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16 Marzo 2019

Seconda prova di maturità 2019: come cambia, novità esame di stato

Seconda prova maturità 2019
Seconda prova maturità 2019

Seconda prova maturità 2019

Tutte le novità sulla seconda prova maturità 2019: come cambia e quali sono le differenze con gli anni scorsi, quali cambiamenti coinvolgono le seconde prove del nuovo esame di stato.

L’esame di Stato, quest’anno, sarà molto diverso da come si è svolto negli ultimi anni. I cambiamenti più consistenti saranno quelli delle seconde prove degli esamidi maturità, che diventano multidisciplinari, e della terza, che verrà definitivamente eliminate. Anche la prova orale subirà dei cambiamenti. L’unica a restare invariata è la prima prova, che presenterà, però, la scelta tra sette diverse tracce.

Il Miur ha fatto alcuni passi indietro sulle ultime novità, eliminando le prove Invalsi e l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro. Ha proposto, però, nuove modalità d’esame, e le novità partiranno da quest’anno.

Le date delle prove scritte saranno le stesse per tutte le scuole.

La prima prova, che darà ufficialmente inizio agli esami, sarà mercoledì 19 giugno. La nuovissima seconda prova, invece, avrà luogo il giorno dopo, giovedì 20 giugno.

La scomparsa della sempre temuta terza prova ha tirato su il morale degli studenti, anche se le nuove modalità per la seconda sono una novità non poco preoccupante. Per fortuna in questo articolo ne saranno chiarite maggiormente le modalità e sulle novità maturità 2019.

Novità seconda prova maturità 2019: come cambia l’esame di stato quest’anno

La prima prova resterà pressoché la stessa. Invece di 4, saranno 3 le tipologie di tema da affrontare:
  • analisi del testo
  • testo argomentativo
  • tema di attualità

Le tracce riguarderanno diversi argomenti: ambito letterario, scientifico, storico, filosofico, artistico, sociale ed economico.

Grandi novità riguarderanno anche la prova orale. La tesina o mappa concettuale è stata eliminata. Gli esami, fino ad ora, prevedevano la composizione di una tesina che permettesse agli studenti di introdurre la propria preparazione prima dell’interrogazione da parte della commissione, composta da commissari interni e commissari esterni. Con la maturità 2019 tutto cambia. L’argomento intorno al quale si svolgerà l’esame orale sarà sorteggiato dal candidato il giorno stesso dell’esame.

Inoltre, durante il colloquio orale, dovrà essere presentata una relazione sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro.

Il voto finale attribuito al diplomando sarà, come gli altri anni, il risultato di più variabili. Fondamentali risulteranno i crediti maturati durante il percorso scolastico che, in base alla media degli ultimi anni, potranno raggiungere un massimo di 40 punti. Ad ogni prova d’esame potrà essere assegnato un massimo di 20 punti. Vera ancora di salvezza, per gli studenti più promettenti, i 5 punti bonus assegnabili ai colloqui orali estremamente meritevoli.

 

Cosa e come cambia la seconda prova di maturità 2019

Come per gli anni passati, le materie cambiano per tipologia di scuola ed è il Ministero dell’Istruzione a sceglierne le tracce.

Per la prima volta, però, la seconda prova sarà multidisciplinare. Riguarderà le materie caratterizzanti del tipo di indirizzo.

Inoltre sarà divisa in due parti. Traduzione e comprensione  di greco e latino per i licei classici, prova di matematica e fisica per lo scientifico. Sarà divisa in due parti anche per gli istituti professionali, che affronteranno una traccia ministeriale e una traccia scelta dalla commissione d’esame.

Anche la durata del test sarà modificato, e dipenderà dell’indirizzo di studi.

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