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30 settembre 2013

Test Accesso 2013. Risultati test accesso: graduatorie definitive facoltà a numero chiuso

Test accesso 2013: Siamo giunti all’epilogo. Oggi, 30 Settembre, sono state pubblicate le graduatorie nazionali relative ai test accesso. L’agognato verdetto è stato emesso.

La graduatoria unica nazionale è finalmente on line. Grazie ad essa, le aspiranti corone d’alloro sono state rese edotte in merito alla possibilità di effettuare l’iscrizione ad una delle bramate facoltà a numero chiuso.

Ecco dove poter visualizzare la  Graduatoria unica nazionale relativa ai test accesso alle facoltà a numero chiuso.

Test accesso 2013: Calano le immatricolazioni, aumentano le tasse e diminuiscono i fondi per il diritto allo studio. E’ questa la macabra descrizione del sistema universitario italiano. Secondo recenti statistiche, sarebbero circa 50.000 gli studenti che avrebbero scelto di abiurare l’idea di un futuro coronato d’alloro. C’è molta sfiducia. Del resto, il numero dei laureati italiani non è direttamente proporzionale all’offerta lavorativa. Prova ne è l’elevato tasso di disoccupazione giovanile: giunto ormai a quota 37,3 %. Tuttavia, ad allarmare ed irretire gli atenei italiani non è solo il calo delle iscrizioni, ma anche l’ormai atavico definanziamento universitario.

Ad ogni modo, al di là dell’instabilità e della confusione sobillate dalla crisi e dalle periodiche riforme governative, il sistema universitario italiano risulta fedele ad alcuni principi solenni. Da circa 15 anni, ad esempio, esiste il principio dell’accesso programmato.

Un principio operante sia a livello locale, sia a livello nazionale. Le limitazioni delle immatricolazioni coordinate dal Ministero dell’Istruzione concernono i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia (10.157 posti disponibili), Architettura (8.787), Medicina Veterinaria (825), Odontoiatria (984) e Professioni Sanitarie. Tuttavia, l’ottemperanza al principio dell’accesso programmato può scalfire altresì singoli atenei. A livello locale, infatti, il numero chiuso simboleggia una garanzia in grado di premiare la qualità dell’offerta formativa degli iscritti. Ad ogni modo, esistono diverse correnti di pensiero che criticano il sistema del numero chiuso, accusandolo di ledere il principio del diritto alla libera scelta della propria educazione universitaria.

Secondo la Guida Censis 2013/2014, negli ultimi sei anni il numero degli immatricolati è calato del 10%, passando da 293 mila unità relative al 2009 alle 268 mila del 2013. La crisi del sistema universitario, dunque, appare direttamente proporzionale alla crisi economica dei tempi moderni. La riduzione dei finanziamenti agli atenei ha prodotto un inevitabile innalzamento delle tasse.

Gli studenti, mai tanto tartassati, s’interrogano sul proprio futuro, attendendo, tra una riforma e l’altra, la fine della tumultuosa transizione epocale.  

La crisi dell’università di massa e il ritorno degli studenti elitari. Correva l’anno 1967 quando l’università italiana s’apprestava ad affrontare la prova di coraggio più temibile: crescere. Come uno degli adolescenti alle prime armi descritti dalla Maffezzoli, l’Università italiana percepì il bisogno di una ventata rinnovatrice. Il desiderio di crescere, ampliare i propri orizzonti e trasformarsi in un “caso” nazionale divenne ben presto realtà. In quell’anno, infatti, l’Università d’élite assurse al rango di Università di Massa. In dieci anni, racconta Montanelli ne “L’Italia del Novecento”, il numero degli iscritti s’era raddoppiato: se nel ’57 gli immatricolati erano 212 mila, nel ’67 invece si era giunti a quota 425 mila. La fine degli anni sessanta, comunque sia, non simboleggiò soltanto la nascita del sistema universitario di massa, ma rappresentò anche l’epilogo degli anni di Gomma, ergo l’inizio degli anni Piombo, caratterizzati dalle contestazioni studentesche ed operaie e dalle terribili stragi.

Al fin di comprendere nel migliore dei modi l’importanza e l’utilità dei test accesso 2013 abbiamo deciso d’intervistare il Presidente della Crui Stefano Paleari.

Presidente Paleari, nel mese di settembre, come di consueto, si sono svolti i temuti test accesso. Al di là delle palesi dicotomie teleologiche, spesso capita di far confusione tra test valutativi (o prova di verifica delle conoscenze) e test accesso (o d’ingresso). Presidente Paleari, potrebbe renderci edotti in merito all’importanza ed utilità dei test accesso nazionali relativi alle Facoltà a Numero Programmato?

