Come scrivere tesi di laurea perfette e fare ricerca bibliografica

Redazione Controcampus 31 Maggio 2014

Ecco come scrivere tesi di laurea perfette: dove chiederla, tempi amministrativi e costi della tesi, come scriverla e come fare una ricerca bibliografica.

e fare ricerca bibliografica

Finiti o quasi gli esami universitari, arriva il momento della tesi di laurea, delle ricerche per la preparazione e e realizzazione. Ma come si prepara una tesi di laurea?

Come scrivere una tesi e fare ricerca bibliografica?

Quanti laureandi, arrivati al momento in cui registrano uno degli ultimi esami, entrano in crisi a causa della stesura della tesi di laurea?

La Laurea e la sua preparazione, è uno dei momenti più importanti e gratificanti nella vita di uno studente ma per molti altri è fonte di preoccupazione.

La prima domanda che ogni studente si pone dopo ovviamente aver calcolato il voto di laurea,.(ecco come calcolare il voto di laurea) è: da dove comincio?  Come scrivere una tesi e fare ricerca bibliografica?

Vediamo insieme, passo dopo passo, come si prepara una tesi di laurea e come scegliere un argomento.

Come scrivere tesi di laurea perfette: dove chiederla, tempi amministrativi e costi della tesi

Primo passo fondamentale è la domanda di tesi di laurea. La tesi di laurea, generalmente, va chiesta all’ultimo anno di corso. Questo, ovviamente, se si rientra nei tempi; in caso contrario è preferibile chiederla a pochi esami dalla conclusione, ad esempio quando allo studente mancano dai 3-4 esami.

A quel punto bisogna decidere la disciplina di cui ci si vuole occupare. Grave errore, commesso da molti, è scegliere le strade più “semplici”: sappiate che, alla fine del percorso, potreste sentirvi insoddisfatti e, nonostante abbiate impiegato poco tempo nella stesura, vi ritroverete in mano un lavoro che non sentirete davvero vostro. È consigliabile, dunque, sceglie l’esame in cui avete dato il vostro meglio e che, soprattutto, vi ha maggiormente appassionato. Questo potrebbe comportare tempi più lunghi o rapporti con docenti poco affabili, poco male: la soddisfazione finale ripagherà.

La richiesta ufficiale della tesi varia non solo da ateneo ad ateneo ma anche da dipartimento a dipartimento: in alcuni casi, infatti, è necessario consegnare un modulo (scaricabile solitamente dal sito di ateneo) in segreteria per verificare la disponibilità del docente richiesto. Nel caso in cui la suddetta richiesta dovesse avere esito positivo si incontrerà il professore il quale indicherà i tempi e le modalità di svolgimento. In altre circostante, invece, è possibile dirigersi direttamente dal professore scelto e chiedergli, in maniera ‘informale’, di poter fare la tesi con lui. Nel caso il docente in questione accettasse sarà lui stesso a concordare un argomento, le modalità e i tempi.

Richiesta della tesi di laurea: quando, dove e come chiederla

La richiesta della tesi di laurea non costa assolutamente nulla, se non del tempo. I costi, ovviamente, arriveranno nel momento in cui bisognerà crearla materialmente con impaginazioni, stampa e copertina. Ma a questo arriveremo in seguito.

La tesi va chiesta, se necessario un modulo, in segreteria studenti di ateneo oppure personalmente presso il docente designato.

I tempi non sono standard, variano da caso a caso. Generalmente è bene chiederla 6 – 8 mesi prima al fine di poter avere tutto il tempo necessario per attendere la risposta del docente ed elaborare con calma il lavoro. Questo, ovviamente, se la segreteria studenti non commette errori nel recapito della richiesta stessa.

Di seguito uno schema sintetico in merito al contenuto di una tesi di laurea.

La tesi si organizza in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi esattamente come un  libro di testo. Tipicamente una tesi di laurea presenta la seguente struttura:

  • introduzione (è la versione sintetica de progetto descritto al §1.1) e abstract;
  • uno o due capitoli introduttivi (contesto, dati di sfondo, teorie, descrizione del problema; interessi applicativi, base scientifica e stato dell’arte,  rassegna critica della letteratura);
  • uno o due capitoli dedicati al lavoro (ipotesi di lavoro, descrizione del progetto per fasi, risorse necessarie, caratteri di innovatività, obiettivi, contenuti del lavoro, risultati);
  • conclusioni (dalle idee/ipotesi alle affermazioni/conclusioni, sviluppi futuri);
  • bibliografia;
  • appendici (a vostra discrezione anche su CD-ROM, interviste, tabelle, materiali di consultazione).

