Analisi del Testo Maturità 2013. Come si fa l’analisi del testo alla I prova di maturità: consigli del prof

Redazione Controcampus 2 Giugno 2013

La prima prova della maturità si avvicina: il 19 Giugno tutti gli studenti delle scuole superiori italiane saranno in preda all'ansia da tema di italiano e dalla così detta Analisi del Testo MaturitàScopriamo insieme quali possibili temi potranno essere proposti nella prima prova della Maturità 2013 e vediamo cos'è e come si fà l'analisi del testoGli anniversari sono decisamente il punto di partenza di qualunque supposizione.

 Anniversario importante è quello di Giovanni Boccaccio: quest’anno il 700esimo anniversario dalla sua nascita; Infine, per quanto riguarda la traccia di letteratura, Pascoli e d’Annunzio mantengono sempre il primo posto fra i possibili autori proposti dal Miur: il primo, morto 101 anni fa; il secondo, invece, preso in considerazione per il solo fatto di non essere stato protagonista della maturità da diversi anni. Il Ministero li estrometterà di nuovo o deciderà, finalmente, di riportarli sui banchi dei maturandi?

Vediamo insieme le indicazioni principali da seguire per una buona analisi del testo

Come fare l’analisi del testo. La lingua letteraria, soprattutto quella in versi, si organizza su un calcolato gioco di simmetrie, parallelismi, di armonie, di spostamenti e di ritorni. Piuttosto che il principio della vicinanza, della successione e della combinazione logica (come avviene nella lingua della comunicazione ordinaria), prevalgono nella lingua letteraria le equivalenze (foniche, metrico – ritmiche, ecc.), la similarità tra parole o frasi. Il testo letterario, dunque, sistema le parole all’interno di una complessa rete di rapporti, di nessi, di equivalenze foniche (allitterazione, assonanza, ecc.), metrico – ritmiche (ritmo, metro, pause, accenti, ecc.), di significato (metafora, metonimia, ecc.).

Il testo letterario non è però la semplice somma di forma e contenuta ma una realtà a più strati, a più livelli, per cui la lettura di un testo deve considerare la presenza e il rapporto dei diversi livelli. Ecco allora la necessità di aggiungere all’analisi delle relazioni che si determinano all’interno del testo (intratestualità), l’analisi delle relazioni fra il testo e gli altri testi dello stesso autore, fra il testo e opere di altri scrittori, generi, movimenti letterari (intertestualità); infine l’analisi delle relazioni del testo con la biografia dell’autore, l’ideologia, il contesto storico – culturale (extratestualità).

Troppo complesso? Ecco una schematica esemplificazione per analisi del testo:

  • Livelli Intertestuali

Fonico Timbrico: Ricorrenze sonore; figure foniche(allitterazione,assonanza,consonanza)

Metrico Ritmico: Versi, accenti ritmici, strofe,rime…

Retorico Stilistico: La scelta delle parole (il lessico), la combinazione delle parole (la sintassi), figure ritmiche

Tematico Simbolico: i temi e i motivi, l’universo simbolico del testo

  • Livelli Intertestuali

Letterario: relazione fra il testo ed altri testi dello stesso autore; relazioni fra il testo e opere di altri scrittori, generi, movimenti artistici…

  • Livelli Extratestetuali

Storico Culturale: relazioni fra il testo e la biografia dell’autore, l’ideologia, la poetica, il contesto storico – culturale.

Scarica da qui i temi svolti alla Maturità 2011

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I consigli dei Prof

I consigli dei Prof

Per sciogliere i dubbi sulla prima prova, sull’attendibilità delle tracce ipotizzate e sulla preparazione degli studenti sull’Analisi del Testo Maturità abbiamo sentito Marialuisa Giannone, docente di italiano e latino. Quali argomenti ritieni più probabili alla prima prova?  “Di solito non mi lascio andare a pronostici, anche perché non si baserebbero su dati oggettivi, ma solo su supposizioni prive di fondamento. Certo il fatto che vi siano delle ricorrenze, degli anniversari potrebbe indurre a pensare che le tracce della I prova verteranno su essi. In realtà già negli anni passati abbiamo avuto clamorose smentite rispetto alle aspettative, per cui la scelta migliore non è quella di pronosticare (come si può pronosticare ciò che decide un team di persone che non conosciamo?), ma di fornire ai nostri studenti tutti gli strumenti necessari e indispensabili per poter svolgere il compito.”

