Come calcolare il voto di laurea: ricorso e voto di laurea abbassato ingiustamente

Redazione Controcampus 11 Ottobre 2013

La domanda che sorge a tutti gli studenti è sempre la stessa: come calcolare il voto di laurea e da quale voto di laurea parto? Quanti punti potrei ottenere con la mia tesi?Chiarito il come realizzare e scrivere una tesi di laurea, dopo aver seguito tutti gli opportuni adempimenti amministrativi per chiedere la tesi di laurea e fatta la scelta della materia e argomento della tesi, non resta che la seduta nella quale verrà espresso il voto di laurea.

Innanzitutto, è necessario chiarire l’importanza che, insieme ai voti ottenuti agli esami, hanno i CFU.

Ma come calcolare il voto di laurea per ogni facoltà .

Il calcolo del voto è uguale per tutte le facoltà: sia se si tratta di un indirizzo umanistico o scientifico, sia se si tratta di una laurea triennale o magistrale.

Come si svolge la prova finale, come viene valutata la tesi  e come viene calcolato il voto di laurea. L’esame di laurea verte su:

  • a) la redazione di una relazione scritta su di un argomento che dimostri le qualità tecniche
  • b) la discussione di un elaborato di natura teorico applicativa (tesi)

Alla prova pratica sono attribuiti complessivi 4 punti del voto di laurea

  • Alla discussione della tesi sono attribuiti:
    • Max 4 punti per tesi compilative
    • Max 6 punti per tesi sperimentali

A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:

  • la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività didattiche elettive e nel tirocinio, espressa in centodecimi.
  • i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti sommando i punteggi attributi individualmente dai commissari.
  • il punteggio attribuito alla redazione dell’elaborato ed alla dimostrazione di abilità pratiche.
  •  Altri punti attribuiti relativamente ad altre esperienze didattiche (Erasmus, …) o per la carriera di studio, comunque a discrezione della commissione.
  • La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale > 110.

Come si calcola la media ponderata. E’ necessario sommare il prodotto di ciascun esame ed il credito ad esso associato; fatte tutte le moltiplicazioni esame per esame e fatta la loro somma, dividete il tutto col totale dei crediti.

E come calcolare il voto di laurea tenero conto della media ponderata? Ottenuta la media ponderata con i suddetti calcoli, bisogna semplicemente moltiplicare il risultato per 11; il risultato di quest’ultima moltiplicazione deve essere, per concludere, diviso per 3.

Come calcolare il voto di laurea: esempio pratico per fare il calcolo del voto

  • 1: voto 18 – 6 CFU
  • 2: voto 20 – 4 CFU
  • 3: voto 25 – 12 CFU

Sommando i crediti avremo un totale di 22 CFU.

Formula per sapere come calcolare il voto si laurea con media ponderata:

[(18 x 6) + (20 x 4) + (25 x 12)] / 22 = (180 + 80 + 300) / 22 = 22,18

Dovendo riportare il voto di ammissione alla seduta di laurea in centodecesimi, si seguirà la seguente operazione:

(22,18 x 11) / 3 = 81, 32

Il risultato ottenuto corrisponde al voto di laurea da cui il candidato parte.

Ma se l’argomento scelto non soddisfa più il relatore possono essere prolungati i tempi di laurea e può essere compromesso il voto di laurea?

Riprendendo l’esperienza di uno studente che si è rivolto al nostro magazine per chiedere come come calcolare il voto di laurea e come fare ricorso in caso di ingiustizie. Il nostro legale Eduardo Guido ha tentato di renderci comprensibile l’iter del ricorso al Tar.

Lo studente ci scrive: ‘Salve sono Umberto C., studente di Lingue, vi scrivo per chiedervi quale legge o decreto possa tutelarmi data la situazione in cui mi trovo. Il Professore che mi fa da relatore ha accettato l’argomento da me proposto, ma dati i miei eccellenti risultati e l’esigua presenza di arabisti in ambito accademico minaccia di abbassarmi il voto di laurea da 109 di base a 104. 