Tralasciando i capitoli centrali e le appendici che variano moltissimo da caso a caso, ha senso spendere due parole su introduzione e conclusioni.

Come scrivere tesi di laurea perfette e fare ricerca bibliografica

La ricerca bibliografica è il primo passo verso la realizzazione della tesi. Si potrebbe quasi dire che costituisce la metà del lavoro di stesura della tesi in quanto, con essa, si rintracciano i libri a cui attingere per la realizzazione del lavoro.

Molte sono le possibili strade da seguire: molti atenei, ad esempio, offrono un servizio molto utile. Nelle biblioteche, infatti, è possibile chiedere la ricerca bibliografica informando gli addetti dell’argomento della propria tesi. Ovviamente, il tutto va richiesto attraverso modulo scritto da consegnare stesso allo sportello della biblioteca. Gli addetti, secondo procedura, provvederanno anche ad un eventuale prestito interbibliotecario: attraverso una ricerca incrociata che coinvolge gli atenei italiani, si rintracciano i libri presenti in altre biblioteche universitarie. A quel punto si provvederà a far spedire il libro stesso oppure una sua copia (questo capita molto di rado).

Nel caso in cui decideste di fare questo lavoro da soli, chiedete al vostro relatore quali secondo lui sono i testi a cui poter attingere. Se dovessero essere insufficienti, toccherà a voi rimboccarvi le maniche e iniziare la ricerca. Da dove partire? Innanzitutto dalla biblioteca di ateneo dove, certamente, esisterà una banca dati a cui attingere e che vi elencherà, dopo aver inserito la parola chiave, tutti i libri in cui quel dato argomento viene trattato. La ricerca potrebbe riportare un elenco infinito di testi ma badate bene: non tutti saranno utili. Sarà dovere del candidato dedicare del tempo a visionarli e verificarne l’utilità. Nel caso la ricerca nella banca dati di ateneo dovesse dare esito negativo, è bene rivolgersi ad internet e cercare quante più informazioni possibili. Non appena si riuscirà a trovare dei testi utili, ordinateli subito: mediamente la spedizione prevede 3 -5 giorni all’arrivo, meglio anticiparsi con i tempi. Questo tipo di ordine, ovviamente, è consigliabile farlo solo per quei libri davvero utili e non per quei testi di cui non si riesce a capire il contenuto. Armatevi di pazienza, la strada è lunga.

Impaginazione e aspetti redazionali della tesi di laurea

Generalmente le tesi di laurea hanno delle coordinate di impaginazione standard a seconda dell’ateneo presso cui si studia. Stimando una media approssimativa, l’impaginazione di una tesi di laurea prevede i seguenti parametri:

  • Allineamento giustificato;
  • Interlinea 1,5;
  • Carattere Times New Romans;
  • Dimensione carattere 12;
  • Margine laterale destro 2.5;
  • Margine laterale sinistro 3 (maggiore perché considerato lo 0,5 cm sottratto alla pagina rilegatura);
  • Margine superiore 2,5;
  • Margine inferiore 3 (bisogna considerare lo spazio per le note);
  • Carattere note Times New Romans;
  • Dimensione carattere note 8;
  • E’ preferibile scrivere soltanto sulla prima facciata (quella a destra) del foglio.

I costi variano a seconda delle scelte “estetiche” che si fanno. È d’uso rivolgersi, per la stampa del contenuto, ad una tipografia la quale stamperà al costo a cui stampa un qualsiasi documento. In media si spendono dai 0,03 ai 0,05 cent a foglio. Per quanto riguarda la rilegatura, invece, il costo cambia a seconda della scelta che si fa. Se, ad esempio, si sceglie una scrittura particolare, una copertina in pelle, in stoffa, ecc.. il costo aumenterà o diminuirà. Non c’è un costo standard, mediamente tra la stampa e la rilegatura si oscilla tra i 75 e i 100 euro. È bene fare un giro tra varie tipografie per confrontare i prezzi e la scelta che hanno in quanto a copertina, colori e modelli di scrittura.

