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28 Febbraio 2019

Paris Fashion Week 2019: date e calendario sfilate

Klimt - Paris Fashion Week 2019
Klimt - Paris Fashion Week 2019

Klimt – Paris Fashion Week 2019

Ecco quando si svolge la Paris Fashion Week 2019: quali sono le date e i giorni del calendario in cui si svolgerà la settimana della moda a Parigi.

Le date della paris fashion week 2019 impiegano  i primi giorni di marzo.

La settimana della moda parigina è iniziata il 26 Febbraio e si concluderà il 5 Marzo.

Ad aprire le date parigine il giovane brand Jacquemus, concluderà Louis Vuitton. I riflettori della Paris Fashion Week 2019 saranno puntati sull’ultima sfilata di Chanel firmata Karl Lagerfeld. Il Kaiser della moda, scomparso il 19 Febbraio, ha passato il timone a Virgine Viard prima donna a dirigere la maison dopo la designer, paladina dell‘emancipazione Coco Chanel.

Quali saranno le tendenze della settimana parigina e come sarà reinterpretato il ruolo della donna nella stagione fall/ winter 2019- 2020?

Audace, elegante e intraprendente: i designer francesi hanno rivitalizzato l’emancipazione femminile giocando sull’estro delle silhouette e sull’eccentricità dei colori. Una donna forte che conosce il suo obbiettivo, non ha paura di mostrarsi e cavalca le strade in tutta la sua intelligente bellezza.

Sulle passerelle sfilano must evergreen: grande ritorno della cappa, la mitica mantella anni 60, scomposta e adeguata alle forme fluenti degli abiti. Riproposti anche i cruissard in pelle, in velluto o pvc ; il cappotto a doppio petto in tweed o in cachemire è declinato in diverse tinte, che spaziano da palette pastello a colorazioni fluo. Immancabile il tailleur emblema dell’emancipazione femminile.

Paris Fashion Week 2019: date della settimana della moda a Parigi, le collezioni

Ad aprire la settimana della moda parigina è stata la collezione di Jacquemus, giovane brand guidato da Simone Porte Jacquemus. Classe ’90, vincitore del Vogue Night Out Paris nel 2011, Simone Porte Jacquemus è stato fedele alla sua cifra stilistica: linee semplici e colori vivaci sono le direttive della collezione a/w 2019-2020. Volumetrie morbide, tasche, maglioni e gonne creano uno stile semplice, pratico ma non banale. Il minimalismo si riversa negli accessori: nascono le mini-bag, borse piccolissime capaci di contenere solo un Airpods.

Segue il principio pragmatico, Dries van Noten che colloca la donna nelle asprezze culturali della nostra storia: regnano il grigio e severi tailleur, coniugati a sciarponi, guanti in pelle e stivali alti. Anche gli abiti, decorati con fiori su cupe tonalità pastello, hanno un continuum nel dramma moderno. “I fiori possono essere romantici, ma  voglio tirarli fuori da questa dimensione, perché i tempi sono più difficili del passato.”

Il tono drammatico è affrontato anche da John Galliano che per Maison Margiela ha abbattuto le distanze stilistiche tra uomo e donna. I tessuti maschili, come il tweed e il feltro, impiegati nella costruzione degli abiti, ridimensionano la differenza di genere. Il trasformismo è ripreso nella scelta di snaturare gli abiti dalla loro funzione iniziale: i cappotti diventano vestiti, i pantaloni alla cavallerizza si trasformano in bustini. Tagli snaturati e piume non bloccano il messaggio di semplicità, libertà e uguaglianza che John Galliano ha inviato sulla sua passerella.

Di tutto altro tono è la collezione di Yves Saint Laurent: l’eccentricità non passa mai di moda. La sfilata ha riportato la Tour Eiffel agli anni 80. Pellicce, abiti mini, giacche in pelle, cappotti in pvc trionfano in colorazioni fluo magicamente esaltate dal gioco di luci inscenato sulla catwalk. Fiocchi giganti e palette eccentriche generano uno stile aggressive, ideato appositamente per la donna del 2020.

Il messaggio di Maria Grazia Chiuri al Paris Fashion Week 2019

Non manca il grido femminista alla settimana della moda parigina. Mariagrazia Chiuri, direttore creativo di Dior, ha aperto la sfilata con l’esibizione della poetessa Tomaso Binga, nome d’arte di Bianca Pucciarelli Menna, che ha recitato alcuni versi femministi.

La collezione è stato un omaggio al celebre stile New Look degli anni 50, inventato da Christian Dior, ma ribattezzato dalla Chiuri in chiave teddys. La ribellione sta nel rivisitare uno stile elegante e sofisticato, costruito da Christian Dior per la donna borghese della società del secondo dopoguerra, attraverso il marchio punk della ribelle subcultura londinese Teddys. Giacche di pelle, cappelli, alla pescatora, anorak sportivi stravolgono il rigore new look di Dior,in un invito alla libertà e all’unione che trionfa nella stampa “Sisterhood is global”, impressa sulle T-shirt.

Emancipazione, libertà, intraprendenza e bellezza sono i principi a cui la Paris Fashion Week 2019-2020 è fedele.

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