Matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez: data, luogo e curiosità

Redazione Controcampus 22 Giugno 2018

Ecco le ultime news sul matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez: quando si sposeranno, quale sarà  la location della cerimonia e quale il possibile abito della bella influencer.

La stagione dei matrimoni è appena iniziata, mancano pochi mesi all’evento dell’anno.

Archiviato il Royal Wedding e il matrimonio di Filippa Lagerbark, ora tocca alla coppia più social del momento: Chiara Ferragni e Fedez. Il giorno tanto atteso e desiderato dalla bella fashion blogger è finalmente arrivato.

L’influencer e il rapper italiano hanno partecipato il 21 giugno alle nozze dei due designer Domenico e Vincenzo, sul lago di Como. Chiara, visibilmente commossa, non è passata inosservata e il suo abito bianco, semplice ed elegante è stato molto apprezzato. La cerimonia dei due designer si è trasformata in una sorta di “prove generali” per la coppia più amata del momento.

Ma quando si sposeranno Chiara Ferragni e Fedez? Poco più di un anno fa, il rapper italiano ha stupito il pubblico dell’Arena di Verona con la sua proposta di matrimonio. Tutto organizzato nei minimi dettagli, mentre la fashion blogger non si aspettava minimamente un gesto del genere. Una proposta che ha fatto sognare tutto il pubblico italiano e non solo.

Non servono anelli per tenerci insieme, ma per chiederti quello che ti sto chiedendo, forse sì.” così Federico, in arte Fedez, ha fatto la sua speciale proposta alla bella cremonese.

A distanza di un anno i due hanno annunciato finalmente le nozze. Il 1 settembre la coppia celebrerà questo evento così importante a Noto, in Sicilia. Chiara, diventata mamma da pochi mesi del piccolo Leone, ha dichiarato di voler festeggiare tra pochi intimi. La lista degli invitati è ancora top secret e per ulteriori indizi non ci resterà che aspettare, e magari spiare i profili social dei nostri promessi sposi.

Chiara Ferragni e Fedez sposi: quando la data delle nozze e ultime news sul matrimonio VIP

Mancano ormai pochi mesi al matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez, il social wedding, così definito, ci regalerà molte sorprese. La data scelta dalla coppia, da poco genitori del piccolo Leone, è il 1 settembre 2018. La cerimonia sarà celebrata a Noto, in Sicilia, località scelta per le origini della madre di lei, Marina di Guardo.

Matrimonio civile o religioso? Ecco un nuovo punto di domanda per i fan della coppia. Secondo il Vanity Fair i due dovrebbero ancora prenotare la cattedrale del centro siculo e questo ci farebbe pensare a un rito civile, ma non è detta l’ultima parola.

Se i due dovessero optare per  un rito religioso, l’officiante della cerimonia potrebbe essere il celebre vescovo rock Antonio Staglianò, noto per aver condito le sue omelie intonando brani di Mengoni e Noemi. Secondo le ultime news il vescovo avrebbe già composto un brano per la coppia.

Non sappiamo ancora dove si svolgerà la grande festa, sul web alcuni affermano che la scelta sia ricaduta sulla Dimora delle Balze, una tenuta del 1800. Chiara, ultimamente, ha rilasciato delle dichiarazioni importanti sul grande giorno:

Lo immagino in un giorno assolato, con molti amici, la mia  famiglia e i miei animali domestici. Mi piacerebbe che fosse all’aperto. Il mio vestito dovrebbe essere lungo fino a terra, ma semplice con il corpetto ricamato.

Fedez sul rispettivo profilo Instagram ha postato una foto con la sua compagna, scattata in occasione delle nozze di Domenico e Vincenzo con la seguente didascalia: ” I promessi sposi”.

La lista degli invitati resterà un mistero fino al 1 settembre, giorno in cui gli scoop non mancheranno.

L’abito da sposa della Ferragnez: cosa indosserà la fashion blogger

Chiara Ferragni, la fondatrice del The Blonde Salad, tra due mesi realizzerà il sogno di una vita. Il matrimonio è alle porte e i più curiosi continuano a chiedersi quale abito indosserà per l’occasione e quale la probabile acconciatura. E’ partito il toto-nome per lo stilista che realizzerà l’abito da sogno per la bella cremonese. Alcuni sostengono che il fortunato sia Gianbattista Valli, lo stilista ha, infatti, origini siciliane. E per Fedez? Probabilmente Gucci o Louis Vuitton.

Non sappiamo molto sul vestito scelto dalla blogger, ma dalle ultime interviste sembrerebbe lontana l’idea di un abito bianco. Ha spesso dichiarato di amare i colori pastello e il rosa è uno dei colori che indossa di più, molti dei suoi outfit giocano con questa tonalità. La bella influencer ha raggiunto l’apice del successo proprio tramite la pubblicazione dei suoi outfit, lanciando quella che oggi è una delle professione più ambite. Molte le ragazze che si chiedono come diventare fashion blogger, un mondo tutt’altro che facile, ma la nostra Chiara ha dimostrato, fin da subito, di avere le carte giuste per affermarsi.

Dopo il successo professionale, tra qualche mese, la nostra cremonese coronerà l’altro grande sogno nel cassetto. Curiosi di scoprire l’abito per il grande giorno,ma non possiamo di certo sottovalutare l’acconciatura. Probabilmente si ispirerà al Coachella Style, quindi un semi raccolto con onde morbide. Alcuni, invece, puntano sulle trecce, molto amate dalla blogger, oppure potrebbe optare per una coda bassa. Ma potrebbe anche stupirci tutti indossando un diadema, da vera principessa. Tante le probabili acconciature, ma possiamo stare tranquilli: la nostra “Blonde Salad” non ci deluderà!

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto