Vacanza a Roma: cosa fare e dove andare, cosa vedere e quando

Redazione Controcampus 7 Marzo 2019

Ecco come organizzare una vacanza a Roma: breve guida per sapere cosa fare e dove andare nella Città Eterna, consigli e opinioni per scegliere cosa vedere e quando.

Hai tre giorni di ferie e non sai dove andare in vacanza? Se sei in cerca di consigli su dove andare e come organizzare il tuo prossimo viaggio sei nel posto giusto. Qui ti proponiamo una giuda sulle cose che potrai fare durante la tua vacanza a Roma. 

Weekend romantico o viaggio con amici? A Roma potrai trovare numerosi luoghi dove alloggiare, in centro o nei dintorni, e mille cose interessanti da fare, sia di giorno che di sera. Seguendo i tuoi interessi sarà facile scegliere dove andare e cosa vedere per rendere la tua vacanza a Roma indimenticabile.

Qual è il periodo giusto per organizzare un viaggio a Roma? La Città Eterna offre tante possibilità sia in estate che in autunno per godere delle sue meraviglie.

Roma è inoltre la città perfetta per organizzare una vacanza con bambini grazie ai tantissimi parchi e giardini.

Non esiste in realtà una settimana o un mese giusto per una vacanza a Roma.  Anche avendo a disposizione solo 3 giorni si possono ammirare le meraviglie che la città ha da offrire.

Se stai pensando ad una vacanza low cost, Roma è la città giusta!

Ecco alcune informazioni utili per conoscere un pò di più Roma ed organizzare la tua vacanza.

Vacanza a Roma: cosa fare in estate e autunno, dove andare in famiglia, coppia o single

Roma è definita anche la Città Eterna. Un appellativo che conserva da oltre due millenni e che le fu attribuito da Tibullo, un poeta latino vissuto intorno alla fine del I sec. a.C. Eterni sono i monumenti che la identificano, uno tra tutti il Colosseo. Ma non solo. Roma, la città dei Sette Colli, come sette sono stati i suoi Re, accoglie in sè la Città del Vaticano sede della Chiesa Cattolica con la stupenda Basilica di San Pietro.

Ma non è la sola, l’Urbe conta sul suo territorio un numero indefinito di chiese e luoghi di culto, alcuni chiusi al pubblico altri visitabili, che raccontano il passato della città. Un passato la cui cultura ha influenzato per secoli il resto del Mondo all’epoca del Sacro Romano Impero, e non solo.

Quale miglior città se non Roma per una vacanza indimenticabile?

Roma è una città che incanta, ammalia e stupisce in tutte le stagioni. Offre la possibilità di godere dei parchi e dei giardini in primavera e in estate. E’ ricca di musei, biblioteche e centri culturali ospitati all’interno di palazzi antichi come la Galleria Borghese o la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.

Passeggiando per le strade di Roma si possono ammirare i monumenti che la caratterizzano come Porta Pia, l’Arco di Costantino o i Fori Romani.

Consigli per le Vacanze a Roma cosa vedere e quando visitarla

Da vedere assolutamente se si organizza una vacanza a Roma sono le tante fontane presenti nella piazze come la Fontana di Trevi, la Barcaccia a Piazza di Spagna o la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona.

Per chi invece nella sua vacanza volesse coniugare all’arte e alla cultura anche lo shopping, nessun problema, Roma è la città che fa per te. Da via Condotti a via del Corso fino al Quartiere Monti troverete una vasta scelta di negozi, dai brand più eleganti e sofisticati come Gucci, Chanel e Louis Vuitton ai brand meno ricercati ma ugualmente al passo con la moda.

Ed infine, per riposarsi e riprendere le forze tra una chiesa e una bottega di antiquariato quale miglior posto del Quartiere Trastevere? Qui potrai trovare tantissime trattorie e ristoranti ed assaporare l’autentica tradizione culinaria romana.

Scopriamo dunque quali sono i principali luoghi d’interesse da vedere assolutamente durante una vacanza a Roma.

Sei pronto a creare un itineraio ad hoc per le tue esigenze? Ecco qualche consiglio utile su cosa vedere a Roma durante una vacanza di 3 o 5 giorni.

