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9 Novembre 2018

Come diventare Oss operatore socio sanitario: requisiti e stipendio

Come diventare Oss operatore socio sanitario
Come diventare Oss operatore socio sanitario

Come diventare Oss operatore socio sanitario

Ecco come diventare oss – operatore socio sanitario – : quali sono

i requisiti, dove può lavorare un oss,  quali competenze, quanto guadagna.

Oss, cosa fa, quali mansioni in ospedale, in reparto medicina, quali competenze, quale stipendio, essere un oss con partita iva conviene? Si occupa anche di assistenza domiciliare? Qual è la sua paga oraria per l’assistenza domiciliare o in cooperativa sociale?

L’operatore socio sanitario svolge la sua attività in diversi settori. Sanitario, sociale, residenziale, semi-residenziale o domiciliare.

Lavora con malati che vivono in una condizione sociale di forte disagio e presta il proprio servizio in strutture sanitarie pubbliche, private o in cooperative sociali. E lavora a stretto contatto con altre figure professionali del settore sanitario, con assistenti sociali, educatori, medici, infermieri, fisioterapisti ed animatori.

Che tipo di assistenza questa figura professionale svolge?

  • aiuta i pazienti nelle attività di vita quotidiane;
  • esegue medicazioni;
  • si accerta che la terapia segnata dal medico si rispettata dal paziente e si occupa della prevenzione di ulcere da decubito;
  • si occupa di rilevazione dei parametri vitali;
  • osserva e collabora per la rilevazione dei bisogni;
  • attua interventi di primo soccorso;
  • disbriga di pratiche burocratiche;
  • si occupa di attività di sterilizzazione, sanitizzazione, sanificazione;
  • trasporto di materiale biologico.

Quello dell’operatore socio sanitario è un ruolo molto delicato e si differenzia da quello dell’infermiere per il tipo di assistenza. Mentre l’infermiere si occupa del coordinamento dell’assistenza di base, l’OSS deve svolgere le diverse attività assegnategli, dopo aver effettuato la presa in carico del paziente.

Come diventare oss: chi è e cosa fa un operatore socio sanitario, requisiti e formazione

Abbiamo compreso quali attività svolge questa figura professionale ed il delicato ruolo che svolge nei confronti dei propri pazienti, ma come diventare oss? Qual è il percorso formativo da seguire? In quali strutture può lavorare? 

L’iter per diventare operatore socio sanitario è differente dal percorso formativo svolto da un futuro infermiere. L’oss per poter iniziare la propria attività deve frequentare un corso di formazione specifico della durata di 18 mesi a cui seguirà un ulteriore percorso di studi di 1.000 ore. E le attività svolte sono:

  • tirocinio;
  • lezioni frontali teoriche;
  • lezioni frontali pratiche.

Mentre gli ambiti disciplinari trattati riguardano:

  • l’area psicologica e sociale;
  • l’area tecnico operativa;
  • l’ambito socio culturale, legislativo ed istituzionale;
  • l’ambito igienico sanitario.

Al termine del percorso, il futuro operatore socio sanitario dovrà superare un esame dove verranno valutate le conoscenze apprese dallo studente durante il periodo di studi.

I corsi di formazione vengono organizzati, previa autorizzazione da parte della regione, sia dagli enti pubblici che privati. Ma l’Oss, al termine del percorso, in quali strutture potrà lavorare?

L’operatore potrà lavorare in istituti di assistenza e beneficenza, case famiglia, centri educativi, ospedali e cliniche, case di riposo, comunità di recupero, istituti di formazione pubblica e privata, le ASL.

Quanto conviene fare l’operatore sanitario e quanto guadagna

Abbiamo appena visto come diventare oss ed abbiamo capito che il percorso di studi affrontato da questa figura professionale, rispetto a tutte le altre figure mediche che ruotano attorno al mondo sanitario è abbastanza semplice. Infatti, molto spesso, questo percorso di studi viene intrapreso per quattro motivi principali:

  • Per inserirsi presto nel mondo del lavoro;
  • Per pagarsi gli studi in medicina in un secondo momento;
  • Come ripiego per chi non è riuscito ad inserirsi nella facoltà di infermieristica;
  • Grazie alla passione e all’amore per la professione, soprattutto nell’assistere di chi è meno fortunato;

Ma quali sono i pro e i contro di questa figura professionale? Perché molto spesso chi intraprende questo percorso senza convinzione può fallire?

Essere operatore socio sanitario significa prendersi cura di persone malate che hanno bisogno  realmente di cure, di assistenza e soprattutto di fidarsi di qualcuno. È un lavoro che non può essere svolto con leggerezza, in quanto una mancanza di professionalità e di sensibilità può creare danni al paziente. Per questo motivo bisogna entrare nel settore con la forte motivazione di voler essere uno dei tasselli del benessere del paziente. 

Uno dei pro invece per intraprendere un percorso da operatore socio sanitario riguarda sicuramente l’aspetto economico. Un OSS che lavora nella pubblica amministrazione avrà uno stipendio lordo di 1.500 euro al mese, mentre diverso è il compenso di un OSS che lavora in strutture private. Molto spesso lo stipendio varia da una struttura all’altra. 

Come diventare Oss libero professionista che lavora con partita IVA

Lo stipendio medio di un OSS che lavora presso una struttura pubblica, non si discosta di molto dagli altri operatori del settore sanitario, mentre un percorso completamente diverso viene affrontato dall’OSS che lavora con partita iva.

Lavorando direttamente presso il domicilio del paziente o prestando il proprio servizio presso le cooperative sociali, egli potrà concordare gli orari delle proprie prestazioni in base alle sue disponibilità e la retribuzione generalmente viene conteggiata ad ore.

La quota oraria generalmente va dai 14 euro ai 20 euro l’ora, al lordo delle tasse e dei contributi previdenziali.

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