• Google+
  • Commenta
29 Aprile 2019

Contributi previdenziali deducibili e detraibili: quali sono, calcolo

Contributi previdenziali deducibili e detraibili
Contributi previdenziali deducibili e detraibili

Contributi previdenziali deducibili e detraibili

Cosa sono i contributi previdenziali deducibili e detraibili e quali sono: guida sulle modalità di deduzione e quali documenti conservare.

Limiti di deducibilità e redditi complessivo. Informazioni su come dedurre con familiari a carico.

I contributi Inps sono deducibili dal reddito complessivo. Non sono detraibili ai sensi del TUIR. Non tutti i contributi possono essere quindi dedotti. Vediamo quindi quali.

Elenco dei contributi previdenziali deducibili e non deducibili. Deve essere presentato il 730 per recuperare gli oneri previdenziali (rigo E21).

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate disponibili le istruzioni della dichiarazione. Documentazione da controllare e conservare per la deducibilità. Differenze per attività svolta. Ci sono limiti di deducibilità da rispettare.

I contributi sospesi per calamità sono deducibili nel periodo d’imposta in cui opera la sospensione. Deducibili anche i contributi del coniuge defunto versati dal coniuge superstite. In questo articolo tutte le news su quali sono i contributi previdenziali deducibili.

Differenza tra contributi previdenziali deducibili e detraibili, deducibilità e detraibilità

La deducibilità fiscale degli oneri è disciplinata dall’art. 10 del TUIR. Le deduzioni intervengono sul reddito complessivo. Riducono quindi la base imponibile su cui calcolare le imposte. Un onere per essere deducibili deve:

  • rientrare tra quelli previsti dal TUIR;
  • risultare da idonea documentazione;
  • essere sostenuto nel periodo d’imposta di riferimento.

Gli oneri detraibili sono invece disciplinati dagli articoli 12, 13, 14, 15, 16, 16-bis del TUIR. A differenza delle deduzioni, le detrazioni intervengono sull’imposta lorda. Riducono quindi l’imposta da versare. Rappresentano quindi un risparmio d’imposta. Gli oneri non sono totalmente deducibili o detraibili. C’è un tetto massimo da rispettare.

Esempi:

  • deduzioni: reddito di € 20.000 e oneri deducibili pari a € 1.000, la base imponibile è di € 19.000:
  • detrazioni: imposta lorda di € 3.000 e oneri detraibili pari a € 500, imposta netta da versare è di € 2.500.

Le deduzioni e le detrazioni non cambiano in base al regime ordinario o forfettario. Le spese devono essere quindi indicate nel modello 730. I contributi previdenziali deducibili devono essere quindi indicati nel rigo E21. La deduzione spetta anche se gli oneri sono stati sostenuti per familiari a carico.

Quali sono i contributi deducibili e detraibili: elenco completo

Sono quindi deducibili i contributi:

  • previdenziali e assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge;
  • volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza;
  • sospesi in conseguenza di calamità pubbliche;
  • previdenziali versati alla Gestione separata INPS a carico del contribuente;
  • agricoli unificati versati all’INPS;
  • previdenziali e assistenziali versati facoltativamente per la ricongiunzione dei periodi assicurativi;
  • versati per il riscatto degli anni di laurea;
  • versati per l’assicurazione obbligatoria INAIL;
  • intestati al coniuge defunto e versati quindi al coniuge superstite alla forma pensionistica di appartenenza.

I contributi sono deducili fino a concorrenza del reddito complessivo. Non sono invece deducibili:

  • le somme versate all’INPS per ottenere l’abolizione del divieto di cumulo. Tra pensione di anzianità e di attività di lavoro;
  • i contributi versati al SSN con i premi di assicurazione RC auto;
  • i contributi previdenziali INPS, versati alla Gestione separata, rimasti a carico del titolare dell’assegno di ricerca;
  • le tasse di iscrizione all’albo versate da figure professionali;
  • le somme versate per sanzioni ed interessi moratori comminati per violazioni inerenti i contributi versati.
Google+
© Riproduzione Riservata