Ecco quali sono le quattro Basiliche più importanti di Roma

  • San Pietro in Vaticano: la chiesa è situata all’interno della Città del Vaticano, luogo dove, secondo la tradizione, fu sepolto l’apostolo Pietro dopo la sua crocefissione. La Basilica è preceduta dall’omonima piazza realizzata dal Bernini. Al suo interno si trovano dei capolavori dell’arte come la Cattedra di San Pietro o il Baldacchino dell’Altare Papale realizzati da Gian Lorenzo Bernini oppure la Tomba di Papa Giulio II e la Pietà ad opera di Michelangelo Buonarroti.
  • San Giovanni in Laterano: prima chiesa costruita a Roma per volere di Costantino il Grande nel IV. sec, per questo definita anche la “madre delle chiese del Mondo”. Fino al 1870 era anche il luogo in cui i Papi ricevevano l’investitura. Oggi al suo interno il Papa, Vescovo di Roma, celebra la messa del Giovedì Santo.
  • San Paolo Fuori le Mura: seconda basilica papale per grandezza dopo San Pietro. Fu edificata nel luogo di sepoltura dell’apostolo Paolo. Viene definita “fuori le mura” perchè si trova oltre le Mura Aureliane che circondano Roma quindi non all’interno della città com’era consuetudine prima dell’editto di Costantino nel 315 d.C. Nel XIX sec. la basilica fu distrutta da un incendio e successivamente ricostruita e dichiarata Monumento Nazionale.
  • Santa Maria Maggiore: la chiesa romana più importante dedicata alla Madonna. Situata sul Colle Esquilino e costruita per volere di papa Liberio al quale, secondo la tradizione, apparve in sogno la Vergine Maria dandogli istruzioni per la costruzione della chiesa.
Chiese
  • Pantheon:in origine era un tempio dedicato “a tutti gli dei”,da cui il nome, divenne in seguito luogo di culto cristiano nel VII sec. d.C e fu dedicato da Bonifacio IV a Santa Maria ad Martyres. La particolarità di questa chiesa è la cupola, che presenta alla sommità un foro detto “oculus” dal quale entra la luce necessaria ad illuminarne l’interno. Nel giorno della pentecoste dall’oculus cade una pioggia di petali di rose.
  • Santa Maria Degli Angeli e Martiri: è stata progetta da Michelangelo ed è l’unica chiesa chiesa rinascimentale della Capitale. Sorge sulle antiche terme di Diocleziano, abbandonate dopo l’arrivo del Goti a Roma. Al suo interno si possono splendidi  affreschi circondati da colonne marmoree e un organo monumentale con circa 5400 canne.
  • Sant’Ivo alla Sapienza: si trova all’interno del cortile dell’antica sede dell’Universita La Sapienza. Inizialmente nacque come cappella universitaria. Nel 1600 Francesco Borromini realizzò la chiesa dedicata a Sant’Ivo, protettore degli avvocati. La particolarità di questa chiesa sta proprio nella sua struttura, incastrata tra un porticato, si sviluppa principalmente in altezza e termina con una lanterna.
  • San Luigi Dei Francesi: è la chiesa Nazionale Francese voluta dal cardinale Giulio de Medici. All’interno della chiesa sono custoditi tre dipinti del Caravaggio del ciclo di San Matteo e un affresco del Domenichino. La chiesa esalta la Francia con la presenza, sulla facciata di alcuni personaggi storici quali Carlo Magno, San Luigi, Santa Clotilde e Santa Giovanna di Valois.
Musei
  • Capitolini: situati in Piazza del Campidoglio occupano due storici palazzi, Dei Conservatori e Palazzo Nuovo e sono collegati tra loro da una galleria interna e sotterranea che consente di attraversare la piazza senza uscire fuori dal museo.
  • Vaticani:situati all’interno della Città del Vaticano, ospitano le collezione donate dai Pontefici nel corso dei secoli, il primo fu Giulio II. Al suo interno si possono ammirare gli splendidi e suggestivi affreschi realizzati da Michelangelo Buonarroti nella Cappella Sistina.
  • MAXXI: Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, costruito nel Quartiere Flaminio  dall’architetto Zaha Hadid è un museo di arte contemporanea che raccoglie anche la sezione architettura.
  • Dell’Ara Pacis:contiene l’altare della pace realizzato in marmo si Carrara. Si tratta di un monumento commemorativo per celebrare la pace dopo le conquiste di Augusto.
Monumenti
  • Colosseo: è chiamato anche Anfiteatro Flavio. Fu costruito per volere dell’Imperatore Vespasiano come luogo in cui svolgere combattimenti, giochi tra gladiatori e simulare la caccia ad animali feroci.
  • Fori Imperiali:sono composti da una serie di piazze monumentali costruite nel corso dei secoli dagli imperatori romani. Sono considerati il centro dell’attività politica della Roma Antica.
  • Il Vittoriano: chiamato così perchè è il monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d’Italia. E’ chiamato anche Altare della Patria. Al suo interno venne inumata la salma del “milite ignoto”. Ospita importante mostre ed esposizione temporanee.
Fontane
  • Fontana di Trevi: è una fontana monumentale costruita nella zona terminante dell’acquedotto. La fontana è stata realizzata dell’architetto Nicola Salvi e completata da Giuseppe Pannini.
  • La Barcaccia: si trova al centro di piazza di Spagna. Papa Urbono III commissionò la realizzazione della fontana a Pietro Bernini, a terminarla fu il figlio Gian Lorenzo. Ha la forma di una barca sulla quale sono incisi i simboli della famiglia Bernini, api e soli.
  • Dei Quattro Fiumi: si trova a Piazza Navona ed è definita dei Quattro fiumi perchè le statue che la compongono simboleggiano i quattro fiumi più imposrtanti del tempo quali il Nilo, il Danubio, il Gange e  il Rio del Plata
Piazze
  • Piazza di Spagna: è famosa per la sua scalinata costruita per collegarla alla chiesa della Trinità Dei Monti, ma non solo. La Piazza ha assunto questo nome perchè vicina alla sede dell’Ambasciata Spagnola. E’ un punto nevralgico tra la via dello shopping, via Condotti e via del Babuino.
  • Navona: è una zona molto vivace dove si possono incontrare artisti di strada, maghi o ballerini e dove si gode di una piacevole atmosfera grazie ai numerosi bar e ristoranti.
  • Campo de’ Fiori: anch’esso un luogo ricco di ristoranti e bar che animano la piazza sia di giorno che di sera. E’ inoltre la zona del mercato di fiori e artigianato.
Ville e Giardini:
  • Villa Borghese:è uno trai parchi urbani più grandi d’Europa. All’interno del parco possiamo trovare la Galleria Borghese, uno tra i musei più importanti della capitale; il Bioparco, uno zoo vero e proprio con più di 1000 animali; l’Orologio ad acqua del Pincio, realizzato nel XIX sec e perfettamente funzionante ed infine il Silvano Toti Globe Theatre, una copia della Shakespeare Theatre di Londra.
  • Giardino degli Aranci: è detto anche parco Savello e si trova sul colle Aventino dal quale si gode di una splendida vista della città infatti nelle vicinanze abbiamo la piazza dei Cavalieri di Malta dove si trova il famoso “buco della serratura”.
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Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto