• Google+
  • Commenta
20 giugno 2013

Prova Pedagogia Maturità 2013. Traccia seconda prova pedagogia: svolgimento e consigli II prova

Prova Pedagogia Esame Maturità 2013. Finalmente l’attesa è finita. Questa mattina, gli studenti dei Licei Socio  Pedagogici dovranno svolgere la tanto bramata prova pedagogia della maturità 2013.

Esame

Prova Pedagogia

Gli Studenti dei Licei Pedagogici dovranno scegliere ed analizzare due delle quattro tematiche selezionate dal Ministero dell’Istruzione. Ciascuno dei quattro quesiti relativi alla prova pedagogia è caratterizzato dalla presenza di una spiegazione dell’argomento da analizzare e dalla traccia vera e propria. Secondo gli esperti, al fin di superare nel migliore dei modi la prova pedagogia dell’esame di maturità, gli studenti non dovrebbero limitarsi soltanto allo studio dei libri di testo, ma ampliare i propri orizzonti culturali attraverso la lettura di quotidiani. In tal modo, essi non dovrebbero riscontrare grandi difficoltà nel superare il vero ostacolo della prova pedagogia: la capacità di effettuare un collegamento analitico fra due tematiche inserite in un’unica traccia.

Quest’anno le tracce della prova pedagogia sono le seguenti:

La traccia della seconda prova di maturità per i Licei Socio Pedagogici concerne l’opera di Friedrich Nietzsche, datata 1872, “sull’avvenire delle nostre scuole”.

“ora siamo arrivati al punto che in tutte le questioni generali di natura seria – e soprattutto nei massimi problemi filosofici – l’uomo di scienza, come tale, non può più prendere la parola. Per contro quel vischioso tessuto connettivo, che si è inserito oggi tra le scienze, ossia il giornalismo, crede che questo compito sia di sua spettanza, e lo adempie poi conformemente alla sua natura, ossia – come dice il suo nome – trattandolo come un lavoro alla giornata. Nel giornalismo, difatti, confluiscono assieme le due tendenze: qui si porgono la mano l’estensione della cultura e la riduzione della cultura”

Esponi le tue riflessione sull’argomento del testo sopra riportato e soffermati, in particolare, sulle seguenti questioni: le due correnti rovinose del momento presente: impulso all’estensione della cultura e impulso alla riduzione della cultura; la specializzazione e l’impossibilità di prendere in tutte le questioni generali di natura seria; il giornalismo: vero indirizzo culturale dell’epoca moderna.”

Leggi e scarica da qui: Svolgimento Tracce Pedagogia 2013

Quali argomenti ed autori potrebbero essere discussi e citati all’interno del testo relativo alla prova pedagogia della maturità 2013. Le principali tematiche d’attualità sulle quali porre l’accento per la prova pedagosia sono: precariato e ricerca del lavoro, femminicidio e misoginia maschile, omofobia, internet e mezzi di comunicazione, bullismo ed, ovviamente, crisi economica. Per quel che concerne gli autori, invece, il consiglio, è di non soffermarsi soltanto sui maestri della pedagogia contemporanea, ma di rispolverare anche, e soprattutto, gli storici del pensiero pedagogico (si pensi a Rousseau ed all’Opera L’Emile). Ad ogni modo, negli ultimi anni, il Ministero dell’Istruzione è apparso piuttosto sensibile alle opere e riflessioni dei principali autori della psicopedagogia contemporanea come Don Milani, Montessori, Piaget e Bruner. Come superare e svolgere la seconda prova pedagogia della maturità. La pedagogia o scienza dell’educazione è una materia, di per se, edulcorata da un inossidabile e proficuo vincolo culturale che la lega alla Psicologia, all’Antropologia, alla Filosofia ed alla Sociologia. Tale vincolo, ora gnoseologico, ora epistemologico, offre tanto allo studente, quanto al lettore, la possibilità di scorgere ed individuare, senza grandi difficoltà, il nucleo nevralgico della pedagogia, ergo della seconda prova scritta ad essa inerente. Ci riferiamo alla necessità di espletare dei collegamenti che siano in grado di dar vita ad una fusione culturale tra tematiche inerenti all’attualità ed opere e pensieri di importanti maestri della pedagogia. Desiderosi di ampliare e approfondire i nostri orizzonti conoscitivi in merito alla prova pedagogia abbiamo deciso d’intervistare il Prof. Michele Corsi, Ordinario di pedagogia generale e sociale presso l’Università degli studi di Macerata, autore di ben 267 pubblicazioni scientifiche, direttore di riviste pedagogiche e componente di comitati di redazione di collane scientifiche relative a importanti case editrici e Presidente della Siped, Società Italiana di Pedagogia.