Come fare ricorso nel caso di un voto di laurea ingiusto e di errore

Avvocato in un caso del genere è possibile intentare un ricorso? ”Nonostante il Regolamento d’Ateneo, in realtà non è difficile dimostrare che l’elaborato non presenta reali problemi o errori. Per fare ricorso al Tar lo studente dovrebbe far ricorso per eccesso di potere (nella misura del vizio logico) e per ingiustizia manifesta. Nulla in questa fase che riguardi vizi di merito altrimenti ci si deve rivolgere al Tribunale gerarchico e non si ha la necessità di un legale come in questo caso.”

“Se i tempi sono stretti conviene aspettare il voto di laurea e poi fare ricorso. Si avrebbero ulteriori motivazioni di tipo occupazionale oltre all’evidente danno morale e personale Non è consigliato rifiutare di firmare al momento della proclamazione del voto. La situazione non cambierebbe molto.”

Quali i requisiti necessari per intentare un ricorso? “Bisogna innanzitutto avere una motivazione valida. E’ necessario rispettare i limiti di tempo imposti ed avere un’avvocato amministrativista” 

Quali sono i limiti di tempo per il ricorso? “Per fare ricorso al Tar non devono essere passati 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto che si vuole impugnare. I

l ricorso deve essere già stato scritto e notificato dalle parti allo scadere del sessantesimo giorno. Nel numero dei giorni rientrano lavorativi e festivi, siate attenti “

Come si avvertono le parti in causa interessate? Ogni parte in causa deve essere avvisata grazie ad una Notifica tramite ufficiale giudiziario. Questa deve essere fatta mediante un avvocato all’Amministrazione che ha emanato l’atto (Università), all’Amministrazione, nel caso, che ha emanato un regolamento superiore (Ministero) e ad almeno una persona, se esiste, che abbia un interesse contrario a quello del ricorrente, denominato controinteressato, ovvero un soggetto vincitore del concorso di ammissione. Ovviamente lo studente o semplicemente la persona interessata dovrebbe per semplicità essere un vostro conoscente.”

Come si svolge la causa e come deve essere instaurata

Quindi quando ci conviene contattare l’avvocato? “Non fate passare troppo tempo, solo il contattare le parti e notificare l’impugnazione dell’atti richiede tempo ed altro se ne spenderà per depositare il ricorso presso il Tar. Per fare tutto l’avvocato impiega un mese quindi regolatevi in base a tale dato.”

Se non si vince il ricorso ci si può appellare? ”Tutte le decisioni prese dal Tar  possono essere appellate nel giudizio di II grado al Consiglio di Stato, con sede a Roma, sezione VI. Non si può ancora parlare di vittoria al primo grado per entrambe le parti dato che il ricorso in appello è quasi la regola.”

“Le parti in causa depositano presso il Tribunale gli atti di causa più importanti e viene chiesto un provvedimento cautelare di sospensione degli atti. Se viene accolta la richiesta, il ricorrente può immatricolarsi al corso di laurea specialistica( in questo caso). Successivamente si procede alla fase di merito.”

”In base alla prima fase ”cautelare” vengono prese le decisioni.  Il Tar alla fine del procedimento emana una sentenza motivata con cui accoglie o respinge il ricorso per motivi di fondatezza del ricorso. Tale provvedimento è definitivo”

Costi e tempi del ricorso

Quanto dura? “A volte molti mesi, tant’è che tra la prima fase e la seconda del processo non ci sono limiti brevi di tempo. Lo studente sappia però che dopo la fase di merito passano 40 giorni per conoscere la sentenza.”

“Ci si può appellare al Consiglio di Stato per la fase di sospensione (  quando vengono depositati gli atti ) e le sentenze. Quest’organo rivaluta per intero il ricorso e la sua ultima sentenza è inappellabile.”

“La sospensiva viene concessa 15-20 giorni dopo il deposito del ricorso. L’esecuzione dell’ordinanza avviene dopo 10 giorni. L’appello dell’Università viene presentato entro 60 giorni. Se la sospensiva viene concessa e non viene appellata, solitamente l’udienza di merito avviene, con le dovute eccezioni, nel giro di 6-12 anni. Nel caso in cui non viene concessa la sospensiva, l’udienza di merito avviene tra 8 mesi e 2-3 anni.”

E’ molto costoso fare ricorso? La spesa minima va dai 3000 ai 4500 euro,ma può salire fino ad 8000. E’ consigliabile usufruire di alcune agevolazioni degli studi Legali ed è qui che conviene informarsi anche sul proprio territorio regionale.”

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto