Vacanza a Firenze: cosa fare e dove andare, cosa vedere e quando

Redazione Controcampus 18 Marzo 2019

Ecco come organizzare una vacanza a Firenze: breve guida per sapere cosa fare e dove andare in città, consigli ed idee su cosa vedere e quando per un soggiorno perfetto.

Sei in cerca di consigli sul tuo prossimo viaggio? Qui troverai delle idee interessanti su cosa visitare, dove dormire e cosa mangiare durante la tua vacanza a Firenze.

Weekend romantico o vacanza in famiglia nella città di Dante Alighieri e di Benigni?

Firenze è la meta giusta. In città troverai tanti luoghi interessanti da vedere, sia in centro che nei dintorni, e tantissime cose da fare, sia di giorno che di sera. Inoltre Firenze è una città ricca di luoghi dove alloggiare, sia nelle zone centrali che più in periferia.

Firenze è anche la città giusta per una vacanza con bambini, grazie ai tanti parchi e giardini.

Se ami il buon cibo e il buon vino, a Firenze troverai un vasto assortimento di locali, ristoranti o trattorie, per tutte le tasche, dove godere della bontà dei prodotti tipici fiorentini.

Il Capoluogo toscano è da sempre meta privilegiata per chi vuole festeggiare un avvenimento importante, anniversario o proposta di matrimonio. Risulta essere anche la città giusta per delle gite scolastiche.

Ecco quali sono le cose da vedere assolutamente durante una vacanza a Firenze in coppia, in famiglia o con amici.

Vacanze a Firenze: cosa fare in estate e in autunno e dove andare, coppia, single

Vacanza a Firenze

Foto di Firenze

Cosa fare a Firenze? Questa è da sempre considerata meta speciale per una vacanza romantica. E’ una città magica, densa di storia e cultura che ti conquista al primo sguardo.

Dalle piazze alle fontane, dalle chiese ai palazzi storici, Firenze è il simbolo del Rinascimento.

Ricca di storia, arte e romanticismo, una vacanza a Firenze è possibile in qualsiasi stagione, sia d’estate che d’inverno, in coppia o con la famiglia.

Si dice sia un “museo a cielo aperto” per le tante opere d’arte che contiene, basti pensare a Piazza del Duomo dove possiamo ammirare la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la Cupola del Brunelleschi o il Battistero di San Giovanni.

Passeggiando per le strade fiorentine non possiamo non attraversare il Ponte Vecchio e vedere Palazzo Pitti o il Giardino di Boboli. Leonardo da Vinci, Botticelli, Tiziano, Caravaggio, sono solo alcuni dei nomi che campeggiano all’interno della Galleria degli Uffizi, il museo al Mondo più visitato, insieme ai Musei Vaticani.

Durante una vacanza a Firenze è sempre possibile unire all’arte e alla cultura anche la tradizione culinaria. Cosa c’è di più buono, dopo una visita alle meraviglie storico-artistiche della città, di un bel pranzo all’insegna dei prodotti tipici locali?

Dal lampredotto alla ribollita fino ad arrivare all’imperdibile Fiorentina, un viaggio obbligato e piacevole che potrebbe terminare un un bel calice di Chianti, perchè no!

Ecco quali sono i luoghi da visitare assolutamente durante una vacanza a Firenze.

Consigli per le Vacanze a Firenze cosa vedere in 3 o 5 giorni

Dove andare a Firenze? Stiamo parlando dì una città ricca di meraviglie artistiche e architettoniche, ci vorrebbero mesi, ma a volte una vacanza non dura che pochi giorni. Per questo è necessario scegliere bene l’itinerario da seguire.

Vero e proprio museo a cielo aperto, assolutamente da visitare durante una vacanza a Firenze, è Piazza del Duomo dalla quale è possibile ammirare: 

  • Cattedrale di Santa Maria Del Fiore: è stata costruita su progetto di Arnolfo Di Cambio. Lavorarono alla costruzione della Cattedrale grandi maestri come Giotto ed Andrea Pisano. I lavori iniziarono nel 1296 ma si interruppero molte volte nel corso degi anni, a causa della peste soprattutto.
  • Cupola del Brunelleschi: indica la fine dei lavori della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Rappresenta una vera innovazione in campo architettonico. La cupola presenta una decorazione ad affreschi realizzati nel 1500 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.
  • Battistero di San Giovanni:  è una delle chiese più antiche di Firenze e si trova di fronte Santa Maria del Fiore. L’edificio sorge su un precedente battistero del IV-V sec. La cupola è decorata con mosaici raffiguranti il Giudizio Universale, stesso tema presente nella cupola del Brunelleschi.
  • Campanile di Giotto: è la massima testimonianza dell’architettua gotica fiorentina. Fu iniziato da Giotto nel 1334 ma dopo 3 anni lui morì. I lavori continuarono ad opera di Andrea Pisano che risprettò il progetto del suo predecessore. Il Campanile fu ultimato nel 1359 da Francesco Talenti il quale modificò la copertura progettata da Giotto con guglie cuspidate e la realizzò a tetto panoramico.