I consigli dei Prof

I consigli dei Prof

Prof. Corsi, anche quest’anno, la seconda prova di maturità relativa ai Licei Socio Pedagogici italiani concernerà la pedagogia. Secondo Lei, come potrebbe essere redatta la prova pedagogia ovvero un tesina di pedagogia? Quali potrebbero essere, secondo lei, gli argomenti inerenti alla seconda prova pedagogia dell’esame di Stato? “Direi di seguire, in ordine alla tesina, quattro regole fondamentali per la prova pedagogia all’esame. La prima regola è quella di partire da un caso o da una casistica concreti. Seconda regola: individuare per quel caso o casistica testi nazionali e internazionali più attinenti a quella materia. Terza regola: disporre di un buon indice per redigere un testo breve, perché non sempre la quantità è sintomo o sinonimo di qualità. Quarta regola: sviluppare questa tesina della prova pedagogia come un ragionamento matematico, cioè ipotesi, dimostrazione e tesi raggiunta. Per quel che concerne gli argomenti inerenti alla seconda prova pedagogia, devo dire che, al di là dell’impossibile predizione, se fossi un componente del gruppo ministeriale che sceglie un panorama di possibili argomenti, punterei, per rispetto della contemporaneità, e i giovani sono i contemporanei per eccellenza, a quelle che sono le emergenze attuali. La crisi dell’educazione, per esempio, è una crisi riconosciuta trasversalmente tanto nell’antropologia laica che in quella di ispirazione cristiana. Poi, mi soffermerei su altre due crisi, tra l’altro interconnesse fra loro: la crisi dei giovani e quella degli adulti. Sono solito ripetere, del resto, che ‘i problemi dei giovani sono essenzialmente gli adulti’. Terza crisi: la crisi della partecipazione. – Dice il Prof –

“Oggi viviamo nell’epoca del trionfo dell’individualismo che tende a offuscare la caratura civile, sociale e democratica della partecipazione. Quarto argomento: l’auspicabile diversa valenza formativa della scuola italiana a vantaggio delle giovani generazioni. A volte è rilevabile una certa distanza tra quello che è ancora il posizionamento della scuola italiana e quelle che sono le esigenze e prospettive delle giovani generazioni, le quali, citando Heidegger, hanno il compito di rappresentare e ‘abitare’ il futuro. Credo che argomenti inerenti all’attualità e alla contemporaneità possano agevolare i maturandi. La prova di pedagogia dovrebbe essere impostata individuando, innanzitutto, i tre o quattro nodi essenziali della traccia. Dopodiché, lo studente dovrebbe ragionare su tali tematiche, tenendo conto del fatto che l’antecedente strutturale e culturale della contemporaneità medesima risiede nella storia della pedagogia. Il possesso di competenze storiche su determinati eventi o concetti è a dir poco fondamentale. La storia, in fin dei conti, è maestra di vita”.    L’opinione scientifica espressa dal Prof. Michele Corsi ha il pregio di renderci edotti, in maniera a dir poco eloquente, sia in merito all’utilità sociale e culturale della pedagogia, meglio nota come scienza dell’educazione, sia sulle nevralgiche ed emblematiche modalità di svolgimento della seconda prova pedagogia relativa ai Licei Socio Pedagogici italiani.

Google+
© Riproduzione Riservata