Come scrivere tesi di laurea perfette: copertina, colori e formato 

La scelta della copertina e dei colori è puramente soggettiva: difficilmente si troveranno docenti che si imporranno su tale scelta. La tesi di laurea è un lavoro personale, che esprime il candidato ed è giusto sia lui a sceglierne le caratteristiche. Ciò non toglie che non è consigliabile, per nessuna facoltà, optare per colori appariscenti come fucsia, lilla, rosa, azzurro, ecc. Non dimentichiamo che si tratta di un lavoro che sarà annoverato nel curriculum e se in futuro qualcuno dovesse sentire il bisogno di leggerlo per conoscere il candidato trovarsi di fronte a copertine con colori sgargianti potrebbe, purtroppo, dare impressione di poca serietà.

Colori chiari ma delicati sono ben accetti perché testimoniano eleganza ma anche originalità. Gli “evergreen” restano, in ogni caso, il blu, il rosso scuro e il verde scuro. La scritta, generalmente, è dorata o argentata. È bene sceglierla in abbinamento al colore della copertina: si rischia di scegliere una scrittura poco leggibile, generalmente i tipografi conoscono già gli abbinamenti, pertanto sapranno consigliare al meglio.

Per avere maggiori informazioni abbiamo fatto alcune domande al prof. Paolo Piciocchi, docente del dip. di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno, il quale grazie alla sua esperienza in merito ha saputo dare qualche utile suggerimento sulla stesura della tesi di laurea.

Chiedere la tesi: quanto tempo prima bisogna farne richiesta? 

Il lavoro di tesi rappresenta l’impegno finale del curriculum di studi dei laureandi dei percorsi Triennali e Magistrali. Almeno in linea tendenziale, in entrambi i casi, si hanno tre tipologie di elaborati: 

  • 1) tesi compilativa;
  • 2) tesi descrittiva;
  • 3) tesi sperimentale.

Le prime due presuppongono un lavoro di sistematizzazione della bibliografia esistente su un particolare tema di studio; la terza, presuppono un lavoro impegnativo che si arricchisce di indagini sul campo, analisi in profondità e, in genere, riguardano temi di frontiera innovativa.

Per quanto concerne la tempistica, le prime due tipologie vedono impegnati i laureandi nell’arco di 3-4 mesi; mentre per la terza tipologia, i tempi si ampliano a circa 8-10 mesi. In termini di richiesta di assegnazione della tesi, in genere, la richiesta va effettuata a meno di 2 esami dalla laurea.

Molti studenti provano disorientamento rispetto alla ricerca bibliografica, rischiando di perdersi in ricerche poco utili. Quale suggerimenti crede siano utili al fine di svolgere una ricerca bibliografica efficiente?

Il disorientamento degli studenti/laureandi circa le modalità di ricerca bibliografica è legata soprattutto ad una crescente abitudine a consultare pubblicazioni online piuttosto che testi e riviste cartacee facilmente rinvenibili e consultabili presso la biblioteca centrale di Ateneo e quelle dipartimentrali. Ciò è frequente, soprattutto, per le tesi del tipo 1) e 2), dove l’obiettivo temporale prevale sull’obiettivo qualitativo.

Ai fini di una efficiente impostazione di ricerca, è sempre consigliabile condividere con il relatore/tutor accademico l’idea progetto di tesi al fine di ricevere la biobliografia essenziale sul tema da trattare. Ovviamente tale fase deve essere seguita da una verticalizzazione della ricerca tematica, soprattutto in termini di passaggio dalòla bibliografia basica a quella più attuale ed innovativa. 

Ciò, indubbiamente, presuppone una forte motivazione del sperimentali di sperimentazione, la raccolta di dati secondari e pubblicazioni va arricchita con rilevazioni on field (questionari) che rendono quanto mai attuale, contestualizzato ed innovativo il lavoro di tesi.

Non dimentichiamo inoltre che con la propria tesi di laurea è possibile anche guadagnare. Ecco come pubblicare una tesi di laurea come guadagnare.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto