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17 giugno 2013

Risultati Prove Invalsi 2013. Risposte invalsi di terza media: ecco le griglie di correzione ed esiti invalsi

Riforma scuola 2017
Risultati Prove Invalsi 2013

Risultati Prove Invalsi 2013

Ecco quali sono i risultati prove invalsi 2013: le griglie, domande, risposte  e soluzioni dei test.

Oggi 17 giugno 600.000 giovani studenti delle scuole medie frequentanti il terzo anno si sono trovati alle prese con la tanto temuta Prova Invalsi.

La prova Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione) è obbligatoria e fa media con le altre prove.

Le prove invalsi sono utili non solo per saggiare le conoscenze dello studente ma anche, alcuni direbbero soprattutto, per ‘”controllare” se i programmi di studio sono all’altezza del Programma Nazionale. Alle 8.35 di oggi è iniziata la prima prova di italiano, durata 4 ore, è strutturata in due parti A e B.

  • La prova catalogata con la lettera A si basa sulla lettura e comprensione di un testo.
  • La prova B è una verifica della conoscenza delle strutture grammaticali presenti nei testi.
  • La seconda prova è di lingua (ogni scuola seguirà una propria modalità)
  • la terza è di matematica (dura 3 ore). Per quest’ultima sono previsti sia quesiti a risposta multipla che quesiti a risposta aperta.

Il Responsabile Nazionale Prova Invalsi conferma che anche per la prova d’esame debutteranno le misure anti copione già sperimentate nel corso delle rilevazioni nazionali dello scorso maggio: ogni fascicolo distribuito in una classe sarà differente per ordine di domande e ordine di risposte all’ interno della stessa domanda. Una complessità aggiuntiva per una macchina organizzativa che fa impallidire il pensionato plico di Maturità cartaceo: bisogna infatti distribuire circa 600.000 fascicoli contro 3.000 plichi del tempo, ovvero uno per scuola superiore. Uno spreco di carta secondo alcuni Professori e un ostacolo in più secondo gli studenti.

Risultati Prove Invalsi 2013: griglie di correzione, soluzioni e risposte dei test

Clicca qui per scaricare i risultati prove Invalsi 2013 e le Griglie di Correzione

Al fine di capire qual’è stata la reazione degli studenti ai test invalsi, abbiamo sentito la Professoressa Pardo.

Come le sembra si siano svolti i test e qual’è la sua opinione sui risultati prove Invalsi 2013?

”Gli studenti, nonostante le premesse dei professori e il polverone giornalistico sollevato, sembrano molto più rilassati durante le Prove Invalsi che durante un qualsiasi altro compito scritto. A me è capitato di assistere alle prove di lingua e di matematica e stranamente gli alunni non hanno tentato continuamente di strapparmi risposte o indizi.”

I risultati prove Invalsi 2013 possono considerarsi positivi nel complesso?

”Non le saprei dire, le stime di Miur e giornali sembrano positive ma si è parlato poco sia delle classi che dei Professori che si sono opposti al test. Per quanto i risultati non siano del tutto deludenti, è anche vero che gli studenti non rispettano il loro consueto rendimento durante tali test. Spesso ci troviamo costretti ad operare una ”sotto-valutazione” anche per le classi più promettenti. ”

I test invalsi le sono sembrati difficili?

”Come ogni anno i test Invalsi sono ”destabilizzanti”. Gli argomenti non si discostano eccessivamente dai programmi o meglio gli argomenti sono quasi sempre comuni a quelli trattati nelle scuole ma approfondiscono aspetti o particolarità che non si ha il tempo né la necessità di trattare con la stessa attenzione di altri. Alcune professoresse di lingua si sono meravigliate nel ritrovare nei test usi e modi di dire del parlato o dello scritto-formale la cui conoscenza non è data per scontata nello studente.”

Come mai la prova Invalsi è al centro di un polverone mediatico

“Questi test dovrebbero essere usati dai consigli di classe per valutare i progressi di ciascun allievo e per verificare quali ulteriori interventi debbano essere attivati per far sì che ognuno di loro , individualmente, migliori le proprie competenze. Non è il test ad essere di per sè sbagliato è l’uso e l’importanza attribuitagli. Il professore cerca di formare lo studente di far germogliare in lui lo spirito critico e di insegnargli che la cultura e la conoscenza non sono circoscritti al libro così come non sono circoscritti al ciclo di studi. Spesso il test nozionistico prova non una mancanza di conoscenza ma la mancanza di abitudine ad un determinato tipo di Prova. E la prova Invalsi per quanto possa avere risultati sempre più positivi di anno in anno non fa altro che mascherare le carenze strutturali del sistema scolastico che è manchevole di incentivi e investimenti e non la scarsa preparazione dei ragazzi ” – conclude –

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