“Si infatti c’è sempre una grande confusione su questo tema. A grandi linee possiamo dire che esistono 3 tipi di test. Quelli per gli insegnamenti a numero programmato stabiliti in ambito nazionale e in alcuni casi anche europeo (Architettura, Professioni medico-sanitarie, ecc.). E per i quali le Università si limitano ad applicare la normativa. Ci sono poi i test che servono agli Atenei per verificare le preconoscenze degli studenti e soprattutto agli studenti stessi come autovalutazione. Operazione questa introdotta diversi anni fa dalla legge che regola l’accesso alle Università e tuttora necessaria a causa del mancato collegamento dei vari segmenti dell’istruzione nel nostro Paese”.

“Un vulnus su cui non smetteremo mai di insistere e al quale di anno in anno, sui territori, cerchiamo di provvedere. Soprattutto cercando di creare ponti fra gli ultimi anni delle superiori e i primi dell’Università. Un fronte questo sul quale c’è ancora molto da fare. Il terzo tipo di test è quello che ogni Ateneo, esercitando la propria autonomia, prevede per contenere i numeri e selezionare gli studenti. Negli ultimi anni sono aumentati i corsi di laurea per i quali è previsto questo terzo tipo di test. Se si vanno a confrontare i dati, però, si noterà una curiosa analogia fra il decremento dei fondi per l’Università e il graduale aumento del ricorso al numero programmato. Nonostante le immatricolazioni diminuiscano in maniera drammatica, infatti, le università non ce la fanno. Su questo condivido il giudizio di molti Rettori: i tagli, colpendo l’offerta formativa colpiscono alla fine il diritto allo studio. Negli ultimi anni abbiamo perso 10.000 fra ricercatori e docenti. E questo è finito a gravare pesantemente sul rapporto docenti/studenti che è uno dei più bassi dell’intera area OCSE (30 studenti per docente in Italia contro i 7-8 delle Università nelle prime 100 posizioni delle tanto citate classifiche internazionali)”.

Sui test noi chiediamo una cosa molto semplice. Condividere presto calendario e modalità precise per dare certezze agli studenti e alle loro famiglie e per gestire anche logisticamente le procedure di selezione. L’esperienza di questo anno accademico sia di insegnamento. Non ci si aggancia alle scadenze europee con un tratto di penna o di decreto ma condividendo con anticipo un percorso. Per intenderci sarebbe opportuno pensare già da ora al prossimo anno accademico”.

Ecco le classifiche contenenti i dati relativi ai migliori studenti che hanno partecipato ai test accesso 2013. Per ragioni di privacy, abbiamo inserito soltanto i codici identificativi (fonte: Miur)

Classifica relativa ai test accesso 2013 alla Facoltà di Medicina Veterinaria

N. Codice Identificativo Prova Punteggio
Totale
Chimica Cultura Generale e Ragionamento Logico Biologia Fisica e Matematica
1 02VE30291 67.70 14.60 37.80 14.20 1.10
2 03VE30906 67.00 14.60 28.40 18.00 6.00
3 21VE30510 63.60 16.10 31.80 13.10 2.60
4 19VE30230 63.50 14.60 30.20 16.10 2.60
5 24VE30422 62.70 16.10 32.10 10.40 4.10

Classifica relativa ai test accesso 2013 alla Facoltà di Medicina e Chirurgia – Odontoiatria e Protesi Dentaria

N. Codice Identificativo Prova Punteggio
Totale
Cultura Generale e Ragionamento Logico Biologia Chimica Fisica e Matematica
1 19MP32755 80.90 37.80 19.10 12.00 12.00
2 18MP31061 79.80 39.70 21.00 8.60 10.50
3 03MP31368 79.40 39.30 19.50 10.50 10.10
4 24MP31550 79.00 37.80 21.00 8.20 12.00
5 40MP30427 78.60 41.20 17.20 10.10 10.10

Classifica relativa ai test accesso 2013 alla Facoltà di Architettura

N. Codice Identificativo Prova Punteggio
Totale
Logica e Cultura Generale Storia Disegno e Rappresentazione Fisica e Matematica
1 37AR30277 70.70 37.80 12.70 15.00 5.20
2 16AR33915 69.10 31.70 12.30 15.00 10.10
3 19AR30096 67.30 35.50 11.20 15.00 5.60
4 19AR30070 66.50 34.00 12.30 13.10 7.10
5 37AR30202 66.20 33.30 9.70 15.00 8.20

 

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