• Google+
  • Commenta
9 ottobre 2013

Maker Faire Roma. L’eccellenza italiana alla Maker Faire Europea

La fiera degli artigiani del futuro Maker Faire  è sbarcata anche a Roma dal 3 al 6 ottobre, presso il Palazzo dei Congressi, all’eur, registrando un forte successo e segnalando un forte interesse da parte degli italiani al mondo dell’hi tech.

Organizzata da Asset Camera con il supporto del Tecnopolo, in collaborazione con Arduino e la rivista Make, la prima edizione europea della Maker Faire è stata la più grande mostra dedicata all’innovazione, alla tecnologia e alla creatività, all’insegna dello spirito del “Do it Yourself”.

L’esperienza dei giovani makers, autori degli straordinari progetti esibiti alla mostra Maker Faire, ci insegna che nell’era in cui il lavoro non c’è, c’è chi se lo inventa e, se le risorse sono poche, sono molte le idee che vengono tirate fuori da questi piccoli geni della creatività che hanno saputo dar vita a progetti futuristici, originali e all’avanguardia. E fa piacere vedere che molti sono made in Italy.

In mezzo ai 250 progetti presentati alla fiera Maker Faire, non è mancato il genio italiano. Tra occhiali digitali, robot controllabili per mezzo del pensiero, superbike ecosostenibili, ha riscosso molto successo l’idea della stampante 3D pieghevole pensata da un quattordicenne di origini venete, di nome Cesare Cacitti. E ancora, tra le idee di provenienza italiana a Maker Faire  spicca anche il “Savesquared” di Andrea Stroppa e Carlo De Micheli, un servizio che permette di ricaricare il cellulare per mezzo di una batteria e un cavetto compatibile con tutti gli smartphone, che può essere attaccato direttamente alle basi poste allo stand. Le basi, complete di tutto il materiale, possono essere poste nelle sale conferenze, in occasione di eventi, fiere, mostre, ma possono essere anche noleggiate direttamente dai gestori di ristoranti, pub, alberghi per essere messe all’interno dei loro locali al servizio dei clienti.

Gli ideatori di Maker Faire sono due giovanissimi hackers italiani, esperti in sicurezza informatica, il cui contributo nel panorama italiano e internazionale li sta conducendo a diventare un punto di riferimento nel web del nostro Paese. La loro idea, nasce da una passione per la tecnologia e il mondo informatico, tanto da dedicarcisi a tempo pieno. Sono loro i makers del futuro che vanno a infoltire quella categoria imprenditoriale ormai consolidata negli USA e che hanno acceso la scintilla di quella che si sta per delineare come la terza rivoluzione industriale.

E’ la rivoluzione che travolge il mondo del digitale che sta cambiando radicalmente modi e stili di vita e che sta attirando l’interesse di un numero sempre più considerevole di persone. Sono stati infatti oltre 30.000 i visitatori che sono accorsi all’edizione romana della Maker Faire. Un numero che varia di poco dai 35.000 presenti all’edizione newyorkese. Un dato questo che indica che la spinta e il progresso verso il mondo del digitale sono stimolati anche da una forza italiana. Stando infatti a quanto affermato da Massimo Banzi, anima del movimento makers a livello mondiale: “Sono stati quattro giorni intensi che hanno dimostrato che c’è una parte consistente del nostro Paese pronta a fare il prossimo passo verso il futuro”.

Cecilia Capri

Google+
© Riproduzione Riservata