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28 ottobre 2013

Uffici Stampa Universitari. Ruolo degli uffici stampa e comunicazione all’Università per Vincenzo Greco

Vincenzo Greco

Le università italiane hanno uffici stampa e di comunicazione. Gli Uffici Stampa, sono la struttura preposta alla gestione dei rapporti con i mezzi di informazione.

Ufficio Stampa

Ufficio Stampa

Ma in particolare, di cosa si occupano gli uffici stampa universitari?

Gli uffici stampa selezionano, filtrano e sintonizzano il flusso di informazioni provenienti dall’interno dell’ente in funzione delle esigenze degli organi di informazione e, contemporaneamente, interpretano le informazioni dei mass-media in funzione delle esigenze dell’ente.

Il compito degli Uffici Stampa è individuare, “tradurre” in forma giornalistica e divulgare ai mezzi di informazione tutto ciò che all’interno dell’istituzione rappresenta un’informazione che può avere valore di “notizia”, assicurando il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle informazioni.

In particolare, gli Ufficio Stampa, che quotidianamente intrattengono rapporti con i media, si occupano: della redazione di comunicati riguardanti l’attività dell’amministrazione e del suo vertice istituzionale; dell’organizzazione di conferenze, incontri ed eventi stampa; della realizzazione di una rassegna stampa quotidiana o periodica, anche attraverso strumenti informatici; del coordinamento e della realizzazione della newsletter istituzionale e di altri prodotti editoriali.

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Al fine di capire meglio il ruolo degli uffici stampa e di comunicazione Universitari, abbiamo sentito Vincenzo Raimondo Greco, portavoce nazionale del Coordinamento nazionale “Uffici Stampa Università – Enti di Ricerca” e addetto ai rapporti con la stampa per l’Università di Salerno. Abbiamo chiesto al dottor Greco di spiegarci di cosa si occupano gli uffici stampa delle università e come affronta il suo lavoro.

Dott. Greco come risponderebbe se le si chiedesse di spiegare qual è il ruolo degli Uffici Stampa dell’Università e degli Enti di Ricerca?

Vincenzo Greco

Vincenzo Greco

Gli uffici stampa hanno il compito di informare gli operatori dell’informazione e l’opinione pubblica italiana sull’attività dell’ente, rispettando i principi deontologici propri del giornalista. Questo in linea teorica; nella realtà, nonostante la legge 150, che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, abbia 13 anni di vita, la P.A. italiana è sostanzialmente chiusa alla applicazione di una normativa giudicata all’avanguardia nel 2000. Un atteggiamento che riguarda tutti i livelli burocratici, dai dirigenti ai funzionari che considerano la comunicazione un optional, un lusso, un abbellimento o addirittura uno strumento da modellare e cesellare a proprio piacimento.”

“Proprio per questo pochissime amministrazioni fanno una distinzione tra uffici stampa (composti esclusivamente da giornalisti) e portavoce che proprio per la particolarità del suo lavoro non può, ma sarebbe meglio dire non potrebbe, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche. Il risultato è sconfortante: in molti uffici stampa l’attività di informazione si sovrappone a quella amministrativa e a molti giornalisti non è applicato il contratto di categoria. E’ una sorta di torre di Babele con contratti giornalistici (pochi) e inquadramenti in decine di altri contratti come quelli pubblici (la maggioranza). Una situazione articolata che testimonia come, a distanza di dodici anni,  gli uffici stampa restino un’anomalia nel panorama dell’amministrazione pubblica. Ovviamente la colpa è anche da ascrivere ai tanti colleghi che preferiscono vivere alla ‘giornata’ tenendo la testa sotto la sabbia.”

Il Coordinamento Nazionale Uffici Stampa Università – Enti di Ricerca, di cui lei è portavoce nazionale, ha deciso di avviare la costituzione di coordinamenti regionali, in modo da dare maggiore incisività all’attività del coordinamento nazionale e rinforzare così la “rete” tra tutti i colleghi giornalisti degli Uffici Stampa delle Università e degli Enti di Ricerca. In che modo si potrà portare a compimento questa mission?

Giornalista Reporter

Giornalista Reporter

“Le contraddizioni a cui facevo riferimento prima costringono 2.000 giornalisti  degli uffici stampa a vivere in mezzo al guado.  Colleghi molto spesso sottopagati, assunti frequentemente con contratti non giornalistici, costretti a orari lavorativi infernali, spesso condizionati dai tempi e dagli umori del vertice politico. Questo, nel migliore dei casi. Altrimenti, con un colpo di spugna l’organo di vertice dell’amministrazione pubblica preferisce cancellare l’ufficio stampa. Il Coordinamento, che nasce sotto l’ala protettrice della FNSI (il sindacato dei giornalisti), è per sua natura uno strumento sindacale a difesa dei diritti e dei doveri dei giornalisti in servizio presso le università e gli Enti di Ricerca.”

“A cominciare dallo stop agli incarichi di responsabile dell’ufficio stampa conferiti a personale esterno con l’obiettivo di introdurre la pratica del c.d. spoil system, che invece la legge esclude. Una difesa dei giornalisti che l’associazione, di cui sono il portavoce, svolge in sintonia con la FNSI pienamente titolata alla trattativa non solo da quanto stabilito dalla legge 150 del 2000, ma anche dalla sentenza del 2005 del Giudice del lavoro di Roma, non appellata dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni (ARAN). Un’accelerazione in questa direzione è stata recentemente impressa dalla sentenza della Corte Costituzionale relativa al contenzioso tra FIAT e FIOM.”

“In questo momento ci stiamo muovendo su due fronti: a livello legale per individuare le soluzioni tecniche per rendere operativa nel settore dell’informazione i principi affermati dalla Corte; a livello politico-sindacale con la costituzione dei Coordinamenti regionali. Questi ultimi serviranno per avviare trattative decentrate con le singole amministrazioni ma, anche, per tenere un canale aperto con le realtà regionali dell’Ordine dei Giornalisti. Come Coordinamento nazionale, invece, abbiamo chiesto un nuovo incontro alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e al CODAU (Convegno permanente dei direttori amministrativi e dirigenti delle università italiane); ad entrambi sottoporremo i risultati di una ricerca condotta tra gli Uffici Stampa delle Università e degli Enti di Ricerca.”

Che tipo di competenze e/o formazione specifica deve avere un ragazzo per poter aspirare a lavorare all’interno degli Uffici Stampa dell’Università e degli Enti di Ricerca?

“Più che di ragazzi parlerei, per evitare fraintendimenti, di giornalisti iscritti all’albo che devono svolgere una doppia mission: il diritto dei cittadini di essere informati e il diritto/dovere delle istituzioni pubbliche di informare. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una buona conoscenza del settore della comunicazione e dei suoi principali mezzi. Dico questo perché oggi il compito degli uffici stampa non si esaurisce nella predisposizione e nell’invio del comunicato stampa. Gli uffici stampa di Università e Enti di Ricerca, infatti, sviluppano la loro comunicazione ricorrendo a strumenti innovativi come le web radio, le radio, le tv, i social network. E, proprio per questo, è indispensabile una spiccata fluidità nella dialettica, orale e scritta, e una propensione alla gestione dei rapporti interpersonali.”

La comunicazione universitaria non si ferma agli uffici stampa e al suo rapporto con i mezzi di informazione. La comunicazione universitaria è indirizzata anche agli studenti e a i ragazzi che vogliono essere informati sull’università, ma vogliono anche ascoltare musica e divertirsi.

In collaborazione con Vincenzo Gatta

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