Sulla base di quali criteri il Miur sceglie le tracce della prima prova?

“La normativa prevede che la prima prova deve essere finalizzata ad accertare la padronanza della lingua italiana, le capacità logico-linguistiche e critiche del candidato, che può scegliere fra 4 tipologie di testi: analisi del testo letterario; saggio breve o articolo di giornale (per questa tipologia sono proposti 4 grandi ambiti di riferimento); tema di ordine storico; tema di ordine generale. Le prove, preparate da un gruppo di esperti, i cui nomi, per ovvi motivi, restano sconosciuti, devono essere approvate dal ministro. Per elaborare la prova di tipologia A (analisi del testo) e di tipologia C (tema storico) si tiene conto del programma che si dovrebbe svolgere nel V anno; per le altre tipologie si presta attenzione ai temi che animano il dibattito socio-culturale del nostro Paese.”

Su internet, già da tempo, circolano numerose ipotesi; quanto sono attendibili? Perché?

Consigli sull'esame

Consigli sull’esame

“La rete, purtroppo, diventa una vera e propria ragnatela per gli studenti, che si lasciano invischiare dall’idea di riuscire facilmente ad aggirare l’ostacolo dell’esame. Non c’è nessuna attendibilità nel cosiddetto “tototracce” proprio perché su esse vige la massima segretezza. È davvero assurdo pensare di poter dare una traccia su Boccaccio. È un autore che si studia durante il terzo anno e, anche se di solito riscuote un discreto successo fra gli studenti, non credo che essi potrebbero ricordarne esaurientemente il pensiero e dunque non potrebbero svolgere una prova dignitosa. Infine ci sarebbe una contraddizione formale, da non sottovalutare: la prova viene preparata in base agli autori che si studiano al V anno, proporre un autore del III aprirebbe la strada anche ad eventuali ricorsi. Sarebbe davvero un errore da dilettante. Tutto ciò che circola in rete rientra nell’alveo delle possibilità cui si cerca di dare veste di realtà chiamando in causa nascite, morti, ricorrenze. Se guardassimo anche solo le tracce dell’anno scorso potremmo escludere già alcune ipotesi, per esempio quella di Montalcini. Il suo nome è legato alla scienza e all’etica, saggio breve proposto proprio all’ultimo esame di stato. Insomma piuttosto che affidarci a voci di corridoi dovremmo ricorrere a un po’ di logica.”

Gli argomenti possibili, tra letteratura, attualità e storia, sono numerosissimi. Quali indicazioni dai ai tuoi studenti per fare in modo che siano preparati ad affrontare con facilità qualunque argomento?

“La preparazione alla prima prova dell’esame comincia già dal III anno, quando gli studenti svolgono le prime analisi del testo e poi a seguire il saggio breve e l’articolo e il tema storico. Inoltre nel corso del V anno si svolgono delle simulazioni d’esame, così da far in modo che i ragazzi non siano completamente disorientati il giorno dell’esame. Io consiglio sempre loro di fare l’analisi del testo, perché, anche se si tratta un brano o una poesia che non hanno studiato, conoscendo l’autore, possono svolgere correttamente la prova, evitando così i rischi delle altre tipologie. Il tema di ordine generale è eccellente se l’autore mostra originalità, creatività, nonché finezza espressiva, altrimenti si rischia di essere scontati, retorici e banali e di annoiare il lettore. Anche il tema storico presenta un’elevata componente di difficoltà, perché bisogna essere in grado di analizzare criticamente i fatti e non limitarsi a una loro esposizione. Il saggio/articolo, per il quale viene fornito un dossier di documenti, a volte non è altro che un riepilogo degli stessi. Insomma, tranne la prima prova, le altre presentano molte insidie. Non si può scrivere un testo perché la traccia ci piace, bisogna scrivere un testo perché si hanno delle cose da dire sull’argomento, altrimenti dopo qualche rigo il foglio resta vuoto. Infine consiglio ai miei studenti di abbozzare sempre una scaletta di idee, controllare e ricontrollare lessico, ortografia e tempi verbali e di non lasciarsi sopraffare dall’ansia o dalla fretta.”

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto