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3 dicembre 2013

Sciopero 16 dicembre 2013: sciopero dei trasporti contro la privatizzazione

E’ stato indetto lo sciopero dei trasporti il 16 dicembre 2013 della durata di 4 ore.

E’ un’ondata di scioperi quella che sta colpendo l’Italia in questo periodo di dicembre, non si può non notare infatti che questo è certamente un momento molto caldo per quanto riguarda le proteste e gli scioperi nazionali che riguardano ormai tutti i settori.

Basta ricordare lo sciopero del 3 dicembre o quello del 6 dicembre per il quale “L’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato proclama uno sciopero nazionale del trasporto Pubblico Locale di 4 ore, attuato secondo specifiche articolazioni territoriali.”

Nel mese di dicembre sono previste le seguenti manifestazioni e proteste:

Tuttavia lo sciopero del 16 dicembre 2013 sembra essere il più temuto. Infatti se c’è una categoria che scioperando fa sentire prima delle altre gli effetti della propria protesta sulla vita del cittadino, è quella del personale dei trasporti pubblici; la quale tornerà presto a scioperare per 4 ore il 16 dicembre.

Infatti dopo lo stop ai trasporti pubblici dello scorso 15 novembre, ci sarà ancora un blocco di 4 ore previsto nella settimana prima di Natale, a causa dello sciopero dei trasporti pubblici locali in programma per lunedì16 dicembre.

Sciopero 16 dicembre 2013: sciopero dei trasporti pubblici. A confermare il fermo dei trasporti sono stati in modo unitario Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa dopo che l’incontro avvenuto lo scorso 28 novembre con il Ministero del Lavoro è stato definito “assolutamente inadeguato per lo sblocco della trattativa contrattuale”.

I disagi dello sciopero del 16 dicembre 2013. Con autobus, tram e metro ferme si possono facilmente intuire le problematiche che colpiranno i cittadini; si prevedono infatti ancora una volta non pochi disagi soprattutto per i pendolari anche se lo sciopero dei trasporti pubblici riguarderà solamente 4 ore.

La protesta seppur nazionale avrà modalità e orari territoriali, informazioni che purtroppo non sono ancora riportabili in quanto non sono tuttora conosciute.

I motivi dello sciopero dei trasporti pubblici del 16 dicembre 2013. Si sciopera contro e verso un’Italia vicino all’orlo di un precipizio, si sciopera per le saracinesche abbassate e per la riduzione del personale.

La maggior parte delle famiglie italiane non sa più come continuare a vivere, non riuscendo più ad arrivare a fine mese. Si lotta contro la privatizzazione dei trasporti pubblici. I dipendenti sono preoccupati che una politica di privatizzazione possa solo peggiorare le loro condizioni e i loro contratti in termini di retribuzioni, bonus e orari.

La preoccupazione principale che li attanaglia è anche il possibile licenziamento da parte dell’azienda e quindi la relativa cassa integrazione. Ricordiamo che ora i tempi e le modalità della cassa integrazione sono cambiate e i tempi diminuiti proprio perché i disoccupati sono aumentati.

Lo sciopero dei trasporti pubblici del 16 dicembre 2013 è quindi motivato soprattutto dalla possibilità imminente di una privatizzazione che come sappiamo non porterà a nessuna soluzione ne sono lampanti esempi: Telecom e Alitalia.

Emanuela Conficconi

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