Info vacanza a Firenze: cosa vedere da Ponte Vecchio all’Abbazia di San Miniato

Vacanza a Firenze

Ponte vecchio Firenze

Per gli amanti delle lunghe passaggiate all’aria aperta, una vacanza a Firenze non può essere tale senza aver visto Ponte Vecchio, Giardino di Boboli e tante altre meraviglie.

Ponte Vecchio è stato costruito nel 1345 dopo che una tremenda alluvione distrusse il precedente, fu fino al 1218 l’unico ponte che attraversava l’Arno. Risparmiato dalle truppe tedesche al termine della Seconda Guerra Mondiale, resistette miracolosamente anche all’alluvione di Firenze del 1966.

Al di sopra del Ponte c’è il Corridio Vasariano. E’ stato costruito nel 1565 da Giorgio Vasari, pittore, architetto e storico dell’arte, per volere di Cosimo I De’ Medici. Il Corridoio collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti e permetteva ai Signori di Firenze di attraversare la città senza passare per la strada.

Palazzo Vecchio è il simbolo del potere politico di Firenze in quanto sede del Comune dal Medioevo fino ai giorni nostri. Attualmente il Palazzo ospita un meraviglioso museo nel quale si possono ammirare sale e appartamenti privati affrescati da Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti.

Palazzo Pitti fu costruito nel 1457 dalla famiglia Pitti e progettato da Filippo Brunelleschi. Quasi un secolo dopo venne venduto alla Famiglia De’ Medici che ne fece la sua residenza cittadina. Oggi al suo interno ci sono alcuni dei musei più importanti della città come la Galleria Palatina, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e il Museo della Moda e del Costume.

Palazzo Pitti si affaccia sul Giardino di Boboli, voluto da Cosimo I De’ Medici e commissionato all’inizio a Niccolò Tribole e successivamente concluso da Ammannanti e Buontalenti. Da vedere è sicuramente la Grotta del Buontalenti, l’Anfiteatro romano con l’obelisco egiziano, la Statua dell’Abbondanza, il Casino del Cavaliere e la Fontana dell’Oceano del Parigi.

Le chiese più importanti di Firenze dove andare con la famiglia

Firenze, come gran parte delle città italiane, è ricca di edifici religiosi. E’ proprio grazie a questo che si è guadagnata, nel corso dei secoli, l’appellativo Culla del Rinascimento. Alcune di queste opere sono state realizzate dagli artisti più importanti di tutti i tempi e commissionate per abbellire cappelle private e chiese. La visita ad alcuni di questi luoghi di culto non può mancare durante una vacanza a Firenze.

  • Santa Maria Novella: è opera dei frati dell’ordine Domenicano e simbolo del romanico toscano grazie ai marmi verdi, bianchi e neri che la rivestono. Costruita a partire dal 1278, al suo interno possiamo ammirare il Crocifisso di Giotto, degli affreschi di Filippo Lippi e del Ghirlandaio, ma l’opera più importante è la Trinità di Masaccio, un’opera-rivoluzione dell’arte medievale.
  • Santa Croce: costruita alla fine del 1200 da Arnolfo Di Cambio, conserva al suo interno le tombe di Michelangelo, Machiavelli, Galileo Galilei e il monumento commemorativo a dante Alighieri.  Affaccia sull’omonima piazza dove ogni anno si tiene il Calcio  Storico Fiorentino.
  • Basilica di Santo Spirito: è una delle prime fondazioni agostiniane e si trova fuori le mura della città. Progettata da Filippo Brunelleschi ma comclusa da altri artisti. Al suo interno ci sono opere di Michelangelo, del Perugino ecc.
  • Abbazia di San Miniato al Monte: la facciata è simile a Santa Croce e Santa Maria Novella, con marmi policromi. Dal piazzale si può godere di un ottimo panorama di Firenze. Nel cimitero monumentale intorno alla chiesa sono conservate le tombe di alcuni personaggi illustri come Carlo Lorenzini, conosciuto anche come Collodi, l’autore di Pinocchio.
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto