedicate alla lettura)

  • Prestito (l’utente può prelevare uno o più testi, a seconda della fascia di utenza di appartenenza, e servirsene fuoridi dalla biblioteca per periodi di tempo rigorosamente stabiliti. Pena diffide e sospensioni)
  • Rinnovo del prestito (effettuabile di persona al banco prestito, ma sempre più spesso per via telematica o via telefonica)
  • Prestito Intra-Ateneo (l’utente può chiedere ed ottenere libri da biblioteche ubicate in campus distanti, a particolari condizioni)
  • Servizi bibliotecari

    Servizi bibliotecari

    Prestito Interbibliotecario (ILL) (permette all’utente di ricevere in prestito documenti posseduti da biblioteche di altre università o enti italiani e stranieri e a biblioteche esterne ed enti culturali italiani e stranieri di richiedere in prestito documenti posseduti dalle biblioteche di ateneo. Per ogni documento l’Università stabilisce un quantitativo massimo di richieste ed applica un rimborso spese, a copertura del servizio, per oneri postali ed eventuali rimborsi richiesti dalla biblioteca prestante)

  •  Document Delivery (DD) (gli utenti hanno possono reperire copie di articoli o parti di documenti posseduti da biblioteche di altri enti e viceversa, enti e biblioteche esterne possono richiedere il materiale alla biblioteca titolare. Fermi restando quantitativi massimi di richieste, modalità di pagamento, tempi di attesa e sanzioni)
  • servizi in biblioteca

    servizi in biblioteca

    Servizio Fotocopie (un servizio a pagamento per la riproduzione di parti di documenti tramite macchine fotocopiatrici self-service, accessibile tramite l’acquisto di tessere acquistabili all’apposito distributore)

  • Ricerca Bibliografica (un servizio gratuito di consulenza, ricerca e documentazione bibliografica erogato gratuitamente, su prenotazione, ad utenti istituzionali ed esterni. Un incaricato effettua ricerche bibliografiche complesse, redige bibliografie segnaletiche ed analitiche, attraverso l’utilizzo delle risorse elettroniche di ateneo, fornendo al contempo assistenza nella consultazione delle banche dati e nel reperimento delle  informazioni in rete)
  • Reference o Consulenza agli utenti (un servizio di front office “specialistico”, che la biblioteca offre ai suoi utenti relativamente ai servizi forniti in presenza e da remoto, istruzioni e modalità di ricerca sul catalogo di ateneo, assistenza nella redazione e redazione di bibliografie, localizzazione di monografie e periodici disponibili in altre biblioteche, localizzazione dei materiali, consulenza “contenutistica” per la ricerca di informazioni su siti Internet ecc)

A cura di Matteo Napoli

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto